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 La Procura apre un fascicolo sui lavoratori dell’ex Alfa di Arese-corriere.it

«Finalmente la Procura di Milano ha aperto un fascicolo penale, dopo tanti anni di opacità». Lo ha detto la consigliera regionale lombarda del Movimento 5 Stelle, Silvana Carcano, in una conferenza stampa venerdì al Pirellone a sostegno di 70 lavoratori dell’ex Alfa Romeo di Arese rimasti senza lavoro e non ricollocati, alla quale ha preso parte anche Alessandro Di Battista. Secondo Carcano, che aveva presentato un esposto, «la storia dell’ex Alfa è la storia di una Italia al contrario, in cui le istituzioni democratiche hanno servito gli interessi privati al posto del bene pubblico, senza trasparenza e con opacità che sono l’anticamera della corruzione e delle infiltrazioni della `ndrangheta». Il senatore Bruno Marton ha sottolineato che «l’appalto Innova Service» con cui i lavoratori erano stati assunti «è un falso, perché il vero datore di lavoro è la Abp», la società immobiliare proprietaria dell’area di Arese oggi occupata da un centro commerciale. «Abp si assuma le sue responsabilità, restituisca i diritti ai lavoratori», ha chiesto l’esponente M5S, evidenziando che questi ultimi «hanno vinto in primo e secondo grado e attendo il pronunciamento della Cassazione il 29 marzo, ma se l’azienda è fallita, non reintegra e non paga nessuno». Secondo Renato Parimbelli, dello Slai-Cobas, a sua volta fra i licenziati, quanto avvenuto all’ex Alfa «è avvenuto nel silenzio di tutti, anche della Lega». «È difficile capire – ha aggiunto Alessandro di Di Battista – se da parte delle istituzioni ci sia stata solo negligenza o anche connivenza. Di sicuro è l’ennesimo caso di privazione di diritti ai lavoratori. Noi continuiamo a denunciare quello che non va, come con l’Ilva ed Expo. Pensate che cosa riusciremmo a fare se dovessimo avere il 40%».

Sorgente: Corriere della Sera

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