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Maturità, si cambia ancora: risorge il sei in tutte le materie – ilsole24ore.com

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La nuova Maturità, che debutterà nel 2018 (non quindi a giungo) cambia ancora: per essere ammessi agli esami di Stato finali bisognerà avere il sei in tutte le materie (come accade oggi), e non sarà più sufficiente la media del sei.

La mediazione tra Miur e maggioranza
Sarebbe questa la mediazione a cui sono giunti Miur e maggioranza nella revisione del Dlgs sulla valutazione, dopo le osservazioni delle commissioni Parlamentari. La prima versione del provvedimento, a metà gennaio, prevedeva come requisito di ammissione alle prove «una votazione media non inferiore a sei decimi».

Ora, si cambia: e risorgono le attuale regoli, varate dall’ex ministro Mariastella Gelmini (la sufficienza in tutte le discipline). Con questa mediazioni, si evita la media del sei; e si evita anche il meccanismo di “arrotondare” i voti negli scrutini finali (per portare tutti al sei).

Le altre novità
Per quanto riguarda gli altri aspetti della nuova maturità non cambia molo: le prove diventano tre: due scritti (si elimina la terza prova, il “quizzone”) e un colloquio orale. Oggi le prove scritte sono tre più il colloquio. Lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro diventa requisito di ammissione, così come aver svolto le prove Invalsi (i cui esiti saranno certificati).

Il nuovo esame sarà composto da: prima prova scritta nazionale che accerterà la padronanza della lingua italiana, seconda prova scritta nazionale su discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, colloquio orale che accerterà il conseguimento delle competenze raggiunte, la capacità argomentativa e critica del candidato, l’esposizione delle attività svolte in alternanza. L’esito dell’esame oggi è espresso in centesimi: fino a 25 punti per il credito scolastico, fino a 15 per ciascuna delle tre prove scritte, fino a 30 per il colloquio.

Con il Dlgs il voto finale resta in centesimi, ma si dà maggior peso al percorso fatto nell’ultimo triennio: il credito scolastico incide fino a 40 punti, le due prove scritte incidono fino a 20 punti ciascuna, il colloquio fino a 20 punti.

Sorgente: Il Sole 24 ORE

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