Incendio a Pomezia, odore fastidioso arriva a Roma sud. Il manager Eco X: sul tetto niente amianto – Rai News

6 Maggio 2017 0 Di ken sharo

06 maggio 2017

Si sposta verso Pomezia e Roma la nube provocata dall’incendio nello stabilimento Ecox sulla Pontina Vecchia. Il vento che ieri soffiava verso i Castelli Romani – spiegano vigili urbani al lavoro su luogo incendio – ora ha cambiato direzione e punta sulla direttrice Pomezia-Roma. Secondo alcuni residenti a Pomezia, che hanno parenti a Roma, l’odore acre sarebbe stato avvertito nel quartiere di Roma Sud di Decima. La nuvola oggi ha cambiato forma e colore: ieri nera, oggi grigia e soprattutto molto più bassa.Campidoglio: chiudere finestre può essere utile”Al momento dalle centraline Arpa non si rilevano dati di sostanze inquinanti rilevanti né superamenti dei limiti imposti per la qualità dell’aria dalla normativa vigente. Tuttavia sono arrivate segnalazioni di odori fastidiosi in alcune zone di Roma Sud. L’Arpa non ha diramato nessun invito a chiudere le finestre ma questa misura può essere utile come rimedio contro gli odori”. Lo rende noto il Campidoglio, in una nota. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha convocato il Coc, il Centro Operativo Comunale, per monitorare la situazione dopo l’incendio nello stabilimento Eco X sulla Pontina ed analizzare i dati che provengono dall’Arpa. Dal Campidoglio è stata avanzata richiesta all’Arpa per predisporre una centralina mobile in zona Spinaceto. La sindaca Raggi ha raccomandato a 21 comuni limitrofi all’area del rogo – soprattutto nell’area dei Castelli romani ma anche sul litorale – di mantenere le finestre ben chiuse e limitare gli spostamenti. “Come da indicazioni dell’Azienda sanitaria Rm6”, la sindaca ha invitato i cittadini dei Comuni di Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna “a tenere chiuse le finestre delle abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali, limitare gli spostamenti se non strettamente necessari e nei prossimi giorni di lavare con accuratezza frutta e verdura, come prescritto e indicato dalla struttura sanitaria”.Capo vigili fuoco: verifiche rischio amianto”L’amianto ci potrebbe essere, non possiamo escluderlo. Stiamo verificando e presto faremo le campionature”. Lo ha detto il comandante dei Vigili del fuoco di Roma e provincia, Marco Ghimenti, che ha fatto un sopralluogo allo stabilimento Eco X insieme ai carabinieri del Noe che hanno fatto i primi rilievi, anche fotografici. “Si tratta di un incendio abbastanza complesso – ha spiegato il comandante – perché i rifiuti sono compattati e ci sono colonne alte 5-6 metri che bisogna ‘smassare'”. Il comandante ha poi precisato che sono arrivate alcune telefonate da parte di cittadini romani soprattutto per chiedere informazioni ed ha escluso che ci siano state chiamate per situazioni critiche. Il manager Eco X: sul tetto niente amianto”Escludo che nel nostro stabilimento ci fossero rifiuti pericolosi”. Così l’amministratore delegato della società Eco X che preferisce rimanere anonimo. “In quel cassone – l’uomo indica un cumulo di materiali all’interno del cancello non coinvolto dalle fiamme – come si può vedere ci sono cassette della frutta, sedie e niente di pericoloso. Noi ritiriamo i rifiuti dai centri commerciali ed è assolutamente falso che ci sia amianto sul tetto visto che è di cemento”.Osservatorio Amianto costituisce unità crisiDopo l’incendio divampato ieri presso lo stabilimento “ECO X” di Pomezia, l’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione rappresentativa delle vittime e dei familiari esposti ad amianto, è sceso in campo costituendo un’unità di crisi, con medici, tecnici ed esperti per supportare qualsiasi richiesta che giungesse dalle popolazioni interessate. Tutti i cittadini potranno contattare l’associazione all’indirizzo e-mail [email protected]”Dopo esposto Comitato no controlli su azienda”I controlli sull’azienda Eco X dopo l’esposto del comitato di quartiere Cinque Poderi non sono mai stati fatti. È quanto si apprende da fonti qualificate sul luogo dell’incendio che ha distrutto il deposito di rifiuti. Il Comando della Polizia municipale, infatti, non ha mai disposto il sopralluogo insieme al Noe e alla Asl. I cittadini denunciarono nel novembre 2016 la presenza di notevoli quantità di rifiuti nell’azienda, il timore della mancanza di idonee misure di sicurezza e il conseguente rischio di incendi.Asl: Comune mai fissato data per sopralluogo”In merito all’incendio alla Eco X si precisa che i funzionari del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica di Pomezia (ASL RM6) dopo aver ricevuto la richiesta di sopralluogo da parte della Polizia locale di Pomezia si sono prontamente attivati rimanendo in attesa dell’indicazione della data da parte del richiedente. Indicazione però che non è mai avvenuta”. E’ quanto rende noto la Asl Roma 6. “Oltretutto – continua la Asl – la richiesta effettuata dalla Polizia locale di Pomezia è alquanto irritu

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