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Roma, ecco il lungomuro dei lidi fuorilegge a Ostia – roma.repubblica.it

Ecco il lungomuro dei lidi fuorilegge a Ostiaroma.repubblica.it – Roma, ecco il lungomuro dei lidi fuorilegge a Ostia. Settantuno stabilimenti con concessioni fuori mercato e 77 abusi individuati dal commissario Vulpiani: “Su ciascuno è aperta un’indagine amministrativa”. E la stagione parte ufficialmente il primo maggio  –  di LORENZO D’ALBERGO

I19 bagnini a disposizione del Comune sono pronti. Dal primo maggio, dall’inizio della stagione balneare, copriranno le postazioni di otto delle spiagge libere di Ostia. Altre ancora apriranno al pubblico grazie ai baywatch volontari della Sics e ai loro cani addestrati per il salvataggio in mare.

Il prefetto Domenico Vulpiani, commissario antimafia del municipio X, risponde così a chi aveva disertato la prima gara bandita dall’ex circoscrizione lidense per reperire guardiaspiagge e, all’indomani della visita della sindaca Virginia Raggi, rilancia: “Arriveremo a dama. Io o chi verrà, se seguirà il lavoro che abbiamo impostato”.

Qui, sul lungomare capitolino, c’è una battaglia da vincere. Per riportare la legalità, per far diventare un ricordo entro il prossimo settembre il lungomuro, la gestione commissariale e i 450 dipendenti delle 11 sedi del municipio operano a testa bassa: “Stiamo informatizzando i fascicoli degli stabilimenti – spiega Vulpiani – per ricostruire la storia di ogni singolo metro quadrato dei nostri lidi”.

Uno sguardo al passato per poter guardare al futuro con un’altra prospettiva. Trasparenza: bandi per affidare le spiagge di sei anni in sei anni al posto dei vecchi affidamenti alle solite cooperative, stop agli abusi edilizi e agli scempi ambientali nei 71 stabilimenti che animano la costa romana.

Tanti ne conta la mappa che gira, appesa al muro, attorno allo studio del prefetto. Sei in più, per un totale di 77, sono invece le irregolarità conteggiate nel 2016 dall’ufficio Condono del Comune.

Violazioni dei vincoli paesaggistici, demolizioni e ricostruzioni senza titolo, opere realizzate su terreni demaniali a concessione scaduta, spiagge libere allungate artificialmente per avere più spazio per ombrelloni e lettini, abusi nella riserva naturale del Litorale e scarichi di liquame tra le dune: un’infilata di scempi lunga 12.921 metri che dovrebbe fruttare circa 3,5 milioni di euro all’anno a Stato e Regione tra canoni demaniali marittimi e imposte.

Il condizionale è d’obbligo: la procura della Corte dei conti ha infatti messo nel mirino ormai da mesi decine di concessione. Morosità, concessioni a prezzi stracciati e intere porzioni di litorale in passato affidate sine titulo compongono infatti un altro lungo capitolo del pasticciaccio del lungomare.

Una storia da riscrivere a partire dalla nuova stagione balneare: i bagnini del municipio X – presto si aprirà una nuova selezione, solo in caso di emergenza si ricorrerà alla chiamata diretta – entreranno anche nella porzione di spiaggia libera prima intestata all’ex presidente del Porto turistico Mauro Balini (poi finito in manette).

Proprio in quel tratto di arenile, negli ultimi giorni, c’è stata una nuova scoperta. Il tubo sotterraneo che serviva a dragare dalla sabbia la foce dell’area degli attracchi è rimasto inutilizzato dalla precedente gestione.

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Ora dovrà essere utilizzato e porterà i granelli in eccesso nell’area dell’ex chiosco Happy surf, sul tratto del lungomare davanti piazzale Lorenzo Gasparri.

La gestione commissariale antimafia – in contatto 24 ore su 24 con le forze dell’ordine e la guardia costiera – a questo punto non può far altro che rimuginare: dov’è stata portata per anni e anni quella sabbia? Che fine ha fatto?

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Sorgente: Roma, ecco il lungomuro dei lidi fuorilegge a Ostia – Repubblica.it

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