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Mozione di sfiducia a Lotti, numeri favorevoli al ministro – Askanews

Roma, 14 mar. (askanews) – I numeri di Palazzo Madama non destano preoccupazioni, ma domani sarà comunque una giornata politicamente pesante per il ministro dello Sport, Luca Lotti, il governo e il Pd. Il Senato sarà chiamato alle 16.30 a discutere e votare la mozione di sfiducia presentata dal M5s contro Lotti, per la vicenda Consip.Il ministro è indagato dallo scorso dicembre per rivelazione di segreto di ufficio dalla Procura di Roma e, su sua richiesta, è stato già sentito dai magistrati. Per il M5s, però, “alla luce dell’arresto dell’imprenditore Alfredo Romeo, che coinvolge sempre di più il giglio magico nella vicenda giudiziaria, riteniamo che non sia più tollerabile la presenza di Lotti nell’esecutivo Gentiloni”.Lotti, riferisce chi ci ha parlato, è “tranquillo” e in aula, domani, risponderà in modo “chiaro, netto e preciso”. Il ministro ribadirà dunque di essere “del tutto estraneo” alla vicenda e di non essersi “mai occupato di Consip”. Rinnoverà la sua fiducia nella magistratura, dicendo di attendere che “eventualmente si celebri il processo, nelle aule di tribunale e non sui giornali”. E respingerà al mittente le accuse del M5s, affermando che “noi siamo gente seria e perbene” e che quella dei pentastellati è una “vergognosa campagna”.Sui numeri il Pd è tranquillo. “Attualmente – spiega una fonte Dem – il calcolo dà 150 no, le forze della maggioranza, e 86 sì, i voti di M5s, Lega, parte del Misto. Forza Italia, Ala e Mdp dovrebbero uscire dall’aula”. La preoccupazione maggiore è per il danno di “immagine”, per “lo show che il M5s farà e ha già iniziato a fare sui social”. E soprattutto c’è “preoccupazione e anche una certa arrabbiatura” per il comportamento di Mdp che ha presentato una sua mozione per chiedere al premier Paolo Gentiloni di ritirare le deleghe a Lotti. “C’è – ha detto Roberto Speranza – una questione di opportunità politica, di un quadro preoccupante che emerge: troppo potere in 20 chilometri, tutto concentrato in uno specifico territorio”. Parole che fanno infuriare i renziani. “Per il Pd – ha replicato il senatore Andrea Marcucci – vale il principio costituzionale, nessun cittadino è colpevole sino alla condanna definitiva. Un principio che vale per tutti, per il ministro Lotti, per Virginia Raggi, come valeva anche per Vasco Errani. E’ davvero bizzarro che Mdp presenti una mozione simile a quella del M5s, andando contro il governo Gentiloni, che a parole si vuole sostenere”.Proprio il rapporto degli scissionisti con il governo desta qualche pensiero per il futuro. “Non credo – spiega la fonte Pd – che la mozione arriverà mai in aula, ma questa iniziativa, come la posizione sui voucher, sono la dimostrazione che Mdp in ogni passaggio delicato per il governo è intenzionato a remare contro”.Allo stesso modo fa indispettire il comportamento di Michele Emiliano, che è tornato anche oggi a chiedere un passo indietro del ministro. “Se un esponente di un’istituzione – ha detto il governatore della Puglia e candidato alla segreteria Pd – crea problemi a quell’istituzione si dimette e va a casa, non è un consiglio, è la mia regola”.

Sorgente: Mozione di sfiducia a Lotti, numeri favorevoli al ministro – Askanews

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