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Il Governo dichiara guerra ai bambini – 

DI EMANUELA LORENZI

Decreto regio fascista REGIO DECRETO LEGGE 5 settembre 1938-XVI, n. 1390, Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista (GURI n. 209, 13 settembre 1938). Convertito in legge senza modifiche con L 99/1939.

Art. 2 – Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica.

Art. 5 – In deroga al precedente art. 2 potranno in via transitoria essere ammessi a proseguire gli studi universitari studenti di razza ebraica, già iscritti a istituti di istruzione superiore nei passati anni accademici.

No, non è questa la pagina più vergognosa della storia italiana ma quelle firmata dal Presidente Mattarella, (nonostante somiglianze persino nelle magnanime deroghe dell’autocertificazione transitoria o nella concessione di accogliere benché transitoriamente non più di 2 alunni non vaccinati per classe), con l’avvallo di un Decreto che costituisce una vera DICHIARAZIONE DI GUERRA ai bambini italiani, alle famiglie e, come previsto in prospettiva nel Piano Vaccinale Adulti, alla società tutta, ignorando la Petizione Popolare (richiesta nr. 52168 del 24 maggio 2017 contro l’obbligo vaccinale), il parere di medici ricercatori e giuristi, le partecipatissime e capillari manifestazioni di queste settimane che sono riuscite a portare in piazza persino i nonni.

Quelli che tenendo in braccio il nipotino vaccinato dal pericoloso antivaricella (non immunizzato, ricordiamo alle anime belle che la vaccinazione NON coincide con l’immunizzazione e i vaccinati possono contrarre la malattia e diffonderla a tutte le fasce di popolazione – fra queste i bambini non vaccinati hanno mostrato di cavarsela sempre meglio nonostante i tentativi di censura degli studi che lo provano ), avranno altissimo rischio di ammalarsi di Herpes Zoster come confermano gli studi qui e qui, gli stessi “anziani” che la liceale (che confonde spesso virus e batteri: la pertosse sarebbe un virus; la pertosse sarebbe un male incurabile e che i bambini li si ricovera e si darebbe loro “quel che si trova”; per curare i virus si userebbero gli antibiotici[1]) parlando dall’inopportuno contesto del festival dell’economia di Trento di carenza di cultura scientifica in Italia, degnamente costituendone un tronfio quanto inconsapevole esempio , vorrebbe “proteggere” (qualcuno spieghi al ministro con infamia e senza lode che la tossina del tetano si sviluppa solo in anaerobiosi, non è contagiosa [2] e riguarda gli anziani immunodepressi):

perché se a te ti hanno insegnato alle medie c’è un vaccino come funziona poi non ti fai questo problema quando c’hai un figlio” anche e soprattutto quando c’è “questa specie di epidemia che non è un’epidemia“.

Il che suona quantomeno ironico da un Ministro che, mettendo insieme Stamina e un’aneddotica vaccinista che si avvale di supporti scientifici quali un giallo di Agatha Christie, fa terrorismo sull’infertilità dal palco di Trento (argomentazioni dietro MPR: “se sei una donna incinta e ti becchi la rosolia perdi il bambino o rimane menomato – sic! la grammatica non è un’opinione – e “se sei un adulto e prendi gli orecchioni, cari uomini, rimanete sterili, se va bene” – sic! – per finir con “se sei un adulto e prendi il morbillo, finisci in ospedale“) dopo aver difeso a spada tratta l’oscurantista legge40 (la legge ammazza-bambini vessillo dei pro-life fatta a pezzi da ben 23 sentenze di tribunali e condannata dalla Corte Europea e dalla Commissione per i diritti umani dell’ONU) mentre schizofrenicamente generava l’obbrobrioso Fertility Day.

