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Escalation contro le divise: ecco l’ultima battaglia dei centri sociali – lastampa.it/torino

Rivolta contro i carabinieri che controllavano i venditori abusivi : le immagini sono state postate su Facebook. L’episodio è stato condannato duramente dalla sindaca Chiara Appendino

lastampa.it/torino – Escalation contro le divise: ecco l’ultima battaglia dei centri sociali. Carabinieri accerchiati ai Murazzi durante un controllo: sul web c’è la firma di Askatasuna.

lodovico poletto
torino  – Il fatto che non si sapeva è che nell’elenco delle aggressioni subite delle forze dell’ordine negli ultimi tempi ce n’è anche una che riguarda i vigili urbani. Episodio minimo.
Ma la location è la stessa dove la polizia è stata costretta ad arretrare: Vanchiglia. È accaduto una sera durante il sequestro di un carrettino di bottigliette, qualche giorno prima del video che ha tanto fatto discutere.

Chi sono gli autori? Gli stessi, probabilmente, che hanno messo in difficoltà la polizia. Gli stessi – sempre per area di pensiero, ovviamente – dei Murazzi l’altra notte.

Quelli di Askatasuna, rivendicano sul web quest’ ultimo episodio. Promettono: «Le forze dell’ordine non possono più andare in giro tranquille, senza farsi accompagnare dai plotoni antisommossa».

video – I carabinieri fermano un venditore abusivo di alcol, la gente protesta

Carabinieri circondati ai Murazzi durante un controllo sui venditori abusivi di birra  – di massimiliano peggio

Ma cosa sta capitando in città? Cosa c’è dietro questa svolta del centro sociale dell’area di Autonomia?

E questa voglia di creare zone franche dove tutto è possibile? Dalla difesa degli abusivi, passando per le ordinanza antivetro ignorate, per finire nel campo vastissimo dell’illegalità mai cancellata.

«C’è che il tiro al bersaglio contro la polizia è diventato uno sport di troppi», commenta Eugenio Bravo del Siulp, il sindacato della Polizia con maggior numero di iscritti.

Che aggiunge: «Le Istituzioni tutte devono stare con la Polizia, perchè il loro modo di agire è sempre stato, e sempre sarà, onesto e responsabile».

E la frecciata è per chi – dai grillini in Regione a Sel – si sono schierati contro, oppure hanno criticato l’operato delle forze dell’ordine sulla vicenda di Maya, la ragazza cha ha raccontato di essere stata picchiata dai poliziotti. E la cui vicenda adesso è in mano alla magistratura.

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E c’è anche il fatto che le sacche di «abusi» che fanno aumentare il senso di insicurezza in città sono cresciute. Dai mercatini più o meno legali in poi. Bravo, su questo, è chiaro: «Avevamo presentato un patto per la sicurezza ai candidati sindaco. Era diviso per punti. Non lo hanno firmato».

Sta di fatto che i temi sollevati sono diventati quasi tutti emergenza. Emergenza rom, con la gente che scende in strada. Emergenza abusivi. E via elencando.

Askatasuna, invece, dopo le battaglie anti Tav, dopo la campagna contro gli sfratti che è finita con denunce e fermi, ha abbracciato la causa degli abusivi. Non in versione movida.

Ovvio. Ma in versione difesa dei più fragili, ovvero i commercianti stranieri «che campano vendendo qualche bottiglia» e dei mini market gestiti da stranieri.

I piccoli contro i grandi. E le divise sono diventate un nemico. Anzi il nemico. Il caso Maya – se mai ce ne fosse stato bisogno – ha acuito le tensioni.

Che ci sono sempre state, ma mai quante in questo momento storico. Mai in tempi così ravvicinati. Con il risultato che le divise sono nel mirino anche di chi non ha mai navigato ad Aska o centri sociali vari.

Basta andare in via Ormea e l’elenco di chi chiede a gran voce interventi – e critica il fatto che lì non accade mai nulla – è infinito.

E via Ormea non è detta a caso: certi sabato sera, dalle Molinette a corso Marconi, ci sono anche più di 40 pusher. «Che, guarda caso spariscono quando c’è qualche grossa manifestazione».

Il riferimento è il Valentino. Che da una certa ora è rifugio degli spacciatori. Che inseguono e spaventano anche i ragazzi che alle 10 di sera lasciano la sede della blasonatissima e antichissima società di scherma. Se nel parco ci siano venditori abusivi di birre, questo non è dato sapere. Ma è un dettaglio.

Sorgente: Escalation contro le divise: ecco l’ultima battaglia dei centri sociali – La Stampa

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