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La Turchia di Erdogan soffoca il Gay Pride – l’Espresso

espresso.repubblica.it – La Turchia di Erdogan soffoca il Gay PrideUn dispiego massiccio di agenti e pallottole di gomma: così la polizia turca ha impedito che le organizzazioni omosessuali locali celebrassero la marcia, proibita il giorno prima per ragioni di sicurezza dalle autorità. Dieci persone sono state arrestate a Istanbul a piazza Taksim.

Hanno sfidato il divieto a manifestare imposto da Recep Tyyip Erdogan e sono stati puniti. Per il secondo anno consecutivo, il Gay Pride di Istanbul si è trasformato in un incubo per migliaia di manifestanti che sono comunque scesi nelle strade della metropoli sul Bosforo ma sono stati fermati dai proiettili di gomma e dagli idranti della polizia. Una decina di militanti è stata arrestata.

Con un dispiego massiccio di agenti, pallottole di gomma e qualche arresto, la polizia turca ha impedito che le organizzazioni omosessuali locali celebrassero la marcia del Gay Pride, proibita il giorno prima per ragioni di sicurezza dalle autorità.

Gli attivisti hanno tentato di riunirsi in vari punti del centro cittadino, ma sono stati bloccati dagli agenti, che in alcune strade hanno utilizzato i gas lacrimogeni.

foto – Turchia, alta tensione al Gay Pride: violenze della polizia e arresti

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foto -ndr –  poliziotti in stile Pride

Vari attivisti, che scandivano slogan a favore dei diritti degli omosessuali, sono stati arrestati nella strada pedonale Istiklal. Secondo il comitato organizzatore della Settimana dell’Orgoglio Gay di Istanbul, gli arrestati sono stati obbligati a sentire preghiere del Corano nelle auto della polizia.

Ad Istanbul, la marcia dell’orgoglio Lgbt si celebra dal 2003 ed è andata guadagnando popolarità fino a riunire circa 15mila persone nel 2014, sempre in un ambiente allegro e festoso.

Foto Gay Pride: violenze della polizia e arresti

Inchiesta Come il Califfato perseguita i gay

Nel 2015, tuttavia, la polizia ha proibito per la prima volta la sfilata e ha disperso i partecipanti con gas lacrimogeni, il che si ripetè nella marcia per i diritti dei transessuali dell’anno scorso, svoltasi sempre a giugno.

Dopo questi interventi della polizia e la proibizione a sfilare, i collettivi decisero di cancellare la marcia dell’Orgoglio, l’anno scorso.

La Turchia è l’unico Paese musulmano del Medio Oriente dove l’omosessualità non è proibita per legge.

Sorgente: La Turchia di Erdogan soffoca il Gay Pride – l’Espresso

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