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Approvato emendamento beffa: torna il “Tacito rinnovo” nelle Assicurazioni | Corriere Quotidiano

corrierequotidiano.it – Approvato emendamento beffa: torna il “Tacito rinnovo” nelle Assicurazioni – di SILVIO APARO

Il ritorno del tacito rinnovo per le assicurazioni auto

Che il governo Renzi-Renzi bis (con Gentiloni) sia il peggiore da prima dell’era Berlusconi e forse di sempre finalmente se ne sono accorti in tanti, ma speriamo che dopo questa ennesima beffa ai danni dei consumatori se ne accorgano davvero tutti!
La ciliegina sulla torta, infatti, è l’emendamento che prevede il “tacito rinnovo delle polizze assicurative” reintrodotto nel decreto Concorrenza che si sta discutendo in questi giorni in Aula.
Sono circa 80, infatti, gli emendamenti al ddl concorrenza che la Camera sta discutendo. L’approvazione finale è attesa tra stasera o al massimo giovedì mattina. Al momento non è prevista l’apposizione della questione di fiducia al provvedimento.
Il testo una volta approvato a Montecitorio, tornerà all’esame del Senato, probabilmente in ultima lettura, a causa delle modifiche apportate in commissione Attività produttive su energia, telemarketing, assicurazioni e società di odontoiatri.
Uno degli emendamenti più controversi, dunque, che sta facendo discutere e che, se non fosse stato per la solerzia di un giornalista de L’Inkiesta, sarebbe passato inosservato riguarda come abbiamo detto la reintroduzione del Tacito Rinnovo assicurativo, clausola che era stata tolta dal governo Monti nel 2012.

I risultati di quella rimozione si sono anche fatti vedere concretamente nelle tasche dei cittadini poiché le assicurazioni si sono abbassate di ben il 18 per cento dal 2012 ad oggi, ovvero di circa 80 euro.

Un ribasso che, anche se di poco conto, nessun altro comparto ha eguagliato e che soprattutto ha le sue ragioni d’essere proprio nella clausola del governo Monti – una delle poche cose buone – che eliminava il tacito rinnovo.

In concreto: fino al 31 dicembre 2012 se volevate cambiare assicurazione dovevate mandare una raccomandata di disdetta entro 15 giorni dalla scadenza della polizza. Così facendo solo una piccola percentuale di persone particolarmente attente e meticolose si segnava sul calendario la data entro cui poter esercitare il recesso.

Risultato? Anche se i premi erano particolarmente alti, ce ne si accorgeva quando era troppo tardi e si finiva nella rete delle assicurazioni.
Con la rimozione del tacito rinnovo i contraenti in questi ultimi 5 anni hanno potuto esercitare un potere che ha portato le assicurazioni ad abbassare i premi se volevano tenersi cari i clienti.
Tutto finito (Forse)! Grazie a Renziloni… A breve si tornerà col manico del coltello dalla parte degli assicuratori. Ecco un esempio concreto di come lobby e poteri forti prevaricano cittadini e consumatori.

In questo “forse” che ho scritto sopra tra parentesi, però, ci sta l’unica e ultima speranza che il movimento di opinione pubblica che può generarsi dalla lettura e condivisione di questi temi, possa esercitare pressioni maggiori di quelle che le lobby assicurative hanno fatto con i politici e fare in modo che l’emendamento venga bocciato in Aula… La speranza non deve mai morire!

Ma se la cosa non dovesse accadere ricordate però questi momenti, ricordate bene però, e così come annotereste la data di scadenza della polizza per mandare la raccomandata di disdetta, annotate la data delle elezioni per mandare la disdetta a questo Governo!
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