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Lecco aprono le porte dei treni in corsa e sfidano la morte sporgendosi – milano.corriere.it

milano.corriere.it – Lecco. Aprono le porte dei treni in corsa e sfidano la morte sporgendosi Nei video i raid degli studenti. L’ad di Trenord scrive al prefetto di Barbara Gerosa

Sfidano la morte aprendo le porte e aggrappandosi alla maniglia del treno in corsa. Il più delle volte facendosi riprendere dagli amici con lo smartphone cellulare, per poi scambiarsi le immagini sui social «chiusi», come Snapchat, che cancellano il video dopo 24 ore e consentono la visione solo agli amici, spesso invitati a ripetere il gesto folle.

Vince chi osa di più, perché non c’è limite all’incoscienza. E se è vero che l’età dell’adolescenza fa apparire tutto possibile, nascondendo rischi e pericoli, l’ultima sfida tra i ragazzini delle scuole superiori che viaggiano sui treni della linea Milano-Lecco lascia senza parole.

Per riuscire nell’impresa non serve molto: basta acquistare in una qualsiasi ferramenta o in un negozio le chiavi quadre, in dotazione al personale delle ferrovie, e il gioco è fatto.

Si possono così aprire le porte del treno in movimento, accendere o spegnere le luci di bordo, addirittura accedere alla cabina di guida.  Oppure, come è accaduto più volte, aggrapparsi alla maniglia del convoglio lanciato sui binari e sporgersi nel vuoto e al vento per dimostrare di essere invincibili.

foto – Le fasi della folle «sfida»

A lanciare l’allarme è stato l’amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè che ha scritto al prefetto di Lecco Liliana Baccari e al dirigente della polizia ferroviaria regionale Maria Cervellini per denunciare gli inquietanti episodi delle ultime settimane. Prima che sia davvero tragedia.

«In questi mesi abbiamo assistito a una forte recrudescenza degli atti vandalici, in particolare nelle stazioni della provincia di Lecco: rottura di vetri, scarico di estintori, lancio di sassi, devastazione di arredi, azioni di sabotaggio messe in atto da gruppi di ragazzi, che azionano il freno di emergenza o addirittura accedono alla cabina di guida — spiegano i vertici di Trenord —.

Ma ora il fenomeno ha assunto proporzioni che non possono più essere sottaciute. In particolare, sulla tratta Lecco-Carnate in più occasioni alcuni giovani hanno aperto le porte del treno in movimento, aggrappandosi all’esterno. Un mero gesto di sfida o di divertimento che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime».

 A queste scene hanno assistito i capitreno che hanno anche provato a intervenire, ma sono stati insultati e spintonati. Non è rimasto dunque altro da fare che riferire gli episodi ai loro diretti superiori.

«I ragazzini sorpresi hanno reagito con aggressività, minacciando il personale e allontanandolo anche fisicamente», scrive Cinzia Farisè nella lettera-denuncia al prefetto di Lecco, che precede di un paio di giorni la violenta aggressione avvenuta su un convoglio diretto nel capoluogo lariano.

Un turista polacco è stato colpito più volte al capo da due giovani con un martelletto frangi vetro in dotazione sul treno, solo per avere cercato di difendere una donna oggetto di scherno perché viaggiava con una bombola di ossigeno al seguito. «Tutto questo non è più accettabile.

I capotreno sono vittime di continue azioni di violenza verbale e fisica, anche solo quando cercano semplicemente di controllare i biglietti», conclude l’amministratore delegato, che chiede un pronto intervento del prefetto e un reale supporto da parte delle istituzioni.

Tra le segnalazioni delle ferrovie, che attribuiscono alla necessità di ripristinare gli strumenti manomessi molti ritardi nelle corse, infine il problema dei senzatetto che utilizzano le carrozze dei convogli in sosta notturna come dormitorio.

Nove, nell’ultimo mese, i servizi disposti da Trenord con il contributo della polfer e delle «guardie particolari giurate»: in stazione a Lecco sono state identificate e allontanate 153 persone.

La lettera denuncia di Cinzia Farisè non è caduta nel vuoto. È di queste ultime ore, infatti, la notizia che il prefetto di Lecco ha convocato per i prossimi giorni un comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico per affrontare l’emergenza.

Sorgente: Aprono le porte dei treni in corsa e sfidano la morte sporgendosi – Corriere.it

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