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Renzi al Lingotto: “Hanno cercato di distruggere il Pd, ma il nostro popolo è solido” – Rai News

12 marzo 2017

“Nelle scorse settimane oggettivamente qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c’è stato un momento di debolezza innanzitutto mia. Ma non si sono accorti che c’è una solidità e una forza che esprime la comunità del Pd, indipendentemente dalla leadership: si mettano il cuore in pace, c’era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina con noi”, dice Matteo Renzi al Lingotto, chiudento i lavori della kermesse torinese.”La partita inizia adesso”, ha detto Renzi. Che chiarisce: “C’è da scrivere, non solo una mozione, ma un progetto per il paese. Non sappiamo che tipo di legge verrà fuori e sappiamo che dopo il 4 dicembre il disegno di innovazione istituzionale è più debole di prima e allora vincerà chi sarà più forte in termini di progetti concreti e proposte credibili. Entro la settimana prossima completeremo la mozione”.”La mozione sarà scritta la prossima settimana, ma c’è il progetto per il Paese noi non sappiamo se il futuro è maggioritario o proporzionale, abbiamo le nostro idee, ma dopo il 4 dicembre quel disegno di innovazione istituzionale è più debole, la forza delle nostre idee è il confronto con gli altri e allora vincerà chi sarà più forte in termini di progetti e proposte”, osserva l’ex premier.”La prima alleanza da fare è con i milioni di cittadini che credono in noi. Non si possono replicare modelli del passato se non si ha chiaro cosa vogliamo fare”, ha detto Matteo Renzi. Che ha aggiunto: “Sento parlare dell’Ulivo da persone che quell’Ulivo lo hanno segato dall’interno, da chi ha contribuito a chiudere anticipatamente il governo Prodi e se Prodi fosse stato segretario del partito non sarebbe accaduto. Sono più esperti di xylella che di Ulivo”.”Martina non è scelta coreografica””Voglio provocare il gruppo dei quarantenni che insieme a me hanno fatto questa avventura, mettetevi in campo di piu’ e meglio. La scelta di Maurizio Martina non è una scelta coreografica. Che aspettate a farvi sentire?”, ha poi detto Renzi.”Solidarietà a indagato bersagliato. Chi? Raggi””Solidarietà a una persona che è stata indagata e sulla quale c’è stata grande polemica…il sindaco di Roma Virginia Raggi”, afferma poi Renzi, parlando del garantismo. Poi guarda la platea e sorride: “C’è rimasto male?”, dice a chi si aspettava che citasse le persone coinvolte nel caso Consip. “Non è che puoi immaginare che il garantismo vale solo per i tuoi: due pesi e due misure è la negazione della politica”, sottolinea.”Vinceremo battaglia elezione diretta presidente Consiglio Ue””L’idea di dire che il prossimo presidente del Consiglio europeo non verrà scelto nel buio delle stanze ma dalle elezioni è un passaggio rivoluzionario della politica europea e questa battaglia noi la vinceremo e dal 1° maggio chiederemo questo a nostri compagni di viaggio del Partito socialista europeo”, anticipa Renzi.”Niente alleanze con chi non accetta legalità”Intervenendo sugli scontri di ieri a Napoli, Renzi attacca de Magistris: “Non possiamo fare alleanze con chi non accetta il principio della legalità in questo Paese. Quando un sindaco si schiera dalla parte di quelli che cercano di sfasciare la sua città non è da partito democratico, non si sfascia Napoli per un principio ideologico”. E poi: “Quando un parlamentare chiede di parlare, anche se dice cose che non stanno né in cielo né in terra, noi stiamo dalla parte di quel parlamentare, anche se si chiama Matteo Salvini. Essere dalla parte della legalità significa non limitarsi a condannare la molotov contro i carabinieri”, “senza se e senza ma dalla parte delle forze dell’ordine”.”Dj Fabo, tema enorme e terribile. Soluzione da confronto””Sappiamo che, quando un ragazzo quarantenne muore in Svizzera perché non ce la fa più a vivere, è un problema enorme e terribile e facciamo di tutto per trovare una soluzione che nasca da un confronto e non da uno slogan”, auspica poi Renzi.L’ex segretario ha quindi augurato ‘buon lavoro’ agli altri due candidati alla segreteria del Pd, Emiliano e Orlando ‘compagni di strada’. Ad ascoltare Renzi anche il premier Gentiloni che stamani aveva twittato ‘al #Lingotto17 con Matteo Renzi. Più forza al Pd per il futuro dell’Italia’. Nel suo intervento il presidente Orfini ha detto che ‘la sinistra italiana siamo noi, è il Pd, poi ci interessa discutere con tutti’.

Sorgente: Renzi al Lingotto: “Hanno cercato di distruggere il Pd, ma il nostro popolo è solido” – Rai News

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