Ma suona meno ironico se si ricorda a chi non lo sapesse che il tossoide del tetano è stato utilizzato per oltre venti anni dall’OMS come veicolo della STERILIZZAZIONE DI MASSA di milioni di bambine e donne in età fertile nei vaccini anti-fertilità unendo l’antigene alla gonadotropina hCG contro la quale veniva quindi scatenata la risposta anticorpale in modo da ostacolare l’impianto dell’embrione (programma denominato Research in human reproduction, “Ricerche sulla salute riproduttiva“), spendendo in questi esperimenti (effettuati con la connivenza dell’FDA in Messico, Filippine Nicaragua) oltre 365 milioni di dollari solo fra il 1972 e il 1993, con finanziamenti da ONU, Banca Mondiale, governo britannico e tedesco e dalla Rockfeller Foundation – che condivide la filantropia per il genere umano della Fondazione Gates con il programma CEPI presentato World Economic Forum di Davos o con l’altrettanto caritatevole GAVI (Global Alliance for Vaccines and Immunization) fondato nel 2000 “a partire da una donazione di 750 milioni di dollari, da allora hanno investito 6,8 miliardi per vaccinare il mondo.”- Gates predilige però bambine indiane come cavie.

«E quando il procedimento dogmatico è assunto dal potere politico come mezzo di governo, la resistenza contro il dogmatismo e la difesa dello spirito critico diventano per l’uomo di cultura un dovere, oltre che morale, politico, che rientra perfettamente nel concetto di una politica della cultura»

(Norberto Bobbio, Politica culturale e politica della cultura)

Alcuni morti sono meno morti di altri

I regimi totalitari impongono alla società le loro verità assolute, che comportano la definizione di un assetto stabile, immodificabile e autoritario: cosa conta, in un tale sistema, l’individuo? Esso è sacrificabile in nome della purezza della verità. (Popper, La società aperta e i suoi nemici)

Secondo Popper, la falsificabilità ed auto-correggibilità della scienza, che non è episteme, ovvero un sapere definitivo ed assolutamente certo, e non è metafisica (all’uomo non compete il possesso della verità ma solo la ricerca mai conclusa di essa), si applica anche alla società aperta: così come una teoria scientifica è strutturalmente problematica, ipotesi sempre provvisoria soggetta a revisione e riscrittura, la democrazia si fonda sulla fallibilità umana, sulla salvaguardia delle libertà dei suoi membri, mediante istituzioni democratiche autocorreggibili, aperte alla critica razionale e alle proposte di riforma, se gli uomini al potere non salvaguardano tutto questo, il governo è una tirannia.

Quasi demodé oggi citare nuovamente Orwell, tuttavia è chiaro che per il nostro presidente Mattarella, così avvezzo a retoriche celebrazioni dei morti per mafia o dei morti di stato in generale, alcuni morti sono evidentemente meno morti di altri: i morti per danno da vaccino (posto che un bambino che svanisce nel cosiddetto spettro autistico non è per un genitore molto diverso da un lutto nonostante alcune testimonianze di uscita dallo spettro diano speranza oltraggiando il tabu della guarigione che ne denota l’eziologia quanto meno epigenetica quando non chiaramente iatrogena) sono gli agnelli sacrificabili sull’altare del dogma vaccinale, e sono infinitamente di più di quelli che le nostre istituzioni, cioè il Ministero della Salute e l’AIFA, il braccino sinistro degli interessi dei colossi farmaceutici (il destro è evidentemente il nostro ministero) già accusata di poca trasparenza, hanno tentato di nascondere facendo inspiegabilmente scomparire i dati delle reazioni avverse del triennio 2014-2016, peraltro già sottostimate a causa di un sistema di farmacovigilanza passiva inefficace (la madre che denuncia la reazione al medico, il quale a su volta vien penalizzato se autore di troppe denunce, viene più volte respinta e rassicurata, finché una seconda e terza dose peggiorano il danno rendendolo spesso irreversibile).

