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Papa Francesco a Barbiana per l’omaggio a don Milani – corrierefiorentino.corriere.it

corrierefiorentino.corriere.it – Papa Francesco a Barbiana per l’omaggio a don Milani. Il Pontefice prega sulla tomba del sacerdote poi incontra gli ex allievi di don Milani

Un mazzo di fiori di campo per don Lorenzo. A Barbiana è il grande giorno, dopo più di 63 anni di «esilio» di don Milani. L’elicottero con a bordo Papa Francesco è atterrato alle 11.15 nello spiazzo antistante la chiesa di Barbiana, la piccola parrocchia nelle colline sopra a Vicchio, nel Mugello, dove visse don Lorenzo Milani, il sacerdote fiorentino sulla cui tomba Francesco ha pregato in forma strettamente privata.
Al suo arrivo è stato accolto dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, e dal sindaco di Vicchio, Roberto Izzo. All’ arrivo del Papa le campane della chiesa di Barbiana hanno suonato a festa. Subito dopo aver pregato nel piccolo cimitero, Francesco raggiungerà in auto la vicina chiesa.
Su, alla Chiesa, ad aspettare il Papa saranno in 140. Don Giuliano scarica dei sacchi da un furgone, alcune volontarie portano i vasi di fiori per riempire la chiesetta, stipano 500 bottiglie d’acqua in magazzino, mentre fuori c’è chi pulisce i gabinetti delle polemiche perché siano pronti per oggi. Sono piccoli e, dopo le modifiche al progetto decise dalla Curia, non sono neppure così brutti come i suoi detrattori temevano.
«Dai, via, su, s’è fatto un bel lavorino, alla fine non sono malaccio», sorride don Giuliano. Il cardinale Betori qualche remora se l’è fatta pur venire, tanto che oggi pare che lo schieramento di allievi di don Milani, ragazzi delle comunità di recupero e sacerdoti che attenderanno davanti alla chiesa saranno sistemati tutti dal lato dei gabinetti, in modo che il Papa non li veda.

Dentro, a parte i fiori, è stato fatto il meno possibile. La chiesa e la scuola di don Lorenzo devono apparire per come erano, senza ritocchi. Avverrà probabilmente in cucina il momento più toccante, l’incontro tra Papa Francesco e Michele Gesualdi, l’allievo prediletto di don Milani, che arriverà a Barbiana nonostante sia molto malato. «In camera da letto?

In camera non entra nessuno, neppure il Papa, ci sono le cose private di don Lorenzo e non vogliamo che la presenza del Papa possa poi scatenare forme di feticismo», tuona Agostino Burberi, vice presidente della Fondazione don Milani e primo chierichetto del priore nel 1954, mentre pulisce la pergola dalle foglie.

Alla chiesa, al cimitero, sulla strada e nascosti dei punti strategici nei boschi, ci saranno 2.000 uomini, tra poliziotti, carabinieri, vigili urbani.

Il prefiltraggio delle auto è scattato ieri alle 16, il blocco totale alle 6 di stamani. Barbiana è militarizzata, ma c’è un clima di festa. Anche gli esclusi scherzano: «I poliziotti nel bosco? Devono stare attenti ai cinghiali».

Sorgente: Corriere della Sera

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