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Il Politecnico cresce a Città Studi: nasce il campus di Renzo Piano – milano.corriere.it

milano.corriere.it – università – Il Politecnico cresce a Città Studi: nasce il campus di Renzo Piano.

Laboratori e verde con 55 milioni di euro: l’ateneo lancia il restyling in via Bonardi firmato dall’archistar. L’annuncio è del rettore Ferruccio Resta

Al via fra un anno il cantiere per il nuovo campus di architettura disegnato da Renzo Piano, con quattro nuovi edifici su via Bonardi per aule, spazi studio, laboratori e un’area verde aperta alla città.

E l’anno successivo partono anche i lavori in via Ponzio per realizzare i nuovi laboratori di ingegneria chimica e dei materiali.

L’annuncio è del rettore Ferruccio Resta che presenta oggi i due progetti alla Triennale e dichiara che «il futuro di Città Studi resta legato all’università». Così almeno è per il Politecnico, a prescindere dai piani dei «coinquilini» dell’area, la Statale, che si prepara a trasferire i suoi dipartimenti a Rho sull’area Expo.

«E se si liberano spazi l’ateneo è interessato ad acquisirli perché oggi siamo stretti, vincolati nella progettualità, a partire dagli edifici che si affacciano su piazza Leonardo da Vinci», aggiunge Resta. «E ne cerchiamo anche per la sede di Bovisa, per il distretto sul manifatturiero».

Il Politecnico intanto rilancia la sede centrale con questi due progetti. Operazione da 55 milioni di euro per l’ateneo, la spesa è già approvata dal cda ma ne mancano ancora dieci e il rettore ha rinnovato l’appello a privati e istituzioni perché sostengano il piano.

La donazione di un anonimo intanto è arrivata, sono trecentomila euro utilizzati per la progettazione che lo studio Odg ha già avviato e concluderà a fine anno, sull’idea dell’architetto e Alumnus Renzo Piano sviluppata con gli studenti dell’ateneo.

 Il piano per architettura è di 4.200 metri quadrati da costruire più 8.950 di spazio esterno verde che sarà aperto al quartiere. Nel nuovo campus laboratori di modellistica, tecnologie digitali e di progettazione e poi aule e spazi studio per gli studenti, che oggi mancano.

Gli iscritti di architettura avevano protestato anche alla cerimonia di apertura dell’anno accademico: «Si studia per terra nei corridoi, la situazione è insostenibile e in attesa del nuovo campus chiediamo l’intervento immediato del Comune per recuperare spazi», avevano detto nel loro intervento. La conclusione dei lavori in effetti è prevista dopo 18-24 mesi dall’apertura del cantiere, in programma a giugno 2018.

A un anno di distanza il via all’intervento in via Ponzio, altri due anni di lavori per consegnare i nuovi edifici che occuperanno 12 mila metri quadri destinati allo sviluppo della ricerca di base e applicata: «Con laboratori per lo studio di nuovi materiali, di soluzioni biomedicali e di chimica verde in collaborazione con le imprese», spiegano in ateneo.

E il rettore aggiunge che puntare sui grandi laboratori sperimentali «oggi è strategico anche per riuscire ad aggiudicarsi i fondi europei».

«Per il Politecnico è un percorso iniziato vent’anni fa con la costruzione della galleria del vento più grande d’Europa, poi con i laboratori di meccanica, di design e di energia — dice Resta —. Sono strutture essenziali per fare ricerca e anche per la progettazione di prototipi insieme con le imprese».

Sorgente: Corriere della Sera

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