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Andare a casa ora costa 61 mila euro ai parlamentari – Tiscali Notizie

Redazione Tiscali. Il tedeschellum è morto e sepolto. Alla prova dell’aula è bastato un emendamento minore di Fi, sostenuto in massa dai pentastellati, per mandare in frantumi l’alleanza blindata sul proporzionale che in teoria metteva d’accordo i grandi partiti. Colpa del voltafaccia di Grillo, accusano i colonnelli Dem Fiano e Rosato. E’ il PD che non controlla più i suoi, ribattono di Maio e Toninelli, sostenendo di aver sempre annunciato alla luce del sole le loro intenzioni di voto. Il Cavaliere cerca di mmendare l’accordo, ma è proprio dalle fila del suo partito che è scaturito l’emendamento killer. Insomma, sembra quasi di aver assistito ad una gran commedia delle parti dove in realtà la gara era a chi si sfilava prima e dove nessuno aveva interesse a portare davvero a casa la legge elettorale, indispensabile e propedeutica allo scioglimento delle Camere e all’indizione del voto a settembre. La sensazione diffusa trova un fondamento concreto nel retroscena che pubblica il Sole 24 ore, con un calcolo a spanne che spiega quanto verrebbe a pesare, sulle tasche degli eletti delle due Camere, la fine anticipata della legislatura. Basta andare al sito della Camera e cliccare alla voce ”il trattamento economico dei deputati”, scrive il quotidiano di Confindustria. Tutti gli eletti a Montecitorio incassano ogni mese 5mila euro netti alla voce indennità, 3.500 euro come diaria (decurtata di circa 200 euro per ogni assenza) e 3.690 euro come rimborso delle spese per l’esercizio del mandato. In tutto fa 12mila euro al mese. Una cifra che, moltiplicata per 5 mesi (da ottobre 2017 a febbraio 2018) fa la belleza di 60.950 euro. Ecco a quanto avrebbe dovuto rinunciare ognuno dei quasi mille parlamentari. Una rinuncia pesante, soprattutto per chi teme di non essere ricandidato. Un timore trasversale ai partiti che, forse, azzera le accuse reciproche e rende uguali destra, sinistra, centristi e grillini.E’ questo probabilmente, più che il vitalizio (che scatta non prima del 60°anno di età per una cifra che non raggiunge nemmeno i 1000 euro al mese) il collante di questa alleanza trasversale e non dichiarata “a protezione della legislatura”, conclude l’articolo del Sole.

Sorgente: Andare a casa ora costa 61 mila euro ai parlamentari – Tiscali Notizie

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