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“La Consulta non è per il proporzionale”, Amato respinge le critiche e ammette: “La legge elettorale dei Comuni non è incostituzionale” – huffingtonpost.it

huffingtonpost.it – “La Consulta non è per il proporzionale”, Amato respinge le critiche e ammette: “La legge elettorale dei Comuni non è incostituzionale”L’ex premier sulla legge elettorale: “Il sistema delle comunali non è incostituzionale”.

“E’ un errore vedere solo estremismo nella protesta populista, o vederla solo come rivendicazione economica: alle spalle c’è un fallimento politico”. E sull’Italia aggiunge: “Il sistema francese e quello delle comunali non violano la costituzione.”

Giuliano Amato, intervistato da Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, accusa la Terza Via per aver generato il malessere che si è tradotto nel voto populista: “Ciò che non vedemmo era che la globalizzazione avrebbe portato nei nostri paesi crescenti disuguaglianze e perdite di reddito, di patrimonio, di posti di lavoro”.

Amato fa mea culpa: giustifica che il riformismo di sinistra si era adattato “a una società che stava cambiando” ma riconosce “che l’ipotesi della Terza Via era fondata sulla “cetomedizzazione” dei ceti proletari: il che sarebbe accaduto in Cina e in India; mentre nei nostri paesi ci sarebbe stato un contraccolpo di impoverimento degli stessi ceti medi.

Quando questo arrivò, noi avevamo quasi smantellato l’intervento pubblico sul quale si era costruito il secolo socialdemocratico”. E questo ha spalancato la strada ai populisti: “Eravamo rimasti senza risposte; e chi prima si era affidato alle nostre risposte, ora si affidava a chi amplificava la sua protesta”.

I movimenti di protesta hanno influenzato anche i maggiori partiti di governo, sia in Italia che in Europa: “La maggior efficacia i populisti l’hanno avuta nell’infiltrare coi loro temi il discorso dei partiti maggiori”.

Tuttavia, Amato vede un barlume di speranza. Spera che la Brexit abbia avviato un meccanismo che “ha fatto intravedere i guai in cui si stava cacciando il Regno Unito e ha provocato la reazione: no, io no”. L’elezione di Macron in Francia ha confermato questa inversione di tendenza: “Possiamo arrivare agli Stati Uniti d’Europa.

Ci sarà sempre un po’ più di condivisone rispetto a una federazione del secolo scorso. Ma questo non ci potrebbe impedire un’integrazione politica che rendesse realistico parlare degli Stati Uniti d’Europa”. Poi dice la sua anche sulla legge elettorale: “Noi abbiamo dichiarato illegittima parte di una legge.

Chi ha interpretato la sentenza della Corte come espressiva di un atteggiamento contro i sistemi maggioritari farebbe bene a leggerla, perché di sicuro non l’ha letta. In essa infatti è sottolineata la differenza tra ciò che la Corte ha dichiarato illegittimo dell’Italicum, e da una parte il sistema maggioritario francese e dall’altra quello adottato proprio da noi per il governo dei Comune”.

E conclude lapidario: “Il sistema francese e quello delle Comunali non violano la costituzione? E’ così”.

Sorgente: “La Consulta non è per il proporzionale”, Amato respinge le critiche e ammette: “La legge elettorale dei Comuni non è incostituzionale”

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