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All’Esselunga volantino interno contro i truffatori “napoletani” – Repubblica.it

Consigliere dei Verdi campano annuncia una denuncia per istigazione all’odio razziale contro i responsabili del punto vendita di via Feltre a Milano.

Il trucco sarebbe quello di far passare sul rullo una bottiglia di scarsa qualità e poi dei colli chiusi con etichette più pregiate e care. La direzione della catena annuncia che il dipendente è stato subito sospeso

di DAVIDE BANFO

E’ stato subito sospeso dalla direzione di Esselunga il dipendente del punto vendita di via Feltre che aveva appeso in una zona interna riservata ai dipendenti un volantino per mettere in guardia dai truffatori “napoletani”. A sollevare il caso il consigliere regionale dei Verdi campani, Francesco Emilio Borrelli, che ha annunciato l’intenzione di “denunciare per istigazione all’odio razziale e discriminazione i responsabili dell’Esselunga di Milano dove è stato affisso un cartello offensivo nei confronti dei napoletani perché è arrivato il momento di porre un freno al dilagare delle violenze verbali alimentate da politici razzisti come Salvini e i leghisti”.

All’origine del volantino, come raccontato per primo dal sito NapoliToday,  la pratica di alcuni clienti che farebbero passare sul rullo della cassa una bottiglia di vino per controllarne il prezzo e poi far passare alcuni colli già chiusi con etichette molto più costose ingannando in questo modo l’addetto. Nel comunicato, l’azienda si dice “sinceramente rammaricata per quanto accaduto e si dissocia completamente dall’iniziativa, avvenuta – viene sottolineato – su iniziativa di un singolo dipendente”.

“Non siamo di fronte a sfottò o cose del genere, ma a vere e proprie offese che alimentano i pregiudizi e gli stereotipi di cui siamo vittime da anni e siamo stanchi di continuare a subire e di essere anche presi in giro da gente come Salvini che dopo aver cantato che puzziamo viene a Napoli per prendere qualche voto, approfittando della disponibilità di qualche politicante della peggiore destra” ha aggiunto il consigliere Borrelli per il quale “chi scrive cartelli del genere compie reati e dovrà pagarne le conseguenze penali e civili e il risarcimento economico che riusciremo a ottenere lo utilizzeremo per aiutare le associazioni impegnate contro le discriminazioni”.

“Questo cartello rafforza ancor di più la nostra convinzione a stare in piazza contro Salvini e tutti i razzisti come lui che ogni giorno infangano i napoletani e i meridionali che sono stati depredati dalle politiche dei leghisti” ha concluso Borrelli per il quale “le precisazioni dell’ufficio stampa di Esselunga che attribuiscono a un singolo dipendente la decisione di affiggere quel cartello appaiono prive di fondamento perché ci pare strano che sia opera di una sola persona e se anche lo fosse perché nessuno, a cominciare dal direttore del supermercato, non l’ha tolto immediatamente?”

Sorgente: All’Esselunga volantino interno contro i truffatori “napoletani” – Repubblica.it

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