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Legge elettorale. Ok Commissione a riduzione collegi uninominali – Rai News

L’emendamento riduce a 225 i collegi uninominali che saranno assegnati con il maggioritario. E fissa in 28 il numero delle circoscrizioni elettorali proporzionali. Rosato ha annunciato che è allo studio uno strumento per andare incontro ai partiti più piccoli Tweet Legge elettorale. Rosato: saltano capilista bloccati e pluricandidature. M5S: ora sistema è tedesco Legge elettorale: si media ancora, le votazioni rinviate a oggi Legge elettorale, nel pomeriggio si vota: patto Pd-Fi-M5S alla prova, sono 780 gli emendamenti Legge elettorale, Fiano presenta maxiemendamento Legge elettorale. Berlusconi: alzerei soglia all’8%. Alfano: ci uniremo ad altre forze

04 giugno 2017

Primo ok a Montecitorio al Germanichellum, riforma elettorale alla tedesca in salsa italiana. E’ stata infatti raggiunta l’intesa tra le maggiori forze politiche del Paese sulle modifiche da apportare. Primo risultato della mediazione – che fonti parlamentari riferiscono essere stata serrata – tra Pd, Fi, M5s e Lega è la riduzione dei collegi uninominali con un sistema che diventerebbe intorno al 38 per cento uninominale e per il 62 per cento basato sul proporzionale nelle circoscrizioni. L’emendamento riduce infatti a 225 i collegi uninominali (a cui vanno aggiunti quello della Val d’Aosta e gli otto del Trentino Alto Adige già previsti) che saranno assegnati con il maggioritario, facendoli coincidere con quelli stabiliti dalla legge Mattarella per il Senato. E fissa in 28 il numero delle circoscrizioni elettorali proporzionali. Primi Sì a #riformaelettorale, a piccoli passi una legge seria, giusta e rispettosa di tante differenze. Grazie a @Deputatipd I Commissione — Ettore Rosato (@Ettore_Rosato) 4 giugno 2017Ma l’accordo si spinge oltre il perimetro apparso per la prima volta ieri con il parere favorevole del relatore Emanuele Fiano al subemendamento a prima firma Alan Ferrari (Pd). Scompaiono infatti le pluricandidature e i capilista bloccati, due punti sui quali avevano insistito molto anche Gianni Cuperlo e Andrea Orlando e l’area del Pd che a loro fa riferimento. Il punto di caduta raggiunto quindi riappacifica il Partito democratico in un momento in cui è importante che l’unità interna prevalga in vista delle amministrative di domenica prossima.Scontenti invece Fratelli d’Italia e Articolo1-Mdp che hanno chiesto – e ottenuto – del tempo per una riflessione tecnica perché sostengono che siano cambiate le dimensioni demografiche dei collegi. Fdi inoltre spinge perché le pluricandidature non siano eliminate e sostiene che “l’accordo a 4” sia per ora soltanto sul numero dei collegi. Parere diverso da quello del capogruppo Pd Ettore Rosato che in apertura di seduta alle 11 ha annunciato: “L’intesa raggiunta tra quattro forze politiche che non si amano è un risultato politico straordinario e prevede alcune modifiche: la parità di genere sui capilista donne e nei collegi, norme per semplificare la raccolta delle firme, stop a pluricandidature e capilista bloccati, no voto disgiunto”.Inoltre Rosato ha annunciato che è allo studio uno strumento per andare incontro ai partiti più piccoli: “C’è un emendamento che prevede che, nel caso non si vinca nessun collegio, prima di far scattare il listino del proporzionale, si fa scattare il miglior perdente: i più piccoli non avrebbero così la lista bloccata”. Una soluzione che però non convince Ignazio La Russa che rivolge un appello al garante del M5S per le pluricandidature: “Grillo ha subito un abbaglio, per i partiti medio-piccoli le pluricandidature non garantiscono qualcuno a scapito di altri, ma danno all’elettore la possibilità di scegliere l’eletto”.

Sorgente: Legge elettorale. Ok Commissione a riduzione collegi uninominali – Rai News

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