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Cina e Russia energie del futuro, per Trump solo carbone – Remocontro

remocontro.it – Energia. Cina e Russia energie del futuro, per Trump solo carbone. Mentre gli Usa tornano al carbone, in uno scenario da film in bianco e nero. La Cina e la Russia si portano avanti in ricerca e sviluppo nelle risorse.

Future Energy si chiama l’Expo in Kazakistan in cui le due forze faranno da regine mentre l’uragano Trump si abbatte sul riscaldamento globale c’è chi con strategia pianifica lo scacco matto nella guerra delle risorse. Di  

Pronti, partenza: Expo. Dopo Milano con il cibo, ecco che si torna ai grossi interessi mondiali in Kazakistan che sta spendendo oltre 3 miliardi per discutere di Future Energy.

Proprio nei giorni in cui si prospetta la fuoriuscita degli Usa dall’accordo sul clima che prevede l’incentivo di energie alternative a quelle tradizionali e inquinanti. E proprio in Kazakistan dove il petrolio e il gas da quelle parti non mancano.

Nella geopolitica delle risorse, attraverso l’Expo, il Kazakistan vuole diventare il crocevia economico tra la Cina, la Russia e l’Europa accaparrandosi i flussi commerciali che viaggeranno lungo le rotte della nuova via della seta.

L’esposizione universale si svolge in una nuova città che Nursultan Nazarbayev, primo e unico presidente del Kazakistan dall’indipendenza nel 1991, sta costruendo per l’occasione.

E pensare che doveva essere una Expo piccola con il compito di fare da ponte tra Milano 2015 e Dubai 2020.

Ma la centralità della partita non solo per il Kazakistan ma per gli stati e le multinazionali delle risorse è evidente. Il Kazakistan nei suoi 2,7 milioni di chilometri quadrati (nove volte l’Italia) nel cuore di Eurasia custodisce riserve di olio per almeno 30 miliardi di barili.

Ma anche l’oro nero finisce e adesso l’intenzione è quella di concentrarsi tra inesplorate risorse minerarie, di uranio, zinco, tungsteno, bario, argento, fluoriti e molibdeno, e i ricchi giacimenti petroliferi, tra cui il maxi campo di Kashagan sul Mar Caspio, costato 16 anni di lavori e 50 miliardi di dollari a un consorzio guidato da Eni, il Kazakistan fa affidamento sulle sue ricchezze naturali per coprire le spese dello sviluppo e i conti dei maxi-progetti in corso.

Pannelli solari, pale eoliche e una rete elettrica intelligente alimenteranno il sito. Gli edifici avranno tassi di risparmio energetico dal 35% al 75%.

Colossi come Shell e Samsung sono sponsor della manifestazione e le italiane Eni, Enel e Snam esporranno i loro progetti nel padiglione nazionale, dove il Belpaese spiegherà la sua ricetta di sviluppo con scarse risorse tra carbone e petrolio.

Si preannunciano in tre mesi di apertura 5 milioni di visitatori, ma appena il 15% sarà straniero e per lo più viaggerà dalla vicine Russia e Cina. Pochi ma ricchi. E interessati. Chissà che in una fase in cui gli Stati Uniti procedono verso la conservazione delle energie tradizionali, Russia e Cina non compiano quel passo in avanti nella guerra per le risorse e lo sviluppo.

Sorgente: Cina e Russia energie del futuro, per Trump solo carbone – Remocontro

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