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Trattati di Roma, tensioni al corteo Eurostop sul lungotevere: 122 fermati – Corriere.it

I manifestanti anti-Ue sarebbero dovuti partire alle 14 per attraversare Testaccio e raggiungere la Bocca della Verità, ma sono rimasti a lungo bloccati poiché tre pullman sono stati intercettati sul Grande raccordo anulare Dopo che i manifestanti hanno attraversato in modo pacifico il rione Testaccio, tra negozi sigillati con serrande rinforzate da pannelli di compensato e filiali di banche chiuse, intorno alle 17 gli agenti hanno caricato la coda del corteo spezzandolo in due

Tensioni e cariche della polizia su lungotevere Aventino al corteo Eurostop, il più temuto per il rischio di infiltrazioni violente, che ha sfilato sabato da piazza di Porta San Paolo a Bocca della Verità. Dopo che i manifestanti, circa 2 mila, hanno attraversato in modo pacifico il rione Testaccio, tra negozi sigillati con serrande rinforzate da pannelli di compensato e filiali di banche chiuse, intorno alle 17 gli agenti hanno caricato la coda del corteo spezzandolo in due. Alcuni indossavano caschi da moto e passamontagna. All’altezza di Clivo di Rocca Sabella la polizia ha contrastato un gruppo di teppisti che tentava sfondamenti. Una persona in carrozzina è stata schierata in segno di protesta davanti a un idrante. Per cercare di sbloccare la situazione, ed evitare di rimanere intrappolati in un cul de sac, alcuni degli organizzatori ha chiesto al megafono di poter parlare con il responsabile della questura presente in piazza. Un gruppo di rappresentanti del sindacato di base Usb, accompagnato dal coro «vergogna» e dallo slogan francese «tout le monde déteste la police» (tutto il mondo detesta la polizia), si è sdraiato a terra sui sampietrini in segno di protesta: dopo circa mezz’ora c’è stato uno scambio di battute con i carabinieri. Solo alle 17.30 i mezzi della polizia hanno fatto retromarcia consentendo alla metà dei partecipanti rimasti bloccati di ricongiungersi con gli altri e raggiungere il luogo del comizio.

I controlli al Centro di identificazione

La partenza dei manifestanti, alla testa del corteo lo striscione con lo slogan «No all’Unione europea delle banche dei padroni e delle guerre», è slittata di circa due ore. I partecipanti avrebbero dovuto iniziare a sfilare alle 14, ma sono rimasti fermi fino alle 15.45 denunciando ritardi nell’arrivo di numerosi sostenitori a causa dei controlli capillari delle forze dell’ordine: circa 122 persone su tre pullman sono state intercettate dalla polizia sul Grande raccordo anulare. Sembra che a bordo siano state trovate armi improprie, motivo per cui sono state portate nel centro identificazione all’interno dell’ufficio immigrazione di Tor Cervara. Gli organizzatori, però, in piazza di Porta San Paolo al megafono hanno fornito un’altra versione dei fatti: sui pullman – hanno continuato a ripetere per tutto il pomeriggio – non ci sarebbero state armi e, oltre agli anti-europeisti provenienti da Veneto e Val di Susa, ci sarebbero state anche delle persone anziane.

Presidiati banche e negozi

Nel rione comunque molti negozi sono stati protetti da barriere di compensato montate dai commercianti per evitare danni alle vetrine. Presidiate anche le sei agenzie bancarie che si trovano nel quartiere. In piazza Testaccio è stato sparato qualche fumogeno, mentre alcuni dei manifestanti gridavano «assassini» alla celere schierata di lato. Dopo circa 45 minuti la manifestazione ha raggiunto piazza dell’Emporio per dirigersi verso piazza Bocca della Verità. Mentre attraversava le strade del quartiere alcuni residenti affacciati alle finestre hanno applaudito e filmato la scena con tablet e smartphone. Dall’inizio della giornata sono stati cinque i ritrovamenti di armi improprie effettuati dalle forze dell’ordine in alcuni quartieri di Roma. E sono 14 i fogli di via obbligatorio firmati dal questore Guido Marino nei confronti di appartenenti a centri sociali del Nordest e del Piemonte sorpresi con indumenti idonei al travisamento.

Le altre manifestazioni

Hanno sfilato senza intoppi, sotto il sole primaverile, i primi cortei in programma per i 60 anni della firma dei Trattati di Roma: alla manifestazione di «Nostra Europa» hanno preso parte la sinistra progressista, i movimenti degli studenti, la Cgil con il segretario generale Susanna Camusso, Action, i Movimenti greci con Yianis Varoufakis e il leader di Sinistra italiana Stefano Fassina. In tutto 5-6 mila persone sono partite intorno alle 10.30 da piazza Vittorio om direzione Colosseo: per tutto il corteo si sono alternate testimonianze di lavoratori e sindacalisti francesi, greci, bulgari e tedeschi contro «un’Europa ingiusta e iniqua che colpisce i cittadini già vittime della crisi, le famiglie, i lavoratori e i contadini», chiedendo leggi più eque. Il serpentone è arrivato all’Arco di Costantino dove i manifestanti si sono uniti con i 1.500 del Movimento federalista europeo, partiti dalla Bocca della Verità con i giovani Pdt di Trento, Bologna e Gaeta, i dem Matteo Orfini e Monica Serracchiani. Davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore si sono radunati invece i manifestanti di «Sovranità popolare» movimento di centrodestra che ha sfilato dalle 15. 30 verso i Fori imperiali per poi partecipare al comizio in piazza Madonna di Loreto alle 17.

Sorgente: Trattati di Roma, tensioni al corteo Eurostop sul lungotevere: 122 fermati – Corriere.it

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