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Francia al ballottaggio: Macron punta a una supermaggioranza. Si teme astensione – Rai News

Subito dopo l’apertura delle urne, si sono già recate le maggiori personalità politiche, dal presidente Emmanuel Macron e dal premier Edouard Philippe. Si vota fino alle 18, alle 20 nelle grandi città.Tweet Francia: è un sindaco il presunto aggressore della deputata Nathalie Koisciusko-Morizet Incontro con Macron in Francia, May: negoziati su Brexit al via la settimana prossima Francia: molotov in un ristorante a nord di Parigi, 3 feriti gravi Francia, trionfa Macron con oltre il 32% Francia al voto: Macron favorito dai sondaggi ma crolla il numero degli elettori ai seggi

18 giugno 2017

Per la Francia è il giorno del ballottaggio per l’assemblea legislativa. Il presidente Macron punta alla vittoria schiacchiante: è infatti della maggioranza assoluta che ha bisogno per portare a termine riforme come quella del Codice del Lavoro. Rischio altissimo di astensione – la scorsa tornata ha superato la metà dei francesi – mentre gli altri partiti temono di uscire dal voto ancora più deboli. Marine Le Pen non raggiungerà il minimo sindacale dei 15 deputati per avere un gruppo parlamentare (e, anzi, potrebbe essere l’unica a mantenere lo scranno) e i socialisti, dopo aver guidato il Paese, incrociano le dira per ottenerli. Per la destra repubblicana vive all’ombra della scissione: chi vuole fare opposizione e chi collaborare con Macron. E se in Parlamento sarà maxi vittoria di En Marche la Francia vedrà davvero la fine del bipolarismo e l’opposizione più dura sarà fuori: i sindacati promettono già battaglia sul Codice del Lavoro. Cosa si aspetta Macron e cosa gli serve L’obiettivo di Emmanuel Macron è portare a casa la larga maggioranza di cui ha bisogno per portare a termine le sue riforme, in primis quella del Codice del Lavoro. La République en marche! porta sulla scena politica circa il 40% di donne e un numero elevatissimo di candidati alla prima esperienza. Dalla società civile, ad esempio, arriva ad esempio il matematio dai capelli lunghi Cédric Villani, vincitore della medaglia Fields e quotatissimo vincitore ad Orsay. Giovanissimo ma scafato è invece Mounir Mahjoubi, attuale segretario di Stato al Digitale, classe 1984, politico e imprenditore con studi alla Sorbona e a Science Po: è lui che si contende il seggio con il segretario del Partito socialista Jean-Christophe Cambadélis. Stando ai numeri del primo turno Macron potrebbe conquistare da 415 a 445 dei 577 seggi dell’Assemblea Legislativa. La destra a rischio scissioneI Republicains avrebbero fra 60 e 90 seggi, secondo le proiezioni. Resistono ma rischiano lo strappo tra chi vuole fare opposizione a Macron e chi invece vuole mettersi in marcia con lui. Al primo turno avevano ottenuto il 21,5%. I socialisti da rifondare L’obiettivo è arrivare almeno al gruppo parlamentare: 15 posti. Al primo turno erano l’ultimo dei grandi partiti, con il loro 10%. Le proiezioni consegnavano al partito dell’ex presidente al massimo 35 seggi, quando prima ne avevano 280. Una débacle in cui scontato la scarsissima popolarità di Hollande, il terrorismo che ne ha sfibrato la fiducia, la crisi economica e la tendenza contemporanea a lasciare i partiti tradizionali. Un posto per Marine L’estrema destra del Front National che sperava di diventare la prima forza di opposizione può ottenere da uno a sei seggi, e se fosse unico sarebbe solo quello di Marine. Le presiedenziali non hanno portato nulla alla formazione xenofoba fondata dal padre della leader, che di quel tesoretto di consensi non ha fatto che la base per una seria ridiscussione del partito.France InsoumiseLa sinistra radicale e gli alleati comunisti da potrebbero portare a casa dai 10 a 25 seggi.Il grande nemico: l’astensionismoUnica incognita all’orizzonte il tasso di astensionismo, dopo che al primo turno ha disertato le urne oltre il 51% degli aventi diritto, facendo segnare un record negativo nella V Repubblica. Una percentuale che al secondo turno,potrebbe raggiungere addirittura il 53-54%, con il rischio di rendere la vita più complicata a Macron. Tanto che tanto che lo stesso premier Edouard Philippe ha lanciato un appello ai francesi a non disertare le urne. Perchè si vota oggiIn Francia le legislative (il primo turno) si svolgono sempre un mese dopo le presidenziali in modo da permettere al presidente di formare la maggioranza parlamentare con la quale dovrà governare.

Sorgente: Francia al ballottaggio: Macron punta a una supermaggioranza. Si teme astensione – Rai News

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