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Comitato No Offshore: “Il rigassificatore è un peso per tutti” – senzasoste.it

Risultati immagini per Comitato No Offshore: “Il rigassificatore è un peso per tutti”senzasoste.it – Comitato No Offshore: “Il rigassificatore è un peso per tutti”. Negli ultimi giorni è girata sui media la notizia secondo la quale il gruppo OLT avrebbe intenzione di abbandonare Livorno per dirottare il proprio terminal flottante, ancorato al largo della costa livornese, su altri lidi, poiché qui ampiamente inutilizzato e in perdita.

La notizia, come da copione, è stata velocemente smentita dallo stesso gruppo, come al solito ben amplificato dal Tirreno. Tuttavia, questa notizia ci è sembrata come la classica velina che esce inopportuna, e viene subito richiamata (cioè smentita) affinché il quadretto d’insieme non ne risenta.

Il problema però è che questo “quadretto”, abilmente montato negli anni da media locali e dalle parti interessate, si sta di fatto sgretolando da solo, e sotto gli occhi di tutti. Il rigassificatore, in funzione – molto teoricamente – dal dicembre 2013, in realtà ha funzionato molto poco, ed ha al suo attivo solo pochissime forniture, molte delle quali organizzate in proprio, usando cioè gas e navi affittate dalla E.On, e al solito ampiamente pubblicizzate dai media locali come grandi eventi di avvio di lavori grandiosi.

Risultati immagini per Comitato No Offshore: “Il rigassificatore è un peso per tutti”Per il resto, si è mantenuto finanziariamente in vita solo grazie al famoso ricco quanto immeritato contributo garantito dallo Stato, ancora una volta pagato dal contribuente che, ricordiamolo, avrebbe invece dovuto trarre benefici e ottenere risparmi dalla presenza del rigassificatore. Chi legge i bilanci della OLT sa bene come il rigassificatore nonostante il soccorso statale sia un impianto  ampiamente in perdita, non a caso la E.On cerca disperatamente di liberarsene. Me nessuno lo acquista …

Questo eco-mostro che, forse dovremmo dire per nostra fortuna e quella dell’ambiente che ci circonda, non funziona perché non serve a nessuno (di gas in Italia ne arriva molto di più di quanto se ne consumi), continua così a rappresentare una spesa inutile e quasi offensiva per un territorio che sta attraversando una terribile crisi economica e sociale, anche figlia di politiche ottuse come quella che ha fortemente voluto proprio il rigassificatore.

Quanti posti di lavoro sarebbero garantiti dai milioni di euro che lo Stato ha versato e continua a versare nelle esangui casse della OLT?

E’ utile ricordare che questo impianto non solo non ha portato il benché minimo beneficio economico al territorio – anzi esattamente il contrario – ma neanche alcun beneficio occupazionale, nonostante tutte le strombazzature dei patetici papaveri nostrani.

Dove sono finiti le centinaia di posti di lavoro promessi da Lamberti, Cosimi, Cinuzzi, Palumbo, Del Nista, ecc.? E i famosi risparmi sulle bollette del gas dei livornesi? Qualcuno si dovrebbe veramente vergognare.

La cosa però veramente sorprendente è che una certa classe politica sia ancora legittimata a proporre ricette economiche e a spacciarsi per demiurghi, dopo aver offeso così pesantemente il territorio e i cittadini, entrambi alle prese con problemi strutturali drammatici.

Poi si domandano perché e percome hanno perso le ultime elezioni. La nostra speranza è che non si ripresentino nemmeno più, perché i cittadini non sono più disposti, crediamo e speriamo, a farsi prendere ancora in giro e farsi sottrarre furtivamente altri soldi.

23/6/17 Comitato contro il rigassificatore  

Sorgente: Comitato No Offshore: “Il rigassificatore è un peso per tutti” –

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