L’unica voce forte di denuncia, ben silenziata dai mass media, viene ancora una volta dal CODACONS, che aveva già denunciato le motivazioni, non certo scientifiche ma di sciacallaggio che mercanteggia senza scrupoli sulla pelle dei bambini, dietro alla creazione dei vaccini combinati (sui quali, ricordiamo, non esistono studi di sicurezza di alcun tipo, come neppure esistono studi sui vaccini singoli, in quanto i vaccini sono considerati presidi di prevenzione e non farmaci e sono di fatto i farmaci meno sicuri al mondo testati direttamente sui bambini, l’esatto opposto di quel che propina quotidianamente la propaganda grazie alla voce dell’ignoranza e/o della connivenza di medici pediatri e cialtroni istituzionali): è lo stesso Direttore della Glaxo Smith Kline, Jean Stèphane in questo video ad affermare davanti ad una platea di dirigenti di imprese (con una risata finale il cui cinismo ricorda e supera in misura quella di chi si fregava le mani sulle vittime dei terremoti che suscitò tanta indignazione):

Abbiamo comprato tutti i brevetti sull’epatite B, è stata la prima volta che un vaccino è coperto da brevetto. Noi abbiamo tutti i brevetti e ora voi concorrenti se volete venire sul mercato dovrete negoziare con noi. E poi in seguito abbiamo sviluppato, se volete, dei vaccini combinati, cioè abbiamo inserito l’epatite B con altri prodotti che non erano coperti da brevetto e facendo così abbiamo reso evidentemente i prodotti combinati protetti e quindi la strategia non è molto più complicata di cosi” .

Nella conferenza stampa del 30 maggio scorso Codacons ha denunciato AIFA e Ministero della Salute per aver tenuto segreti i dati delle reazioni avverse dal 2013 che sono questi in sintesi:

«Sono 21.658 le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini registrate nel triennio 2014-2016. Nello stesso periodo ammontano invece a 3.351 quelle relative unicamente al vaccino esavalente. E si segnalano 5 casi di gravi effetti che avrebbero portato al decesso degli assistiti»

Poiché le segnalazioni raccolte da qualunque sistema di farmacovigilanza passiva (basata su segnalazione spontanea del medico o pediatra, che per contro è in molti casi incentivato a vaccinare attraverso premi e bonus) sono sottostimate nella misura di circa un decimo del dato reale, si capisce bene che chi parli di danni rari o rarissimi è disinformato o peggio in malafede.

La cupola dei vaccini e i lobbisti del governo manciuriano

Esiste una cupola dei vaccini, che ha trasformato in business la lotta a virus pericolosi, garantendo l’arricchimento e la carriera di funzionari pubblici.

Questa non è l’affermazione di un antivax ma della procura di Roma che ha confermato l’inchiesta dell’Espresso del 2014.

Come possiamo ancora pensare di delegare le nostre vite e quelle dei nostri figli a istituzioni che hanno perso ogni credibilità e ogni etica? Dal memo di Simpsonwood agli studi danesi di Paul Thorsen (attualmente latitante ricercato dalla FBI) che avrebbero dovuto dimostrare l’inesistenza relazione fra MMR e autismo e si rivelarono falsi, la più grave frode in assoluto è quella denunciata dal documentario Vaxxed (per questo oggetto di persistente censura per i contenuti che tapperebbero definitivamente la bocca – sporca di conflitto di interesse – di chi si affretta a liquidare gli studi di Wakefield, confermati da altri studi in tutto il mondo, come frode) sull’insabbiamento da parte proprio dei CDC di Atlanta dei dati che segnalavano una evidente correlazione autismo e vaccino MMR (il whistleblower dottor Thompson, ha confessato pubblicamente di aver falsato gli studi per cancellare il legame fra MMR e autismo sia nei bambini afroamericani sia nei casi di isolated autism)

Chi controlla i controllori?

