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Elezioni amministrative: Flop M5s alle comunali, è fuori dalle grandi città. Orlando al primo turno – Comunali 2017 – ANSA.it

ansa.it – Elezioni amministrative: Flop M5s alle comunali, è fuori dalle grandi città. Orlando al primo turno. Affluenza si ferma al 60,07%, in forte calo. Al ballottaggio centrosinistra-centrodestra

Dai risultati delle elezioni amministrative, il quadro che emerge è che sono state comunali amare per M5S. Il Movimento Cinque Stelle è fuori dai ballottaggi in tutte le grandi città, a partire da Genova, patria di Beppe Grillo diventata terreno di una faida interna.

Ma Beppe Grillo, su Facebook, rivendica la presenza capillare del Movimento e una crescita che – sottolinea – “è lenta ma c’è’. “Il M5S è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale.

Parma;

Genova; Verona; L’Aquila; Palermo;

le altre città.

LO SPECIALE.

Tutti i video.

Gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei comuni rispetto al MoVimento. “I risultati sono indice di una crescita lenta, ma inesorabile“.

“Adesso – dice – il primo obbiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio. A luglio avremo il candidato presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier. Dopo ci saranno le politiche e l’obiettivo è andare al governo.

Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L’importante è non mollare mai”. “Tutti gongolano – dice Grillo – esponendo raffinate analisi sulla morte del M5S, sul ritorno del bipolarismo, sulla fine dei Grillini. L’hanno detto dopo politiche, europee, regionali e referendum. Fate pure anche ora”.

Ecco tutto quello che ho da dire sui risultati di queste amministrative!

 beppegrillo.it

Il voto in 1.004 Comuni, con oltre nove milioni di italiani, riconsegna – dunque – un quadro politico soprattutto bipolare con i candidati di centrosinistra e quelli di centrodestra che si sfideranno ai ballottaggi tra due settimane.

La spinta è dunque quella al bipolarismo e i partiti devono fare i conti con il fatto che le coalizioni da questo test elettorale risuiltano vinventi. Intanto Matteo Renzi parla di “dati buoni”, ma sceglie per il post-comunali una visita a sorpresa ad Amatrice.

“Buoni i dati delle amministrative, adesso avanti per i ballottaggi.

In bocca al lupo ai sindaci già eletti. Il giorno dopo delle elezioni solitamente si fanno tante analisi, chiacchiere e discussioni, come è persino naturale.

Noi oggi abbiamo fatto una scelta diversa. Con il presidente del Lazio Nicola Zingaretti abbiamo preso una macchina e siamo saliti a Accumoli e Amatrice per fare il punto sui cantieri. Senza dirlo ai giornali, senza dirlo a nessuno”, scrive su fb il giorno dopo le comunali.

Quando si tornerà a votare “faremo di tutto per una coalizione più compatta possibile”, dice il leader della Lega Matteo Salvini che fa un appello a Berlusconi perché il “maggioritario aiuta la coalizione”.

“Se Berlusconi vuole l’unità del centrodestra, dovrebbe scegliere il maggioritario”, dice. Il leader della Lega attacca poi Renzi. “Non capisco perché il Pd esulti della presunta disfatta dei Cinque stelle. Per me sono andati meglio di loro. Se c’è uno sconfitto è Renzi che ha dovuto mascherarsi dietro liste civiche.

Noi e i 5 stelle ci mettiamo la faccia”: così il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha commentato il risultato elettorale sottolineando la “mazzata” del Pd a Genova e a La Spezia dove i pentastellati hanno anche sfiorato il 20%”. “Renzi – ha aggiunto – fa il contento per mettere a tacere i vari Bersani e D’Alema”.

E’ stata del 60,07% l’affluenza alle urne rilevata alle 23: nelle precedenti omologhe la percentuale dei votanti si era attestata al 66,85%.

L’unico che ottiene un’immediata riconferma al primo turno è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. M5S, dopo l’exploit lo scorso anno a Roma e a Torino, sarebbe fuori dai quattro capoluoghi di Regione: a Genova, dove al secondo turno vanno il candidato di centrosinistra Gianni Crivello, e del centrodestra, Marco Bucci. A L’Aquila, governata fino ad oggi dal dem Massimo Cialente, è in vantaggio il candidato sindaco Americo Di Benedetto (centrosinistra) mentre a Catanzaro Sergio Abramo (centrodestra) se la vedrà al ballottaggio con Nicola Fiorita (Civica).

Il Pd nel capoluogo calabrese sarebbe fuori dai ballottaggi segnalando, secondo Roberto Speranza di Mdp, un dato politico: “In tre su quattro capoluoghi di Regione, dove c’è un’alleanza classica di centrosinistra – sostiene l’ex esponente Pd – il candidato del centrosinistra va avanti. Nell’unico comune, Catanzaro, in cui si è fatta scelta diversa e noi sosteniamo un candidato civico diverso da quello del Pd, il Pd secondo gli exit poll sarebbe fuori dal ballottaggio”.

