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Padoan: «Rischi politici freno alla ripresa»

I «rischi politici sono visticome l’elemento principale» che può rallentare una crescita sostenibile. Lo afferma il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, riassumendo i contenuti degli incontri del Fmi, del G7 e del G20. «A me sembra che non ci sia nulla di nuovo dal punto di vista economico»: il taglio del rating di Fitch «sembra» più legato ai rischi politici, dice il ministro. «Non accetto» la parola ‘fallimento’ usata da Fitch per il debito italiano, precisa il ministro dell’Economia. «Fallimento è fuori luogo. Il debito si è stabilizzato, mi piacerebbe un calo più rapido», evidenzia Padoan, respingendo l’espressione di ‘fallimento del ridurre il debito’ usata da Fitch. «La nostra fiscal stance è una delle più rigide dell’Ue, abbiamo un surplus».

Ritardi della manovrina solo per messa a punto
«I ritardi» nella pubblicazione della manovrina varata una decina di giorni fa dal Cdm sono legati «solo alla messa a punto» del provvedimento, spiega Padoan.

L’orizzonte del Governo è la scadenza naturale
«L’orizzonte del governo è la scadenza naturale. Non commento sui commenti dei commentatori», dice il ministro Padoan

Ripresa moderata
La crescita, sottolinea il ministro, va avanti troppo lenta: nel 2018 e nel 2019 «mi aspetto un’economia più forte», dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo
Padoan, sottolineando che le riforme strutturali stanno iniziando a dare i loro frutti. La ripresa economica italiana procede a una «velocità moderatà», si legge nel discorso di Padoan depositato all’Imfc, il braccio esecutivo del Fmi, a nome di Albania, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e San Marino. «Le riforme strutturali (Jobs Act) e gli incentivi fiscali hanno avuto effetti positivi sul mercato del lavoro», sottolinea il ministro.

La riduzione del deficit andrà avanti con la spending review
Padoan assicura che la riduzione del deficit andrà avanti con la spending review, una riduzione delle spese e nuove misure per combattere l’evasione fiscale. «Il debito è previsto calare al 132,5% quest’anno dal 132,6% del 2016, e dovrebbe poi scendere in modo più deciso nei prossimi tre anni, raggiungendo un livello intorno al 126% nel 2020» afferma Padoan. «Gli investimenti sono cresciuti per il secondo anno consecutivo, accelerando grazie alle condizioni finanziarie accomodanti, al miglioramento della domanda e a incentivi fiscali mirati».

Sistema banche Italia su strada ripresa
«Il sistema bancario italiano è sulla strada della ripresa. Durante il 2016 la crescita del credito al settore privato è tornata in territorio positivo», afferma il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel discorso depositato all’Imfc. «Solo una banca non ha superato gli stress test dell’Eba» e il governo ha messo a disposizione strumenti da usare «nel caso di rischi alla stabilità finanziaria. Siamo fiduciosi sul fatto che con questi strumenti, e in stretta collaborazione con le autorità, i casi più rilevanti saranno risolti nel corso dell’anno».

 

Sorgente: Il Sole 24 ORE

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