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EDILIZIA A FIRENZE: STOP AI CANTIERI NEI PALAZZI STORICI – Controradio

controradio.it – EDILIZIA A FIRENZE: STOP AI CANTIERI NEI PALAZZI STORICI

Una sentenza della Corte di Cassazione metterebbe un freno a decine di interventi nei palazzi storici. Il tutto sarebbe scaturito dal processo sui presunti abusi edilizi a Palazzo Tornabuoni.

Cantieri bloccati e investimenti immobiliari in fibrillazione nel capoluogo toscano a seguito della sentenza con cui la Cassazione nel settembre scorso ha annullato  parzialmente con rinvio la sentenza con cui nel dicembre 2014 il giudice Francesco Maradei assolse con formula piena nove imputati, accusati di abusi e falso, per l’intervento che trasformò in una multiproprietà super-lusso l’edificio costruito a metà del Quattrocento dall’omonima storica famiglia.

Ad innescare l’impasse urbanistica sono nello specifico le motivazioni della sentenza rese note in questi giorni con ricadute deflagranti per l’amministrazione comunale che, tramite gli uffici competenti,  sta ora respingendo decine di pratiche e spaesamento per gli operatori del settore.

La frase cruciale al centro della sentenza e madre del blocco edilizio in corso recita: “il cambio di destinazione d’uso di un immobile è sempre da qualificare, a prescindere dall’entità dei lavori, come ristrutturazione edilizia pesante, soggetta dunque a permesso di costruire e penalmente rilevante (sarebbe dunque un abuso edilizio, non sanabile) se fatta senza titolo».

Ma il nuovo Regolamento urbanistico di Firenze per l’area del centro storico e della fascia intorno ai viali prevede come  categoria massima di intervento consentita  il restauro e risanamento conservativo e non la ristrutturazione edilizia pesante.

Ne scaturisce il blocco comunale di tutti i cambi di destinazione d’uso  nell’area  che abbiamo detto e che finora venivano proposti attraverso la Scia, la segnalazione certificata d’inizio attività in cui si richiedeva l’autorizzazione per partire con i cantieri per trasformare, ad esempio, uno stabile storico o storicizzato che ospita uffici in residenze o viceversa. 

Sul fronte giudiziario invece, saranno i giudici di secondo grado a riaffrontare la vicenda dei lavori di Palazzo Tornabuoni e stabilire se ci fu l’abuso edilizio ipotizzato dall’accusa. L’inchiesta era partita nel dicembre 2010 quando il palazzo, una prestigiosa residenza quattrocentesca nel centro di Firenze, fu sequestrato e poi dissequestrato pochi giorni dopo.

Per il pm Gianni Tei nel realizzare i 38 appartamenti di lusso era stato violato anche il Piano regolatore urbanistico.

Sempre secondo l’accusa, inducendo in errore anche il Comune sulla reale destinazione urbanistica, la proprietà avrebbe effettuato lavori che portarono, tra l’altro, alla realizzazione di alcuni servizi esclusivi come una sauna e una palestra fitness.

Al processo gli imputati erano accusati, a vario titolo, di violazione di norme edilizie e urbanistiche e falso.

Sorgente: EDILIZIA A FIRENZE: STOP AI CANTIERI NEI PALAZZI STORICI – Controradio

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