L’epistemologo Mamone Capria parla espressamente di negazionismo del danno vaccinale (citando ancora Peter Gøtzsche, il direttore del Nordic Cochrane Center, “uno dei massimi esperti mondiali in materia di sicurezza di farmaci, di screening sanitari e di integrità della ricerca” il quale ha “denunciato all’Unione Europea la transnazionale farmaceutica Sanofi-Pasteur per «frode» nella comunicazione delle reazioni avverse al vaccino anti-HPV, e l’EMA [quella che i nostri politici hanno fatto a gara per far traslocare da Londra a Milano e a questo punto il governo se l’è meritata, altro che Rolex, NdR] – finanziata per l’83% dalle industrie farmaceutiche – per essersi fidata acriticamente dei dati fasulli forniti dall’industria farmaceutica e per mancanza di trasparenza”[3] ) e denuncia, a fronte delle inesistenti e redditizie epidemie a partire dall’allarme meningite[4] , l’immaginaria epidemia di morbillo (che ricordiamo viene trasmesso anche dai vaccinati) e l’inesistenza di una “emergenza”, in sostanza le menzogne delle istituzioni:

Nessuna delle occasionali e limitate recrudescenze di malattie come morbillo e orecchioni in Italia ha fatto nel 2016, e ad oggi, un solo morto. Per focalizzarci sul morbillo (11), dall’inizio del 2013 alla fine del 2016 sono stati segnalati in Italia (su una popolazione di circa 60,5 milioni di abitanti), complessivamente, 5.074 casi (di cui solo 3070 confermati in laboratorio): 2.258 nel 2013, 1.696 nel 2014, 258 nel 2015, 862 nel 2016. Nel 2017, fino al 21 maggio, ci sono stati 2.581 casi, il 66% dei quali senza alcuna complicanza (e la complicanza di gran lunga più comune è stata la diarrea). Dopo il picco nel mese di marzo (863 casi) l’epidemia è ora in netta diminuzione. Tanto per avere un termine di paragone, nel 2008 ci sono stati 5.312 casi, e nel 1996 ce ne erano stati addirittura 32.596, senza che i media pensassero che fosse una buona idea drammatizzare e occuparsi ossessivamente della questione.

Si raccomanda agli analfabeti funzionali, e agli antiscientifici fruitori delle pseudoscienze e fake news la lettura approfondita di questo estratto sull’epidemiologia del morbillo dal libro di Suzanne Humphries, MD e Roman Bystrianyk Dissolving Illusions: Disease, Vaccines, and the Forgotten History[5] ).

A proposito di sicurezza e priorità

Mamone espone in modo lineare l’ipocrisia del Decreto rispetto a presunti intenti di tutela della salute dei bambini e della società, in una situazione in cui la maggioranza delle nostre scuole non è costruita con criteri antisismici, le bonifiche anche urgenti dall’amianto non sono mai state effettuate e i nostri figli rischiano ogni giorni che gli crolli il soffitto i n testa (come purtroppo avvenuto).

L’ipocrisia di un governo che stanzia 733 milioni di euro per un piano vaccinale assurdo e scriteriato (ma con un senso per il cinico interesse affaristico che guida la politica sanitaria del nostro paese) mentre lascia i terremotati di Amatrice senza un tetto per mesi. L’ipocrisia di chi parla di emergenza senza contare le vittime, queste reali e non immaginarie, dell’inquinamento con 70.000 morti ogni anno e per le quali l’Europa ha avviato dal 2014 procedure d’infrazione.

Senza contare gli effetti dello scambio fra la lotta insensata e inefficace (immunità non verificata e non permanente) a malattie infettive specifiche che non costituiscono emergenza, molte delle quali necessarie allo sviluppo di un corretto sistema immunitario (si chiamavano malattie pediatriche prima della propaganda orwelliana che ha rimpiazzato verità con menzogna), e delle quali proprio con le vaccinazioni indiscriminate di massa abbiamo modificato in modo ancora non del tutto prevedibile l’epidemiologia (vedi casi di morbillo in età adulta o neonatale o creazione di batteri e virus mutati come la pertosse, che sotto pressione del vaccino acellulare antipertussico ha sviluppato varianti aggressive e più contagiose degli antigeni TP e PRN con aumento esponenziale dei casi soprattutto fra i vaccinati che sono anche gli untori), e le malattie iatrogene causate dalle vaccinazioni, dalle malattie cronico-degenerative come il diabete, tumori, leucemie, sindromi autoimmuni, alterazioni dello sviluppo, gravi patologie neurologiche, morte in culla (in Giappone un drastico calo di Sids si ebbe semplicemente rimandando dopo i 2 anni il DTP), allergie etc. Questo senza contare additivi (non solo mercurio e alluminio la cui neurotossicità è nota ma sostanze cancerogene quali la formaldeide, i polisorbati 20 e 80, antibiotici in disuso persino nei vaccini veterinari e molto altro) per finire con la ferraglia trovata in tutti i vaccini analizzati dallo studio di Gatti e Montanari.

