Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

il manifesto del 14.05.2017 e i primi articoli online

Tante parole, poca sostanza: dal G7 di Bari il ministro Padoan «incassa» un documento comune per la web tax ai colossi digitali. Un passo avanti che però rischia di infrangersi nei paradisi fiscali delle multinazionali, Usa e Gb in testa. E l’Ocse redigerà un rapporto, ma entro un anno.

Economia

I grandi del mondo a passi lentissimi verso la web tax

Antonio Sciotto

L’impegno nel documento finale, ma tutto è rinviato al 2018. Intanto in Italia si discute la «versione soft» di Boccia. Fondamentale una prima apertura da parte degli Usa. Nel testo anche il nuovo concetto di «crescita inclusiva»: ma ovviamente solo sulla carta

Editoriale

La favola della web tax. E senza fretta

Vincenzo Comito

Nella primavera prossima l’Ocse dovrà presentare un «documento» che delinei una serie di opzioni per la tassazione coordinata delle imprese dell’economia digitale. Si vedrà

Lavoro

Gig economy senza pace: la protesta dei ciclo-fattorini di Deliveroo a Torino

Vincenzo Maccarrone, Arianna Tassinari

Dopo i ciclo-fattorini di Foodora, anche quelli di Deliveroo si muovono. Il primo maggio scorso a Torino hanno fatto il loro primo sciopero. I lavoratori pongono l’attenzione sul problema dell’incertezza e la scarsa quantità delle ore lavorative, che si traduce in incertezza e scarsità del salario

FRANCIA

Macron l’europeo all’Eliseo, poi il governo (e Merkel)

Anna Maria Merlo

Stamattina l’insediamento ufficiale, Hollande il melanconico esce dalla porta in fondo al giardino. Il presidente ha incontrato i primi candidati En Marche. Chiusa la polemica con i centristi di Bayrou. Mélenchon ha presentato le liste di France Insoumise, mini-compromesso con il Pcf: nessun “insoumi” contro i comunisti uscenti solo quando questi politici hanno “patrocinato” Mélenchon alla presidenziale

ROMA

Roma, la spy story delle ramazze

Giuliano Santoro

Domenica squadre renziane in maglietta gialla puliscono le piazze della Capitale, senza dire quali per paura di non trovare spazzatura. I grillini minacciano di infiltrare i militanti Pd. Ma l’Ama è già passata e la città è meno sporca

Commenti

La Casa bianca tra Nixon e Macbeth

Luca Celada

Asserragliato nello studio ovale, scollato dalla realtà ma non dalla base, il presidente Trump continua la guerra di posizione con la stampa e il congresso

«Il medio oriente cambia, Hamas si deve adattare»

Michele Giorgio

Intervista ad Ahmed Yousef. «Hamas è una organizzazione complessa ed è normale che al suo interno vi siano visioni diverse ma il cambiamento non era più rinviabile. Noi contro il Sionismo non l’Ebraismo»

Dal Mississippi a Ellei

C.Pi.

Amici, sognatori, ragazzini, storie e personaggi di una vita quotidiana, ritratti degli african american

Ombre governate da una sintassi visuale

Stefano Tedeschi

Il 16 maggio del 1917 nasceva Juan Rulfo, inconsapevole agente di un processo che stava trasformando l’ordine antico del Messico: Nella sua scrittura, la mimesi di un’oralità che nessuno mai parlò

Un inglese nel Nejd dei fanatici wahhabiti

Vermondo Brugnatelli

Sul finire del XIX secolo, il medico Charles M. Doughty si inoltrò nelle regioni inesplorate che gli «inglìs» contendevano all’autorità ottomana: «Arabia deserta», da Guanda

Simic, caos e humor metafisico

Caterina Ricciardi

Heidegger, il blues, fotografia, cibo, poesia, politica, cinema: saggi e testi del poeta statunitense di origine serba

Interpretare le scene di una vacanza lontana

Stefano Gallerani

Il ritorno di De Gaulle, Gaul vincitore del Tour, Pelé campione del mondo, una canzone di Dalida… Nell’estate 1958 la diciottenne Annie Ernaux esce dal raggio domestico e consuma il passaggio della linea d’ombra

Gioco a incastri e autobiografia con il feuilleton

Pasquale Di Palmo

«Albert Savarus», da Sellerio, non era mai stato tradotto. Uscì a puntate nel 1842, poi fu pubblicato con il titolo «Rosalie». Di impronta psicologica, ebbe discreta fortuna, prima dell’oblio

Grusin, il teorico della “rimediazione”

Dario Cecchi

Nel 1999 Richard Grusin, insieme a Jay David Bolter, teorizzò che ogni medium è il frutto della rimediazione di un medium precedente. In questo nuovo saggio tira le conseguenze…

Adrian Paci, identità migrante fuori dal cimitero

Giuseppe Frangi

L’artista albanese di Scutari dialoga discretamente con gli affreschi di Foppa e il Paleocristiano per dare voce a un’arte che dalla ferita delle memorie decolla verso un poetico universalismo

Sorgente: il manifesto del 14.05.2017 – il manifesto

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

.