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Macron: perché la mia elezione fa rinascere l’Europa – corriere.it

corriere.it – Macron. ” L’Europa é un destino comune, non un supermercato”.

Il primo confronto del presidente francese con i giornalisti dopo la vittoria alle elezioni: «I Paesi che non ne rispettano le regole devono trarne tutte le conseguenze politiche» – di Stefano Montefiori, corrispondente da Parigi

L’INTERVISTA AL PRESIDENTE FRANCESE : Macron: perché la mia elezione fa rinascere l’Europa

Nei giardini dell’Eliseo Emmanuel Macron espone le linee di politica europea e internazionale alla vigilia del suo primo Consiglio Ue a Bruxelles.

Il presidente francese dialoga con il Corriere e altri sette giornali europei per un’ora e 20 minuti, scarabocchiando, ogni tanto, piccole stelle sul foglio bianco davanti a lui.

È la sua prima intervista da quando i francesi lo hanno eletto. Evento che lui definisce «l’inizio di una rinascita francese e spero europea».

Accanto al tricolore e alla bandiera blu con le dodici stelle gialle, Macron attribuisce all’Europa la missione storica di «difendere la libertà e la democrazia» minacciate da demagogia e estremismi.

Una missione da adempiere puntando sul rilancio della coppia franco-tedesca – «altrimenti l’Europa balbetta» – e sulla fine «di una forma di neo-conservatorismo importata in Francia da 10 anni. La democrazia non si costruisce dall’esterno senza coinvolgere i popoli, la guerra in Libia è stata un errore».

La Francia può incarnare una nuova leadership in Europa?
«La leadership non si assume per decreto, si costruisce coinvolgendo altri Paesi e attori e viene riconosciuta alla luce dei risultati che vengono ottenuti.

Sarebbe presuntuoso dire sin da ora che la Francia esercita una nuova leadership europea. La vera questione è l’obiettivo della nostra azione, e il punto di partenza è la crisi che attraversano le democrazie occidentali (…). Quando guardiamo il Pianeta oggi, che cosa vediamo?

Un’ascesa delle democrazie illiberali e degli estremismi in Europa, il risorgere di regimi autoritari che mettono in discussione la vitalità democratica, e gli Stati Uniti d’America che in parte si ritirano dal mondo.

Le crisi si moltiplicano in Medio Oriente e nel Golfo, le ineguaglianze si aggravano ovunque nel mondo».

Sorgente: Corriere della Sera

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