Con le vaccinazioni abbiamo barattato gli orecchioni e il morbillo con il cancro e la leucemia.

(Dr Robert Mendelsohn pediatra USA)

Ce lo chiede l’Europa?

È altresì falso, come recita l’articolo 1 del Decreto “strappafigli” (così lo chiama il Moige, Movimento Italiano Genitori, in riferimento alla minaccia di togliere la responsabilità genitoriale), che esso sia richiesto dall’Europa per “garantire il rispetto degli obblighi assunti e delle strategie concordate a livello europeo e internazionale e degli obiettivi comuni fissati nell’area geografica europea” giacché in ben 15 paesi europei (Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito) non esiste alcun obbligo e la Svezia ha recentemente rifiutato ben sette proposte di legge in tal senso.

Ce lo chiedono Obama, la Glaxo e i filantropi

La decretazione di urgenza attraverso al quale un governo senza mandato elettorale si fa legislatore per ottemperare in fretta e furia alle promesse fatte alle Big Pharma è strumento eccezionalmente violento, antisociale, antiscientifico, illegittimo, liberticida, un atto che lede i diritti fondamentali infrangendo una ventina di carte e trattati internazionali, oltre alla nostra già accartocciata carta costituzionale e al CODICE DI NORIMBERGA sul divieto di sperimentazioni sugli esseri umani.

Antiscientifico, perché, come del resto ammesso in precedenza dallo stesso Gentiloni, non esiste alcuna “straordinaria necessità e urgenza” (oltre all’assoluta infondatezza scientifica del concetto di immunità di gregge, termine utilizzato da Hedrich nel 1933 in riferimento però al’immunità naturale, cioè l’unica in grado di dare protezione permanente cellulare e non solo anticorpale, proprio quella immunità sulla quale le vaccinazioni indiscriminate di massa sono intervenute pesantemente creando nuove nicchie ecologiche e spostando le fasce colpite ai bambini sotto l’anno, non più protetti dagli anticorpi materni, e all’età adulta, senza per contro conferire immunità – il fallimento dell’immunizzazione è dimostrato dalle epidemie fra popolazioni vaccinate e dalla necessità di continui richiami).

Dulcis in fundo è un provvedimento odiosamente classista perché il regime sanzionatorio crea di fatto una discriminazione fra famiglie che potranno e famiglie che non potranno pagare le spropositate sanzioni fino a 7.500 euro ogni anno (che, denuncia il Moige, è “più del doppio della multa di chi vende tabacco o alcol ai minorenni”, un Decreto che “umilia i genitori e mina l’istituzione familiare nel suo complesso“), con la ulteriore beffa che le stesse sanzioni finanzieranno l’indottrinamento di alunni docenti e genitori ovvero le “iniziative di formazione del personale docente ed educativo nonché di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.”

Le pene pecuniarie previste hanno il potere parascientifico di far scomparire il virus, visto che pagando il bambino potrà sedere accanto ai bambini vaccinati (non si è pensato ai docenti, alle bidelle, al fattorino e all’idraulico che entri a sistemare un bagno: dovrà esibire il certificato anche lui per tutte e 12 le vaccinazioni o dovrà ricordare se ha fatto la varicella da bambino?)

