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Ucraina, ucciso politico russo anti Putin. Esplode deposito munizioni: 20mila evacuati – Repubblica.it

L’incendio a circa cento chilometri dalla zona dei combattimenti contro i separatisti filorussi. Nel capannnone si trovavano missili e artiglieria per rifornire le unitá.

 I media e l’esercito: “Atto di sabotaggio”. Poroshenko, uccisione ex deputato Voronenkov è terrorismo di Mosca

dalla nostra corrispondente ROSALBA CASTELLETTI

MOSCA – Si sta trasformando in una nuova guerra diplomatica tra Kiev e Mosca l’omicidio a colpi d’arma da fuoco nel pieno centro di Kiev di Denis Voronenkov, 45 anni, ex deputato russo, accusato di frode, che lo scorso ottobre si era trasferito in Ucraina insieme alla moglie.

Il presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, ha accusato il Cremlino di essere responsabile dell’omicidio definendolo “terrorismo di Stato da parte della Russia”. Illazione che il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha definito “assurda”, aggiungendo che l’uccisione rivelerebbe semmai “l’incapacità ucraina di garantire la sicurezza”.

Voronenkov, deputato russo comunista, sedeva nella Duma fino allo scorso ottobre. Dopo la mancata rielezione, persa l’immunità parlamentare, si era trasferito a Kiev insieme alla moglie, la celebre cantante lirica Maria Maksakova, deputata di Russia Unita, partito di fronte opposto, per sfuggire a un’inchiesta per frode. Lo scorso dicembre aveva ottenuto la cittadinanza ucraina e poi testimoniato contro l’ex presidente ucraino filorusso Viktor Janukovich, deposto dalle proteste del febbraio 2014.

Intervistato da Censor.net.ua, Vorunenkov aveva definito “uno sbaglio” l’annessione della Crimea e affermato che la Russia era in preda a “una frenesia pseudo-patriottica” simile a quella della Germania nazista. Un cambio di bandiera che aveva fatto scalpore a Mosca e dietro cui tutti vedevano la fuga dalla Russia dove era stato inserito nella lista dei “ricercati internazionali” per frode.

La sparatoria è avvenuta di fronte all’hotel Premier Palace. La guardia del corpo del deputato ha risposto al fuoco ferendo il killer e ora si trovano entrambi in ospedale. Secondo il capo della polizia di Kiev Andrej Krishchenko si sarebbe trattato di un omicidio su commissione dietro cui, il procuratore generale ucraino Jurij Lutsenko, vede una vendetta russa per il “tradimento”. Anche il portavoce del ministero dell’Interno ucraino Artiom Shevchenko ha puntato il dito contro la Russia: “In Ucraina è in corso un conflitto ibrido, il nemico fa di tutto per minare la nostra difesa… con una guerra aperta e strisciante”.

E a riguardo ha citato anche l’esplosione stamani di un deposito di munizioni a Balakliya, nei pressi di Kharkiv, che ha portato a evacuare 20mila persone. I media locali citano fonti che denunciano un “atto di sabotaggio”. L’esercito ucraino parla di un “sabotatore” ancora sconosciuto. Nessuno sarebbe rimasto ferito nell’esplosione, ma le autorità stanno mettendo in sicurezza gli abitanti dei vari villaggi della zona. La base dove si trova il deposito esploso si trova a circa cento chilometri dalla zona dei combattimenti contro i separatisti filorussi e all’interno si trovavano migliaia di tonnellate di munizioni, tra cui missili e artiglieria con cui venivano rifornite le unità che operano nelle zone di conflitto.

Ucraina, ucciso politico russo anti Putin. Esplode deposito munizioni: 20mila evacuati
Un tentativo di appiccare il fuoco allo stesso deposito era già stato fatto nel dicembre 2015. La superficie totale della base si estende su più di 350 ettari, fa sapere l’esercito. Kiev ha aperto un’indagine penale con l’ipotesi di “sabotaggio”. Il procuratore generale militare Anatoli Matios ha detto: “Prima dell’esplosione si è sentito il rombo di un velivolo, simile al volo di un drone e poi in due punti della base sono avvenute le esplosioni”.

“Le riforme che si svolgono nel nostro Paese avvengono in tempo di guerra, il sabotaggio di oggi lo dimostra. La guerra nell’est non è finita, continua, così come l’attività di sabotaggio del nemico, lo dobbiamo capire” ha detto il vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale Alexander Litvinenko.

Per il partito comunista russo, di cui Voronenkov faceva parte, il movente dell’omicidio a Kiev andrebbe invece ricercato nei suoi loschi rapporti d’affari con la malavita. Tesi sostenuta anche da Nikolaj Kovaljov, deputato di Russia Unita ed ex capo dei servizi segreti russi Fsb, ex Kgb. Curiosa invece la reazione della suocera, la nota attrice Ludmila Maksakova: “Era l’unica fine possibile. Era un vile traditore. Se fosse stato nell’esercito l’avrebbero già fucilato”.

Sorgente: Ucraina, ucciso politico russo anti Putin. Esplode deposito munizioni: 20mila evacuati – Repubblica.it

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