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Amministrative: Il Pd cade ai ballottaggi, vince il centrodestra unito – Rai News

26 giugno 2017 Genova e La Spezia strappate al centrosinistra rispettivamente dopo 25 e 45 anni, Pistoia conquistata per la prima volta nella storia della Repubblica dal centrodestra, così come Sesto San Giovanni, “la Stalingrado d’Italia”, come l’ha definita il neo sindaco Roberto Di Stefano, appoggiato da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che vince dopo 72 anni di dominio della sinistra. Il centrodestra compatto rinasce, Renzi minimizza: le politiche sono un’altra cosa I risultati dei ballottaggi delle elezioni amministrative, seppure con un affluenza ai minimi storici, non lasciano dubbi: il centrodestra compatto rinasce, il centrosinistra e il Pd escono sconfitti. Matteo Renzi minimizza: ammette che “poteva andare meglio” ma precisa che “le elezioni amministrative sono un’altra cosa rispetto alle elezioni politiche”. Certo alcune sconfitte “fanno male” come Genova e L’Aquila ma il segretario del Pd preferisce mettere l’accento sui “risultati belli e sorprendenti di alcuni dei nostri”, da Padova a Taranto a Lecce. E posta un grafico: 67 al centrosinistra, 59 al centrodestra. Un giudizio sulle elezioni amministrative 2017https://t.co/NTNBrbzTs5 pic.twitter.com/Vy2V1pD33R — Matteo Renzi (@matteorenzi) 26 giugno 2017 La Liguria conferma il trend delle regionali In Liguria, dunque, si conferma il trend delle elezioni regionali che portarono alla vittoria di Giovanni Toti. Il centrodestra unito da Forza Italia alla Lega sconfigge il Pd nelle sue roccaforti: a Genova Marco Bucci è sindaco con il 55,24% ai danni di Gianni Crivello che si ferma al 44,76%; a La Spezia va ancora peggio per i dem: Pierluigi Peracchini vince con il 59,98% contro Paolo Manfredini che si ferma al 40,02%. La città natale di Andrea Orlando, ministro della Giustizia, sconfitto da Renzi alle primarie del Pd, era governata dalla sinistra dal 1972. Dopo 10 anni di Massimo Cialente sindaco, anni segnati dalla tragedia del terremoto, il centrosinistra perde anche L’Aquila dove si afferma Pierluigi Biondi del centrodestra. Meno `rossa’ diventa anche la Toscana: il risultato più clamoroso è a Pistoia dove la poltrona di sindaco va per la prima volta a un candidato del centrodestra Alessandro Tomasi. Cambia casacca per la prima volta anche Carrara, da sempre governata da amministrazioni di sinistra o centrosinistra, dove vince il Movimento 5 Stelle con Francesco De Pasquale. Salvini: Renzi dice “poteva andare peggio”, ridicolo… “Renzi dice ‘poteva andare peggio’, ha quasi vinto… Ridicolo. Gli italiani hanno capito le sue bugie, a casa! Da oggi mi impegno al massimo perché, in tutti i Comuni dove abbiamo vinto, le cose cambino davvero. Grazie per la fiducia. #andiamoagovernare #stopinvasione”. Cosi’ su twitter Matteo Salvini, segretario Lega nord. #andiamoagovernare #stopinvasione pic.twitter.com/YBjPQHeQkx — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 26 giugno 2017 Va meglio per il M5S, ma resta a bocca asciutta di capoluoghi Dopo la delusione del primo turno, i pentastellati conquistano 8 dei 10 comuni dove correvano ai ballottaggi. Restano a bocca asciutta di capoluoghi però: l’unico in cui erano in corsa, Asti, è andato al centrodestra. A Parma si afferma Federico Pizzarotti, sindaco uscente, ex M5s, in corsa alle elezioni con una lista civica. Sconfitto il candidato del Pd Scarpa. E Di Maio vede l’inesorabile crescita del Movimento “Il MoVimento 5 Stelle continua con la sua inesorabile crescita. Vittoria in 8 comuni su 10 ballottaggi. Da soli vinciamo quasi ovunque. Quando i partiti non schierano ammucchiate di finte liste civiche, il voto è libero” scrive su Facebook. Di Maio sottolinea la vincita a a Carrara: “Dopo 70 anni cambia colore, diventa 5 stelle mandando a casa il Pd. Complimenti al nostro nuovo sindaco Francesco De Pasquale che compie la stessa impresa di tre anni fa riuscita a Livorno”. Di Maio ricorda che “con 8 ballottaggi vinti su 10 siamo a 45 sindaci 5 Stelle: una crescita del 20%. Il Pd a Trapani non vince neanche quando corre da solo: non si è raggiunto il quorum. Renzi in queste amministrative non ci ha messo la faccia, ma è riuscito a perderla comunque. Noi da domani a lavoro più di prima su abolizione vitalizi, reddito di cittadinanza e blocco dei miliardi di euro degli italiani alle banche”. 16 capoluoghi al centrodestra Al di là dei risultati simbolo, tuttavia, la sconfitta del Pd e del centrosinistra ai ballottaggi sta anche nei numeri: nei 22 comuni dove si è votato al secondo turno delle elezioni amministrative 4 capoluoghi sono andati al centrosinistra e 16 al centrodestra. La coalizione di centrodestra Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia sbanca anche in Lombardia ed Emilia Romagna e il primo ad esultare nella notte con un video su Facebook è il leader del Carroccio, Matteo Salvini, che lancia l’hashtag #andiamoagovernare. Non sembrano più pesare le divisioni del centrodestra neanche a Verona dove Federico Sboarina sconfigge la candidata vicina al sindaco uscente Flavio Tosi, ex leghista, Patrizia Bisinella.

Sorgente: Amministrative: Il Pd cade ai ballottaggi, vince il centrodestra unito – Rai News

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