Come riportato nell’ultimo episodio della docu-serie The truth about Vaccines, la Dr Sherri Tenpenny denuncia il National Adult Vaccine Plan lanciato nel 2015 all’interno del programma Healthy People 2020 il cui obiettivo dichiarato è avere il 90% della popolazione mondiale vaccinata (sono già 140 i vaccini in fase di sviluppo diretti in particolare ad adolescenti e adulti) e il ricatto dell’Obamacare dei registri elettronici forniti gratuitamente ai medici in cambio dei dati sullo status vaccinale dei propri pazienti, nella prospettiva di implementare in futuro imminente tasselli quali vincolare l’accesso ai mezzi di trasporto, allo stadio o al supermercato, o a qualsiasi luogo pubblico, al certificato che confermi la vaccinazione secondo il piano.

Ma senza andare a scomodare il gravissimo atto di lobbismo made in USA dietro l’approvazione del SB 277, denunciato dal giornalista investigativo Jefferey Jaxen in California [6] (solitamente quello che accade in California segue poi negli altri 50 Stati [e sta già accadendo], secondo quanto denuncia Mike Adams, in almeno 35 Stati, ndr), abbiamo i nostri lobbisti locali, come denuncia Pamio :

Nel documento del «Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale» del Ministero della Salute datato 17 gennaio 2017 si legge alla fine che è stato formulato con il contributo di quattro società scientifiche: SItI (Società Italiana di Igiene), FIMG (Federazione Italiana di medici di famiglia), FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e la SIP (Società Italiana di Pediatria).

Fin qui nulla di strano se non fosse che 3 su 4 di queste associazioni prendono fondi dalle 4 più grandi multinazionali produttrici di vaccini: Glaxo Smith Kline, Pfizer, Sanofi e Merck.

Un conflitto d’interessi molto preoccupante! La FIMG nel 2015 ha preso ma 750.000 euro da Merck per corsi di formazione.

La FIMP ha preso 94.000 euro da Glaxo Smith Kline e Pfizer.

La SIP circa 64.000 euro da Glaxo Smith Kline, Pfizer e Sanofi per organizzazione di eventi e sponsorizzazioni.

In conferenza stampa troviamo al fianco della Lorenzin lo stesso Ranieri Guerra consigliere della Glaxo che era presente a Washington nel 2014 (vedi sotto):

Da sinistra: Ranieri Guerra, consigliere scientifico ambasciata a Washington, Sergio Pecorelli, presidente dell’AIFA, Bill Corr, Under Secretary for Human Health Services (HHS), Beatrice Lorenzin, ministro della Salute e Luca Franchetti Pardo, vice ambasciatore italiano a Washington

Ecco le vere ragioni del Decreto ammazza libertà (e bambini)

Ricordiamo ancora una volta, a costo di risultare ridondanti, la preistoria di questo Decreto, che ormai dovrebbe nota a tutti.

Maggio 2014, l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi pronunciò a Bari queste promesse alla Merck:

Noi vi garantiamo un progetto di lungo-medio periodo, invitiamo le università, le imprese a investire i territori a credere nel settore farmaceutico perché il made in italy non deve significare solo food e fashion ma anche settore farmaceutico

Settembre 2014 l’investitura dell’Italia a capofila della GHSA:

L’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo. È quanto deciso al Global Health Security Agenda (GHSA) che si è svolto venerdì scorso alla Casa Bianca. Il nostro Paese, rappresentato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche il Presidente USA Barack Obama. “È un importante riconoscimento scientifico e culturale all’Italia, soprattutto in questo momento in cui stanno crescendo atteggiamenti ostili contro i vaccini – ha dichiarato il prof. Pecorelli. Dobbiamo intensificare le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni.”.

Ottobre 2014: Renzi raduna a Palazzo Chigi i CEO del settore farmaceutico:

Certo è che la presenza a palazzo Chigi dei Ceo di Bayer, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, GlaxoSmithKline, Johnson & Johnson, Merck Serono, Novartis e Roche, insieme a due delle italiane ben radicate all’estero, non è stato un evento di secondo piano. «Per la prima volta un primo ministro italiano incontra un gruppo di Ceo mondiali dello stesso settore, gliene va dato atto. Per noi questo è un segnale molto positivo e anche una dimostrazione di fiducia nel nostro Paese», ha commentato Scaccabarozzi. Ora, è chiaro, si attendono i fatti da parte del Governo. Chissà se già con la prossima legge di Stabilità. La presenza di altri ministri accanto a Renzi, – da Pier Carlo Padoan (Economia) a Beatrice Lorenzin (Salute) fino a Federica Guidi (Sviluppo) – è di sicuro un segnale in più di attenzione verso le industrie.

