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sollevazione: 25 MARZO: DOVE STAVA LA GENTE?

Ieri, a premessa dell’articolo di Carlo Formenti, dicevamo che sarebbe necessario aprire una discussione franca sulla manifestazione del 25 marzo indetta da Eurostop. Riteniamo utile, al netto delle inesattezze sui numeri e il profilo del corteo —lo spezzone della Confederazione (CNL) è stato quello che più ha qualificato la dimensione sovranista del corteo— quanto scrive un lettore. Non sfugge poi il vero e proprio paralogismo. L’autore si chiede “dove sta la gente?” e addebita gli scarsi numeri della sfilata all’assenza di certi spezzoni della sinistra antagonista. Sbagliato! Al netto della campagna di criminalizzazione imbastita dal regime eurista, se c’è stata una scarsa partecipazione è proprio a causa del profilo d’estrema sinistra e non inclusivo che è stato dato alla manifestazione…«10 mila persone sono una cifra, sicuramente piccola, ma ahimé falsa. Eravamo molti di meno. Io temo non più di 3 mila persone. Non si può mentire su cifre così base, per il semplice fatto che sono così poche e le puoi contare quasi uno ad uno (102 persone del si cobas, 42 dei Carc, ecc. secondo la modalità scientifica che aveva il compagno Valerio Bruschini).Una manifestazione cittadina romana mal riuscita. C’erano solo militanti organizzati. C’erano SOLO militanti, ma non c’erano TUTTI i militanti. Le stesse organizzazioni hanno fatto una chiamata minimalistica. Entriamo nel dettaglio. (1) Il si cobas a Modena ha organizzato cortei anche di 3 mila persone…vero che a Roma è “fuori casa” ma qualche centinaia di persone in più poteva portarle. Nel caso del si cobas c’è un discorso politico. Il si cobas ha una chiara vocazione internazionalista – al di là delle divergenze politiche gli debbiamo riconoscere che ha fatto un ottimo lavoro fra i facchini – quindi aveva delle riserve politiche verso un corteo che, sebbene timidamente, rivendicava sovrantà nazionale e una vocazione più (passatemi il termine) “stalinista” (rete dei comunisti, militant, carc). (2) Per la stessa ragione il PCL non ha aderito affatto, mentre di solito duecento persone in piazza le porta. (3) Nonostante la vocazione “stalinista” degli organizzatori non ha aderito Rizzo, in un isolamento sempre più delirante, imitando il KKE ha fatto una contro-manifestazione da un’altra parte, sottraendo al corteo altre trecento persone. (4) I Carc, che pure stavano dentro eurostop hanno portato in piazza circa un terzo dei militanti che riescono a mobilitare nelle manifestazioni romane. (5) Il mondo dell’autonomia ha aderito in ordine sparso: tantissimi da Torino (ben tre autobus) ma in un contesto così ridotto troppo facilmente individuabili dalla polizia che ha vergognosamente sequestrato i loro autobus e internato i 160 militanti per tutto il pomeriggio in un lagar dove di solito vengono rinchiusi i migranti dopo le retate a Tor Cervara, impedendogli di arrivare in piazza. Ma dove stava l’autonomia romana? Non c’era il quadraro e i viterbesi (anche loro, come il si cobas, per posizioni anarco-bordighiste-internazionaliste, quindi critiche verso l’idea di sovranità nazionale), ma non c’era nemmeno Primavalle. (6) Il movimento di lotta per la casa ha fatto un bello spezzone, pieno di sotto-proletari, in gran parte migranti: ma si è mosso solo da Roma, non abbiamo visto l’arrivo di nessun altro da altre località. Hanno fatto il loro tipico corteo cittadino, ma a ranghi ridotti: si calcola, solo a Roma fra i 4 e i 6 mila occupanti di case). (7) Non hanno affatto aderito i Cobas di Bernocchi (diciamo 2 mila persone in meno?). (8) Non ha aderito nemmeno la CUB e considero grave che non si sia tentati di coinvolgerli fino all’ultimo, data la loro lotta straordinaria in Alitalia (mille persone in meno?). (9) Assenti totalmente gli studenti medi e pochi universitari. (10) In fine l’USB non ha fatto una mobilitazione generale, ma di fatto c’era solo la rete dei comunisti, come al solito camuffati da USB, ma non c’era la struttura profonda del sindacato: non un autobus partito da Taranto (dove hanno 1500 iscritti!) e campagna di autobus ridotta rispetto alla mobilitazione che fanno durante gli scioperi autunnali.Insomma anche a fare un corteo di soli militanti potevamo essere almeno 20 mila persone reali (50 mila sparati dagli organizzatori?). Eravamo poco più di un decimo. Ciò non toglie che anche in quel caso saremmo stati pochi, solo “militanti”. Dove sta la gente?»

Sorgente: sollevazione: 25 MARZO: DOVE STAVA LA GENTE?

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