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Trump a Gentiloni: “Non vedo un ruolo degli Usa in Libia” – La Stampa

lastampa.it – Trump a Gentiloni: “Non vedo un ruolo degli Usa in Libia”Elogiato il lavoro dell’Italia nella lotta al terrorismo. Il premier promette: gli investimenti della Difesa al 2%

paolo mastrolilli, inviato a washington

«Non vedo un ruolo per gli Usa in Libia». A dirlo è stato il presidente Trump, durante la conferenza stampa di ieri alla Casa Bianca col premier italiano Gentiloni.

Secondo i nostri diplomatici, Trump intendeva dire che non vuole ripetere l’intervento militare fatto per rovesciare Gheddafi, ma riconosce il ruolo dell’Italia ed è al nostro fianco per stabilizzare il Paese.

 Così conferma indirettamente che Washington riconosce a Roma una funzione di leadership per sconfiggere il terrorismo e ricostruire uno stato funzionale nella ex colonia.

La conferenza è cominciata con un tributo alle vittime dell’attentato di Parigi: «Quello che è accaduto – ha detto Trump – è terribile. Un altro attacco terroristico, non finisce mai. Dobbiamo essere forti e vigili». Gentiloni si è associato, notando che la sparatoria è avvenuta «a tre giorni dal voto».

Trump ha esaltato l’amicizia degli Usa con l’Italia, rigraziandola per due elementi chiave del presente: «Siete uno dei principali partner commerciali dell’America, ma un partner equo, con scambi che beneficiano entrambi i Paesi.

L’Italia poi è anche un partner chiave nella lotta al terrorismo: siete i secondi per contributo militare in Iraq e Afghanistan, e vi ringrazio per lo sforzo cruciale che state facendo, per stabilizzare la Libia e negare all’Isis di penetrare nel Mediterraneo». Trump ha ricordato i 18 milioni di italoamericani, e i 30.000 membri delle forze armate Usa che operano nel nostro Paese, però ha ribadito la richiesta che «tutti gli alleati paghino la loro parte della difesa comune», portando quindi al 2% del Pil gli investimenti nel settore militare.

Il capo della Casa Bianca ha aggiunto che «insieme all’Italia affrontiamo la sfida pressante delle migrazioni e dei traffici internazionali. Confini forti sono una componente vitale della sicurezza, e l’approccio responsabile alla questione dei migranti deve essere il ritorno ai Paesi di origine». Quindi ha concluso di non vedere l’ora di essere in Sicilia per il G7: «L’Italia è un posto spettacolare, e un vero amico».

Gentiloni ha detto che «la nostra amicizia si fonda sull’impegno comune contro il terrorismo. Siamo molto attivi in Iraq e Afghanistan, e credo che saremo decisivi nel lavoro di stabilizzazione in Iraq, dopo la sconfitta miliare dei terroristi».

Il premier ha detto di condividere l’intervento in Siria dopo l’uso delle armi chimiche, ma non vede un ruolo militare per l’Italia nel Paese e continua a puntare su una soluzione politica senza Assad. In Libia continueremo a lavorare «contro la divisione del Paese, per la stabilizzazione, in modo da gestire i flussi migratori senza rinunciare ai nostri valori e principi umanitari».

Piano per i carabinieri per la sicurezza a Mosul

Il premier ha confermato l’impegno a portare al 2% gli investimenti nella difesa, ma in modo graduale, e ha espresso fiducia sul futuro della Ue.

Anche Trump su questo punto ha cambiato posizione, rispetto a quando aveva sostenuto la Brexit: «Considero un’Europa forte nell’interesse mio come presidente, e degli Stati Uniti, e vogliamo aiutarla». Tensioni superate, infine, anche con Francesco: «Sono ansioso di vedere il Papa, quando verrò in Italia».

Sorgente: Trump a Gentiloni: “Non vedo un ruolo degli Usa in Libia” – La Stampa

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