Virginia Raggi e la storia delle polizze vita – Il Post

3 Febbraio 2017 0 Di macwalt

ilpost.it/ – Virginia Raggi e la storia delle polizze vitaUn suo importante ex collaboratore e dipendente comunale, Salvatore Romeo, l’aveva indicata come beneficiaria di un’assicurazione da 30mila euro: non è chiaro a quale scopo.

Ieri il sindaco di Roma, Virginia Raggi, è stata ascoltata da Francesco Dell’Olio e Paolo Ielo, i pubblici ministeri che stanno indagando sulle nomine nel comune dopo le elezioni dello scorso giugno, e che sono già state al centro di numerose polemiche negli ultimi mesi, con dimissioni e allontanamenti di vari collaboratori e dirigenti comunali.

L’interrogatorio di Raggi, in una struttura scelta dalla Procura nella periferia di Roma, è durato circa 8 ore e ha portato alcuni nuovi elementi sui già complicati e confusi rapporti del sindaco con alcuni suoi collaboratori, a partire dal suo ex capo di segreteria Salvatore Romeo e da Raffaele Marra, ex capo del personale arrestato qualche mese fa. La notizia più ripresa dai giornali, e anticipata già ieri da un’inchiesta dell’Espresso, riguarda un giro di polizze vita stipulate da Romeo con ingenti spese di denaro e diversi beneficiari, tra cui la stessa Raggi.

I magistrati vogliono capire a cosa servissero quegli investimenti e se fossero stati utilizzati per mascherare altre attività avviate da Romeo e da altri suoi stretti collaboratori per facilitare l’elezione di Raggi.

Le indagini sono ancora in corso e non ci sono comunicazioni ufficiali della Procura: le informazioni circolate finora provengono da fonti interne, quindi vanno prese con le necessarie cautele. Stando alle ricostruzioni, gli investimenti nelle polizze vita eseguiti da Salvatore Romeo ammonterebbero a circa 90mila euro.

Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la provenienza di quel denaro, considerato che prima di ricevere l’incarico di capo di segreteria Romeo era un semplice dipendente del comune; e vogliono anche capire a che scopo Virginia Raggi fosse stata indicata come beneficiaria di una delle polizze.

Romeo aveva iniziato a interessarsi del Movimento 5 Stelle un paio di anni fa, quando era impiegato comunale, stringendo rapporti e conoscenze che lo avevano portato ad avvicinarsi a Raggi. Nel gennaio del 2016, quindi a circa sei mesi dalle elezioni, Romeo aveva indicato Virginia Raggi come beneficiaria di una polizza da 30mila euro.

All’epoca Raggi era candidata per le “comunarie” del M5S, quindi non era ancora detto che potesse diventare il candidato del Movimento per le elezioni comunali di Roma, anche se molti la consideravano favorita per la vittoria. Lo scopo di questa iniziativa non è chiaro: si sa solamente che dopo essere stata eletta Raggi scelse proprio Romeo come uno dei suoi più stretti collaboratori, difendendolo per mesi dalle accuse di avere lavorato per escludere dalle decisioni sul comune gli altri membri del M5S che non facevano parte della cerchia ristretta intorno al sindaco.

Dopo mesi di accuse e malumori, che avevano ulteriormente complicato la già difficile gestione della città, a metà dicembre Romeo si era dimesso da capo della segreteria di Virginia Raggi. Pochi giorni prima un altro strettissimo collaboratore di Raggi e dello stesso Romeo, Raffaele Marra, era stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta per corruzione. Marra aveva svolto la funzione di capo del personale del comune.

Sul Corriere della Sera, Fiorenza Sarzanini ha provato a fare qualche ipotesi sulle notizie emerse ieri dopo l’interrogatorio di Raggi e sulla vicenda molto oscura delle polizze vita attivate da Romeo:

Romeo potrebbe in realtà essersi messo a disposizione di altri, fungendo da semplice prestanome. E ottenendo, in cambio del favore reso, la garanzia di avere un ruolo chiave al Comune di Roma in caso di elezione di Raggi. Cosa che puntualmente è accaduta, visto che è stato nominato capo della segreteria ed è stato beneficiato con un congruo aumento.

Uno stipendio che — nonostante i rilievi dell’autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone — supera i 90mila euro. Non solo. Di fronte agli attacchi provenienti dai leader e dagli altri esponenti, anche di rilievo, del Movimento Raggi lo ha sempre difeso, così come ha fatto per Raffaele Marra. Perché?

Virginia Raggi ha detto di essere rimasta “sconvolta” dalla notizia della polizza vita e di avere scoperto della sua esistenza solo durante l’interrogatorio. Ha sostenuto che l’operazione per renderla beneficiaria fu effettuata a sua insaputa e ha confermato di volere continuare a lavorare per la città, smentendo le voci circolate nella serata e che davano per probabili le sue dimissioni.

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Sorgente: Virginia Raggi e la storia delle polizze vita – Il Post

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