Firenze, 13 maggio 2017 – L’ultima inaugurazione del Maggio Musicle Fiorentino da direttore principale, una storia che parte nel1985 e che stasera al teatro dell’Opera si è chiusa non senza lasciare intravedere incontri futuri. Il pubblico di Firenze ha abbracciato il amestro Zubin Mehta, che ha anche preso al parola, introdotto dal soprintendente Cristiano Chiarot.

“Il mio è un arrivederci: tornerò”, ha detto il maestro, lasciando presagire nuovi concerti a Firenze. Ma si può e si deve parlare di congedo, per Mehta, che resterà comunque come direttore onorario. Quando ha finito di parlare, Mehta è stato travolto da un diluvio di applausi, da parte del pubblico e dell’orchestra. Un messaggio rilanciato su Facebook sulla pagina del Maggio, che così è stato visto in tutto il mondo. Arrivederci, Maestro, grazie per tutti questi anni di eccellenza che ci ha regalato e a presto.

“Per 32 anni questi colleghi sono stati la mia famiglia. Mi mancherà molto”, ha detto Mehta a conclusione del concerto. “A loro e al pubblico voglio esprimere profonda gratitudine. Vi sono grato per questi 32 anni di felicità e di bella musica, parto ma tornerò…”.

Cristiano Chiarot: “È singolare che sia l’ultimo arrivato a rivolgere un saluto caloroso al maestro Mehta”, definendo “straordinario” il suo periodo di guida dell’orchestra. “Interpreto il sentimento del teatro e del pubblico dicendo grazie per ciò che ha fatto per la città e per la musica. Ma non è finita qui: il maestro – ha annunciato Chiarot – tornerà ogni anno per dirigere un’opera al Maggio. Questa è la sua città, la sua orchestra, il suo pubblico”.

Lu.Bo.