Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

G7 ambiente a Bologna senza Usa – Remocontro

remocontro.it/ – Ambiente – G7 ambiente a Bologna senza Usa. Via al G7 ambiente a Bologna e via gli Stati Uniti di Trump da ogni accordo sensato per il futuro del pianeta.

Il ministro Galletti: “A parte il clima, accordo su tutto”. Toccata e fuga per il funzionario Usa dopo l’uscita di Trump da Parigi. Per l’Italia un ruolo di ricucitura in attesa del dopo Donald.

D’accordo su tutto meno che sul punto principale per il pianeta e per tutti, il clima. E il povero ministro italiano Gian Luca Galletti che sperava in una vetrina planetaria, si accontenta della cronaca locale e deve ammettere: «Un accordo completo tranne che sul clima».

«Credo che le posizioni espresse all’inizio rimarranno tali, su questo non ci sono dubbi, ma credo anche che un passo in avanti verso un dialogo l’abbiamo fatto.

Qui ci sono sette paesi che insieme rappresentano più della metà del Pil mondiale e sono qui per dialogare insieme – ha proseguito Galletti -.

Partiamo da posizione diverse, ma abbiamo l’obbligo di continuare a dialogare fra tutti. Stiamo facendo questo. Sono soddisfatto che ci siano i sette paesi riuniti qui a Bologna e che ci sia la volontà di riallacciare un filo comune».

Volontà di 7 più o meno grandi, ma meno uno. E che Uno! Scott Pruitt, il direttore dell’agenzia Usa per l’Ambiente Epa, nominato da Donald Trump e criticato dagli ambientalisti è stato a Bologna il tempo per far dire che gli Usa c’erano, ma nel pomeriggio già via per un incontro già fissato con il suo presidente.

Pare che il ministro americano sia stato molto laconico stamani alla prima sessione di lavori, con argomento il clima: ‘No, no, no, no’, a sintesi della divergenza fra l’amministrazione Trump e gli altri governi del G7.

Ancora Galletti e la toppa all’italiana: «Qui si tratta di continuare un percorso comune su tanti temi che non sono solo i cambiamenti climatici. Discutiamo di marine litter, di Africa, di finanza verde. Poi le posizioni su Parigi sono distanti, ma l’importante è non perdersi. In ambiente o si vince tutti insieme o si perde tutti.

E anche nei momento difficili bisogna continuare a dialogare, anche da posizioni diverse».

In realtà, a prescindere dagli assenti, i temi in campo sono molti e molto importanti tutti. Fra gli altri, il raggiungimento degli obiettivi di crescita sostenibile, finanza verde, Africa e ruolo delle banche di sviluppo.

E ancora inquinamento marino, efficienza delle risorse ed economia circolare, rimozione dei sussidi ambientalmente dannosi e riforma della tassazione in senso ecologico.

Detta alla ministeriale, «Programmare un futuro sostenibile».
Parole grosse per volontà e possibilità politiche incerte.
Una quarta rivoluzione industriale, quella detta della ‘economia circolare’ e dell’attuazione dell’Agenda 2030 e dell’Accordo di Parigi, se negli Usa non governasse un certo Donald.

Poi una ‘riforma fiscale ecologica’ (chi inquina paga), banche multilaterali di sviluppo, finanza sostenibile al servizio del sistema economico e dell’ambiente.

Tante belle cose, come quei simpatici pupazzi di panda sparsi per le strade torride di Bologna dal WWF.

Sorgente: G7 ambiente a Bologna senza Usa – Remocontro

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *