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Legge elettorale, salta il patto Pd-M5s-Fi-Lega. Renzi: ‘Fallimento impressionante’ – ANSA.it

Ieri c’è stato un fallimento impressionante della proposta di legge elettorale che era stata condivisa dai cinque principali partiti, inclusa Sinistra italiana”: così Matteo Renzi, nel corso della sua rassegna stampa Ore Nove. Dopo la convocazione dei presidenti delle Camere al Quirinale, abbiamo deciso di provare di tutto per l’approvazione di una legge elettorale. Aver accettato l’accordo sul tedesco, che non era nella storia del Pd, è stato giusto, avevamo il dovere di stare dentro questo accordo”.”I Cinque stelle sono stati inaffidabili come già era accaduto sulle unioni civili e su un’altra dozzina di provvedimenti – ha detto il segretario del Pd -. Sono inaffidabili per definizione. Hanno la stessa credibilità sulla legge elettorale di quando parlano di vaccini o scie chimiche. Non è il singolo punto sul Trentino Alto Adige ma il lavoro comune: se su un patto vieni meno, stai prendendo in giro gli italiani”. “La soglia di sbarramento non mi ha mai tolto il sonno: una legge c’è, con soglia al 3% e all’8%. La legge c’è, ha bisogno di alcuni accorgimenti tecnici, secondo l’opinione dei più”, ha detto ancora Renzi. “Nessuno di noi chiede un decreto”, aggiunge. “Se ci sono tutte le condizioni per fare tutti insieme una bella legge, con Fi e M5s, se le persone tornano a buon senso e ragionevolezza, lo vedremo. Non sono particolarmente ottimista”. “Siamo disponibili – aggiunge – a ragionare di tutto”, il Pd aspetta “le proposte di chi ha cambiato idea” sul sistema tedesco.”Se ci sono tutte le condizioni per fare tutti insieme una bella legge, con Fi e M5s, se le persone tornano a buon senso e ragionevolezza, lo vedremo. Non sono particolarmente ottimista”, ha detto ancora Renzi. “Siamo disponibili – aggiunge – a ragionare di tutto”, il Pd aspetta “le proposte di chi ha cambiato idea” sul sistema tedesco. “Pieno sostegno al governo che sta lavorando sulle questioni reali, lo facciamo senza accettare le provocazioni”. “Avanti tutta nel sostegno al governo”, sottolinea.E Angelino Alfano dice: ‘Abbiamo vinto. Ieri si è trattato di un clamoroso fallimento’. “Siccome c’è un contegno della sconfitta ed anche della vittoria – spiega il leader di Ap -, il nostro contegno sta nel non infierire e nel guardare avanti per il bene del paese. Da oggi continuiamo a ragionare soltanto in termini di maggioranza di governo”, conclude Alfano. “Non si parli più di elezioni anticipate. Il caso è chiuso. Occupiamoci del bene del Paese”. “Noi – ha precisato Alfano – siamo per andare avanti, il Pd ha formalmente dichiarato che la legislatura va avanti fino a scadenza costituzionale. Quindi il caso è chiuso. Fino a ieri dovevamo ragionare come maggioranza di governo e opposizione alla legge elettorale, da oggi torniamo a ragionare esclusivamente come maggioranza di governo”.Ieri il patto tra Pd, M5s, Fi e Lega è saltato e con lui la legge elettorale che ne era figlia, il proporzionale con soglia al 5%, il Fianum, dal nome del relatore Emanuele Fiano. Proprio lui ha dichiarato che “la legge elettorale è morta” dopo che l’Aula della Camera aveva approvato un emendamento apparentemente minore, ma che non era stato concordato e che M5s ha votato lo stesso.Al netto dei reciproci scambi di accuse, si apre un periodo di incertezza sia sul tentativo di giungere a un nuovo sistema elettorale, sia sulla tenuta della maggioranza di governo, benché la Borsa abbia scommesso sulla durata della legislatura fino al 2018. E il Quirinale non poteva che definirsi “preoccupato” per lo stallo di un dialogo che univa tante forze politiche.Rimane quindi, per Sergio Mattarella, l’auspicio che si ritrovi il bandolo della matassa perchè il tempo per farlo c’è. Il patto tra Pd, M5s, Fi e Lega che ha retto in Commissione Affari costituzionali, si basava sul fatto che ogni modifica fosse concordata da tutti i contraenti. In Aula M5s ha votato invece a favore di un emendamento, presentato dal suo deputato Riccardo Fraccaro e da Micaela Biancofiore di FI, su cui il Pd era fermamente contrario: in più, grazie allo voto segreto, si sono aggiunti i franchi tiratori sia della minoranza Pd che di Fi. E’ stato così approvato l’emendamento che elimina per il Trentino Alto Adige i collegi maggioritari, introducendo il proporzionale come nelle altre regioni. Uno schiaffo al Pd che si era fatto garante con la Svp del mantenimento del Mattarellum: il partito della minoranza di lingua tedesca, con i collegi maggioritari riesce a eleggere più parlamentari formando poi in Parlamento dei gruppi che collaborano in pieno con i Dem.Il capogruppo Pd Ettore Rosato ha detto che il mantenimento in Trentino Alto Adige del Mattarellum era “una pregiudiziale irrinunciabile”. Anche perché i voti della Svp in Senato sono essenziali “e a M5s lo avevamo spiegato”. “Il Pd – si è sfogato – ha fatto lo sforzo più grande accettando il proporzionale, ed è stato tradito”. Per M5s, con Danilo Toninelli, “traditori e irresponsabili” sono stati i Dem, dato che i franchi tiratori sono arrivati dalle s

Sorgente: Legge elettorale, salta il patto Pd-M5s-Fi-Lega. Renzi: ‘Fallimento impressionante’ – Politica – ANSA.it

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