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Trump-Gentiloni, tanta cortesia di rito e poca sostanza – Repubblica.it

repubblica.it/esteri – Trump-Gentiloni, tanta cortesia di rito e poca sostanzaL’analisi. Né il presidente degli Stati Uniti né il premier italiano si sono sbilanciati sulle questioni che più stanno a cuore all’interlocutore. Il capo della Casa Bianca ha escluso un maggiore impegno Usa in Libia   –   dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI

WASHINGTON – Donald Trump esclude un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti nella crisi libica, gelando il presidente del Consiglio italiano che glielo aveva chiesto.

Poca sostanza, al di là dei convenevoli di rito, nel primo incontro bilaterale tra Paolo Gentiloni e il presidente americano alla Casa Bianca. Già le aspettative non erano alte, in più la sparatoria degli Champs-Elysées ha messo in ombra questo summit. Tant’è che in conferenza stampa la prima domanda di un giornalista americano – al suo presidente – è stata proprio sull’attentato di Parigi.

Lo stesso giornalista (di Fox News) ha poi chiesto a Gentiloni se l’Italia s’impegnerà a raggiungere una spesa militare pari al 2% del Pil come dovrebbe in base agli impegni Nato. Trump lo ha ringraziato della domanda: “Questa mi piace, perché è la stessa cosa che voglio chiedere anch’io al primo ministro, e sono curioso di sentire la risposta”.

Gentiloni non ha promesso nulla di concreto (cifre, date, per il raggiungimento dell’obiettivo), anzi ha invocato come ostacolo le ristrettezze economiche, i vincoli di bilancio dell’Italia. Ha portato a casa un riconoscimento del ruolo della Nato e anche dell’Unione europea, ma queste non sono novità: è il Nuovo Trump, quello che da alcune settimane è diventato anti-Putin, ha riscoperto l’Alleanza atlantica ecc. ecc.

Sul commercio estero è stato Trump a sottolineare che la sua unica bussola è la “reciprocità”, parola che ha ripetuto più volte con enfasi. Vuole quindi ridurre i deficit commerciali. Ma la relazione con l’Italia non ha gli squilibri che l’America soffre con Cina e Germania.

Gentiloni non è riuscito a strappare promesse neppure sul dossier iraniano, dove tutti gli europei sono preoccupati per il “riesame” dell’accordo sul nucleare avviato mercoledì da Trump, e che potrebbe perfino sfociare in un ripristino delle sanzioni economiche.

In mattinata, nella relazione ad un centro di studi di geopolitica, Gentiloni aveva sottolineato i timori di interferenze russe in alcune campagne elettorali cruciali per il futuro dell’Europa, a cominciare da quella francese. Ma l’impatto degli hacker russi può essere facilmente superato da quello di attentati jihadisti.

Trump non ha perso l’occasione, nella conferenza stampa congiunta, per ribadire che sul pericolo del terrorismo islamico in casa nostra lui era stato il più duro, durante la campagna elettorale.

Le cortesie si sono sprecate, la retorica pure, nell’esaltare l’amicizia tra i due Paesi e nell’auspicare pieno successo al prossimo G7 di Taormina sotto la presidenza italiana.

Dove però alcuni nodi dovranno pur venire al pettine: per esempio la lotta al cambiamento climatico, che vede gli europei compatti nel difendere gli accordi di Parigi, il Canada e il Giappone pure, ma un’amministrazione Trump che quegli accordi li ha stracciati di fatto.

video – Trump-Gentiloni, Rampini: “Ambiente, migranti, commercio: quanta …

Sorgente: Trump-Gentiloni, tanta cortesia di rito e poca sostanza – Repubblica.it

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