Il flop M5S è reso ancora più amaro dal risultato, abbastanza scontato, di Parma, dove il sindaco uscente Federico Pizzarotti, espulso dal Movimento di Grillo, è in vantaggio con il suo ‘Effetto Parma’ e se la vedrà al secondo turno con Paolo Scarpa del centrosinistra. “Grazie ai parmigiani – ha scritto su Fb il sindaco uscente – che hanno creduto in un progetto nuovo, civico e libero. Arrivare al ballottaggio da soli è un risultato storico, che dimostra la forza del nostro gruppo, unito da valori e non dagli interessi”.

A Verona ci sarà un ballottaggio tra Federico Sboarina (Ln-Fi-FdI e altre) e Patrizia Bisinella, candidata di Fare! e compagna del sindaco Flavio Tosi. Sboarina è attorno al 29,26%, mentre Bisinella è sul 23,54%, secondo dati del comune di Verona riguardanti 268 sezioni su 268 Staccata dio un punto percentuale Orietta Salemi (22,48%), sostenuta dal Pd e liste civiche. Per tutta la notte è stata una battaglia per il secondo posto tra l’esponente di Fare! e la candidata dem.

Tutta da decidere anche l’affollatissima partita a Taranto dove sono in quattro in corsa per raggiungere il ballottaggio. Anche se big e partiti si sono tenuti fuori dalla campagna per le amministrative, evitando di dare un valore nazionale, un minuto dopo la chiusura delle urne è partita l’esultanza per il risultato M5S.

Secondo Matteo Renzi, che segue i risultati dalla sede nazionale del Pd, la sconfitta grillina è un dato politico “perché vorrebbe dire – spiega il responsabile Enti Locali Matteo Ricci – che a un anno dalla vittoria di Roma e Torino, messi alla prova del governo locale, c’è un giudizio negativo”.

Chi tira il fiato è il centrodestra, che guardava alle comunali come un test per un’alleanza tra Fi e Lega.

“Noi abbiamo fatto – sostiene Maurizio Gasparri – l’alleanza classica ed a Genova abbiamo una condizione buona dove il sindaco uscente di centrosinistra nemmeno si è ricandidato autocertificando un fallimento. Il centrodestra ci può essere, vedremo lo scenario nazionale”.

Ma per fare un’analisi più approfondita sulle alleanza a livello nazionale bisognerà aspettare l’esito dei ballottaggi: il Pd dovrà contare in quante città resterà alla guida per verificare se ha ancora senso un’alleanza classica di centrosinistra. Ma contro l’autosufficienza del Pd fa sentire la sua voce l’area che va da Pisapia a Si: “Laddove la sinistra è dentro il centrosinistra va, dove il Pd sceglie l’autosufficienza esce fuori”, è la tesi.

Le amministrative, per i partiti test prima delle politiche

LO SPECIALE ELEZIONI

VAI ai risultati delle singole città:

-Genova

-Palermo

-L’Aquila

-Catanzaro

-Parma

Verona

Ballottaggio in molti dei 21 capoluoghi di provincia, dunque, e 4 capoluoghi di regione al voto: la gran parte dei sindaci delle grandi città saranno con ogni probabilità eletti il prossimo 25 giugno.

A L’Aquila è in vantaggio il candidato del centrosinistra che tuttavia sarebbe costretto al ballottaggio.

Questo il dettaglio nelle grandi città:

GENOVA ballottaggio centrodestra-centrosinistra

VERONA ballottaggio tra Federico Sboarina e Patrizia Bisinella, compagna del sindaco uscente Flavio Tosi

PARMA ballottaggio sindaco uscente Pizzarotti-centrosinistra

L’AQUILA ballottaggio centrosinistra-centrodestra

CATANZARO ballottaggio centrosinistra-centrodestra

TARANTO la sfida è aperta, in quattro sono per ora in corsa per raggiungere il ballottaggio MONZA ballottaggio centrosinistra-centrodestra

PADOVA ballottaggio centrosinistra-centrodestra

LECCE ballottaggio centrosinistra-centrodestra

TRAPANI ballottaggio tra il sindaco uscente (sostenuto da 5 liste civiche) e il candidato del Pd

Complessivamente, su 25 capoluoghi al voto, 15 erano guidati da giunte di centrosinistra, 5 del centrodestra (Trapani, Frosinone, Catanzaro, Gorizia, Lecce) 2 erano in mano a commissari (Lodi e Padova), e poi ci sono le situazioni di Parma, con Federico Pizzarotti che ha rotto clamorosamente con i Cinque Stelle; di Verona, dove Flavio Tosi, grande ex del Carroccio, non si è potuto ricandidare perchè ha guidato da un decennio la città e di Leoluca Orlando, candidato di un cartello di centrosinistra che si è presentato senza simboli di partiti.

Sorgente: Elezioni amministrative: Flop M5s alle comunali, è fuori dalle grandi città. Orlando al primo turno – Comunali 2017 – ANSA.it

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