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il manifesto del 11.06.2017 e i primi articoli n line

In Francia Macron «pigliatutto» al primo turno delle elezioni politiche, in programma oggi. Con l’astensione in crescita, il nuovo partito del presidente pronto a sbaragliare i partiti storici. Né Le Pen né Mélenchon capitalizzano i voti presidenziali. E la sinistra rischia l’estinzione

Elezioni di serie B per povere città

Andrea Ranieri

La difesa dell’autonomia dei comuni, che è condizione essenziale per la partecipazione democratica, hanno cominciato a promuoverla una fitta rete di organizzazioni di civismo democratico, diverse tra loro ma unite nel respingere il neocentralismo renziano che svuota di potere e di risorse i luoghi dove i cittadini possono fa sentire la propria voce

POLITICA

Elezioni comunali, nove milioni al voto

Riccardo Chiari

Si eleggono sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali di 1.004 municipi. Ai quattro capoluoghi di regione (Palermo, Genova, L’Aquila e Catanzaro) si aggiungono 21 capoluoghi provinciali. Possibile il voto disgiunto nei comuni sopra i 15mila residenti, eventuali ballottaggi il 25 giugno

Lecce, un ventennio di centrodestra difficile da estirpare

Gianmario Leone

Sei candidati a sindaco dopo 10 anni di Paolo Perrone. Per il centrosinistra corre Carlo Salvemini, per il centrodestra Mario Giliberti, per il M5S Fabio Valente, a sinistra Luca Ruberti per Lecce Bene Comune, laboratorio sul territorio

REPORTAGE

Taranto al voto tra attentati, Ilva e l’eterno Cito

Gaetano De Monte

Record di candidati: in campo, per la successione a Stefàno dopo i suoi due mandati, dieci aspiranti sindaco. Il Pd punta sull’imprenditore marittimo Melucci, ma è spaccato. La direttrice del carcere Baldassarri, sostenuta dai notabili, ha chance di arrivare al ballottaggio. I 5 Stelle agganciano i «cittadini liberi e pensanti»

EUROPA

Un primo turno formato Macron

Anna Maria Merlo

Voto per le legislative: En Marche ultra-favorito, sulle rovine di Lr e soprattutto Ps. Anche se cominciano ad emergere forti malumori per la politica interna del governo di Edouard Philippe. In questione la riforma del lavoro e la legge anti-terrorismo

COMMENTI

Il terrore cambia forme ma è ovunque

Francesco Strazzari

Per combattere il terrore jihadista la democrazia ha bisogno di rafforzare e mobilitare la sua radice radicale: l’indebolimento di ogni istanza legata ad una dialettica di liberazione ed emancipazione, riflessa nella lunga crisi delle sinistre, non è piccola parte della soluzione, ma grande parte del problema

CULTURA

Il ricordo? Galoppa verso il futuro

Andrea Capocci

Un’intervista con la neurobiologa Hannah Monyer, ospite alla nona edizione del festival «Leggendo metropolitano» di Cagliari con il suo libro «La memoria geniale». «Le rievocazioni artificiali potrebbero permettere di curare le persone sofferenti dopo un’esperienza traumatica di cui non riescono a liberarsi»

ALIAS DOMENICA

L’assedio di Saer alla realtà

Francesca Lazzarato

Una «nave dei folli» attraversa la pampa argentina all’inizio del XIX secolo. È il viaggio metaforico con cui Juan Saer indaga la metafisica del narrare. «Le nuvole», da La nuova Frontiera

Accade se ci si sporge troppo oltre il proprio Io

Maria Chiara Gnocchi

Una raccolta di venti novelle inedite, scritte tra il 1920 e il 1956, esce ora da Nutrimenti con il titolo «Vertigine»: quasi dovunque spazi immobili con personaggi soli , stretti nell’angoscia

Perduti, tra il bosco sacro e gli spazi interstellari

Jacopo Stoppa

La reazione all’impressionismo fu dovuta in parte ad artisti toccati da una sorta di «idealismo»: su questo assunto di base viene costruito un percorso pieno di vaghezze e imprecisioni, spruzzato di new age

Moma o Tate Modern? No, Van Abbemuseum

Paolo Martore

Musei d’arte contemporanea: in questo saggio del 2013, ora tradotto in italiano, Claire Bishop indica, con lucidità critica, come sottrarsi al vacuo presentismo e al suo contrario, lo storicismo

Da Hirst a Moira Ricci, le declinazioni del «finto»

Andrea Cortellessa

In una Venezia che si interroga ossessivamente, in Biennale e fuori, sulle forme del narrare e sui suoi statuti di verità, Damien Hirst indica una strada ludico-nichilista. Accanto all’artista britannico, la toscana Ricci incarna liricamente le tensioni vero-falso, passato-futuro

Sorgente: il manifesto del 11.06.2017 – il manifesto

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