Aprile 2016: GSK investe un ulteriore miliardo in Italia

Un investimento sostanzioso e forse addirittura sottostimato rispetto ai programmi mondiali di Gsk, che proprio dalle attività nel nostro Paese conta di incrementare il business del gruppo.[…]Leader mondiale nei vaccini con 3,7 miliardi di sterline di fatturato su 23,9 totali, è da questo settore (profittevole in due casi su 10 nel mondo) che la multinazionale britannica si aspetta una autentica escalation nei prossimi anni. Fino ad arrivare a 6 miliardi di sterline entro il 2020.

Così dopo la censura di un documentario troppo scottante, l’epurazione di medici troppo scomodi, la stretta sull’homeschooling o educazione parentale (risale ad aprile di quest’anno la nuova legge sugli esami annuali, per sostenere i quali a quanto pare potrebbe essere richiesto il certificato vaccinale: tempismo perfetto per accerchiare le famiglie ma resta il problema del postino, elettricista, operatore sanitario etc della società tutta), ecco la finale esplicita dichiarazione di guerra del governo ai suoi governati.

Se un governo fa la guerra alle famiglie, minacciando e ricattando i bambini, le famiglie scendono in campo.

Giù le mani dai bambini.

Note

[1] http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/05/vaccini-governo-italiano-telecomandato.html[2] Peraltro non è possibile dare per assodato l’assioma immunologico della teoria anticorpale, che proprio nel caso del tetano ha mostrato molte falle (morti in soggetti iperimmunizzati o con elevato titolo anticorpale o viceversa malattia non contratta in soggetti senza anticorpi e infine la questione dell’immunità naturale riscontrata in soggetti mai vaccinati).[3] http://nordic.cochrane.org/sites/nordic.cochrane.org/files/public/uploads/ResearchHighlights/Complaint-to-EMA-over-EMA.pdf[4] Sul primo allarme meningite ricordo questo sempre attuale articolo di Marcello Pamio sugli interessi della Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite che ha “investito da poco 100 milioni di euro nello sviluppo di una tecnologia innovativa che punta a velocizzare i tempi di produzione dei vaccini, tra i quali proprio quello antimeningococcico […] attraverso la creazione di una joint venture, battezzata VaxYnethic, tra la controllata Menarini NewTech e la BiosYnth di Rapolano Terme (Siena), azienda pioniera nelle tecnologie per la produzione di vaccini coniugati [..] azienda di ricerca nell’ambito vaccinale per la meningite”.[5] http://www.dissolvingillusions.com/[6] Quel giorno al Senatore Pan – che secondo il “Sacramento Bee” ha ricevuto 95.000 dollari dai lobbisti per far approvare il SB 277 – venne suggerito dalla Senatrice Lu di rinviare il voto in una data diversa e lui, anziché rivolgersi alle persone in sala, si rivolse a due persone che gli si avvicinano per parlargli all’orecchio per dargli indicazioni su cosa fare (c’è il video che testimonia questo); questo mentre tutta la comunità era lì a chiedere che non fosse approvata la legge: erano due lobbisti farmaceutici in seguito identificati [alcuni genitori hanno inviato a Jefferey foto di senatori che stavano dormendo durante le loro testimonianze, ndt]. Credo che il SB 277 sia stato approvato perché nel 2014 il Dr William Thompson era appena uscito con la frode dei CDC e subito dopo, casualmente, ci fu un’epidemia di morbillo a Disneyland … sulla scia di quella epidemia hanno fatto passare il Bill.

Sorgente: Il Governo dichiara guerra ai bambini – Come Don Chisciotte – Controinformazione – Informazione alternativa

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