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G7 della Cultura, i ministri arrivano a Firenze. E su di loro vigila il drone – CorriereFiorentino.it

corrierefiorentino.corriere.it – G7 della Cultura, i ministri arrivano a Firenze. E su di loro vigila il drone. Il ministro della Cultura Franceschini e il sindaco Nardella presentano il G7 della cultura: vittoria italiana. Il ministro conferma il piano salva-Museo Ginori e l’intesa sul Bargello 

Roma Un drone della polizia, gestito da un team di venti persone, vigilerà su Firenze durante il G7 della cultura. E sarà simile a quelli usati per le ricostruzioni di Palmira e di altri luoghi d’arte distrutti dal terrorismo, simili anche a quei droni che vengono usati in guerra.

Forse il senso dell’incontro dei ministri della Cultura dei Paesi più industrializzati sta qui: è la politica che sceglie come usare i droni.

E alla base di ogni politica dovrebbe esserci la cultura. L’evento che parte domani a Firenze è stato fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini.

È la prima volta che, prima di un G7 (in Italia a Taormina, a maggio), si incontrano anche i responsabili delle politiche culturali dei sette Paesi economicamente più forti al mondo. A Firenze, lo faranno sulla «cultura come dialogo», domani e venerdì

. Si confronteranno su come impedire la distruzione del patrimonio durante le guerre (e ricostruire, come farà anche l’Italia, quello distrutto a Palmira, per esempio); su come contrastare il commercio illegale di opere d’arte (una delle forme di finanziamento dell’Isis e della criminalità organizzata). E proporranno un «manifesto» per fare della cultura uno strumento di unione.

Il debutto in Italia

«Stiamo lavorando: vedremo quali saranno le conclusioni, ma già la possibilità che ci sia un documento comune in cui i Paesi del G7 si impegnano su una serie di temi importanti come la tutela del patrimonio, la cultura come strumento di dialogo, mi pare una cosa di cui l’Italia intera possa essere orgogliosa» ha spiegato Franceschini alla sede dell Stampa Estera a Roma, a fianco di Dario Nardella. Il sindaco spiega che Firenze è stata scelta come sede del primo G7 della cultura per i valori che rappresenta:

«È stata la prima capitale europea della cultura con Atene, siamo pronti ed orgogliosi di ospitare il primo G7 che mi auguro diventi un appuntamento fisso perché la cultura è la chiave di volta».

Il lavoro fatto però sull’azione di tutela dei beni artistici durante i conflitti ha già dato i suoi frutti: anche Nardella infatti ha sostenuto la proposta dei «caschi blu della cultura», che ha già ricevuto due placet, dall’Unesco e dall’Onu.

L’idea lanciata da Franceschini sul Guardian durante le giornate più terribili di distruzioni del patrimonio artistico in Siria ed in altre zone di guerra con l’Isis potrebbe presto diventare una realtà.

Ma il ministro sta anche lavorando con il suo collega dell’Interno Minniti su personale specializzato in tutela e restauro da inserire nelle forze di Protezione civile in caso di disastri naturali.

I lavori

Giovedì si terrà anche il pranzo organizzato da Confindustria e Fondazione Cr Firenze per raccogliere fondi per il futuro del museo della Ginori a Doccia.

«L’obiettivo è che lo Stato arrivi a rilevare la collezione e a gestire il Museo in modo misto con i privati», ha confermato il ministro. L’acquisto sarà possibile grazie ad una norma «quasi dimenticata, che consente di pagare tasse ed altri oneri donando opere d’arte». E su questa norma il ministero sta lavorando con il curatore fallimentare della Richard Ginori.

Presentando le iniziative de G7 della cultura Franceschini ha anche confermato l’allungamento dell’orario di apertura del Bargello (fino alle 17) da Pasqua: «Fino a novembre, appena firmeremo l’accordo con i sindacati». E anche per i lavori di restauro che consentiranno l’apertura continua del Corridoio Vasariano, il «Percorso del Principe, ci siamo, faremo presto».

Gli incontri del G7 si terranno tra Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio — il collegamento tra i due palazzi sarà aperto, un’anteprima appunto del «Percorso del Principe» — dove domani sera Riccardo Muti dirigerà un concerto per ministri e pochi altri (i posti sono esauritissimi da giorni). Tutte zone sorvegliate dal drone.

Oltre al drone, tutta Firenze sarà «sotto controllo» in questi giorni, le misure di sicurezza comporteranno numerose deviazioni al traffico e divieti di sosta (soprattutto in Borgo Ognissanti, «casa» delle delegazioni straniere).

Sorgente: G7 della Cultura, i ministri arrivano a Firenze. E su di loro vigila il drone – CorriereFiorentino.it

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