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M5S contro Toti: red carpet pagato con soldi pubblici. – Tiscali Notizie

Redazione TiscaliPasserella con inciampo per Giovanni Toti sul red-carpet di 8 chilometri steso tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino. Dopo che il Movimento Cinque Stelle ha denunciato che l’installazione, del costo di 30 mila euro, è stata pagata dalla Regione Liguria tramite la controllata Liguria Digitale, il candidato del centro-sinistra alle comunali di Genova Gianni Crivello ha attaccato Toti e soprattutto il suo competitor per il ballottaggio Marco Bucci, dal quale sono transitati i denari per pagare il Red Carpet. Pronta la risposta del candidato di centro-destra e soprattutto quella del Governatore della Liguria Toti, che ora minaccia querela.”#Genovapernoi è onesta e trasparente – ha scritto Crivello su Facebook – Decisamente meno per il Presidente della Regione Giovanni Toti che trafuga 30mila euro pubblici dalle casse di Liguria Digitale quando ancora il suo amico Marco Bucci ne era amministratore delegato. 30.000 euro di tappeto rosso che dovevano essere pagati da Carispezia e invece pesano sulle spalle di ignari cittadini. 30.000 non erano i posti di lavoro promessi dal suo fantomatico programma? Forse abbiamo frainteso…”.A stretto giro di posta la risposta di Toti: “Capisco che da amministratore inetto qual è il candidato-sindaco Crivello non capisca come funzionano le procedure amministrative e le società controllate. D’altra parte le ha distrutte, indebitate e fatte quasi fallire tutte. Ma le procedure amministrative per il Red Carpet del Tigullio sono perfettamente regolari e lecite. Così come i pagamenti effettuati in tutta trasparenza da Liguria Digitale per conto della Regione. Posso capire che Crivello e soci non capiscano quell’iniziativa (se l’avessero capita mi sarei preoccupato e avrei pensato di aver sbagliato) ma non può permettersi di usare il verbo ” trafugato” che esplicitamente ci accusa di comportamenti meno che leciti. Quindi chieda scusa o saremo costretti a difendere la nostra specchiata onestà nelle sedi opportune. Sono Crivello e soci gli unici ad aver “trafugato” per troppi anni la speranza e il futuro ad una città.Le fatture pagate da Liguria Digitale e la denuncia del M5S: “E’ questa la vostra idea di trasparenza?” Tutto comincia due settimane fa, quando il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Fabio Tosi in commissione Bilancio chiede conto a Toti del finanziamento del Red Carpet di Rapallo. Non soddisfatto delle risposte ottenute, Tosi procede con una richiesta di accesso agli atti e scopre infine che le fatture di pagamento del red carpet sono state pagate da Liguria Digitale, una società controllata a maggioranza dalla Regione Liguria a capo della quale stava proprio Bucci, il candidato di centro-destra in ballottaggio al comune di Genova. “Per settimane Toti e la grancassa dei suoi giornali al seguito ci hanno ripetuto alla nausea che il Red Carpet era una straordinaria operazione di marketing territoriale a costo zero, finanziata interamente da Carispezia. Ora scopriamo – fatture alla mano – che in realtà a pagare la scenografica passeggiata eravamo noi, e per giunta profumatamente”. “Ora è chiaro perché Toti in Commissione era stato così vago. Forse sperava di riuscire a tenere nascosto un gioco delle tre carte di cui a pagare lo scontrino saranno ancora una volta i cittadini liguri. Ma cosa c’entra Liguria Digitale con il tappeto rosso di Rapallo? Cosa ha a che fare un’azienda informatica con l’iniziativa di propaganda politica di un comune? Stiamo parlando di soldi pubblici utilizzati da Toti, attraverso un gioco di scatole cinesi, per sovvenzionare lo spot all’amico, collega di partito e sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco. E cosa sapeva Marco Bucci, che fino a poche settimane fa era amministratore delegato proprio di Liguria Digitale e ora è in piena corsa per Palazzo Tursi? È questa l’idea di trasparenza e limpidezza che il centrodestra targato Toti e Salvini ha in mente per la Liguria e per Genova?» conclude TosiCinque domande per il governatore TotiAlla fine Toti ammette che “il Red Carpet complessivamente è costato 30mila euro, di cui 14mila finanziati da un privato e 16mila pagati dalla Regione nell’ambito delle spese di promozione turistica del territorio”, ribadendo però che “è sconcertante avere un’opposizione che guarda il dito e mai la luna”. Intanto però le opposizioni in Regione affilano le armi e chiedono ulteriori chiarimenti, dal Pd al M5S. Fabio Tosi, il consigliere pentastellato che per primo ha portato alla luce la vicenda, incalza chiedendo una risposta pubblica a cinque domande:1) Perché, se non aveva nulla da nascondere, in Commissione Bilancio non ha ammesso che la Regione ha sovvenzionato di tasca propria il Red carpet di Rapallo?2) Ritiene opportuno che un’azienda informatica come Liguria Digitale paghi due diverse fatture, per un totale di 30mila euro, per finanziare un’iniziativa turistica del Comune di Rapallo, guidata dal suo collega di partito e amico Carlo Bagnasco?3) Non crede che i cittadini liguri abbiano

Sorgente: M5S contro Toti: red carpet pagato con soldi pubblici. – Tiscali Notizie

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