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Situazione dei C.A.S. (centri di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo) a Firenze –  Rifondazione Firenze

Con questa breve panoramica, elaborata da addetti al settore, proviamo a chiarire quale è la situazione dei C.A.S. (Centri di accoglienza straordinaria) a Firenze. Le nostre critiche al sistema di accoglienza italiano, che si appresta a peggiorare ulteriormente con la gestione del Ministro Minniti, partono proprio da qui: dall’incapacità e dalla mancata volontà politica di gestire una situazione tutt’altro che anomala al di fuori dell’emergenza (basta guarda le cifre relative ai richiedenti asilo in altri paesi forniti dall’UNHCR).

Questura: si osserva il ritardo nel rilascio dei permessi di soggiorno, talvolta vengono consegnati alla scadenza o anche già scaduti. Inoltre si registra il cambiamento continuo, irrazionale e frenetico delle procedure riguardanti il rilascio del primo pds per richiesta d’asilo: prima veniva rilasciato il cosiddetto cedolino (ricevuta della richiesta del pds) e solo molti mesi dopo veniva rilasciato il pds (il codice fiscale veniva rilasciato in versione alfanumerica e definitiva dall’Agenzia delle Entrate); poi veniva rilasciata l’attestazione della presentazione della domanda di protezione internazionale valida come primo pds con l’indicazione del c.f. numerico provvisorio; adesso viene rilasciato un cedolino per circa una settimana e poi viene consegnato il pds con c.f. alfanumerico. Queste diverse procedure si sono susseguite nell’arco di sei mesi.

Esenzione sanitaria: si registra un’irrazionalità nel funzionamento dell’esenzione sanitaria per i richiedenti asilo. Infatti per i primi due mesi, periodo in cui i richiedenti asilo non possono svolgere attività lavorativa, viene concessa l’esenzione E02 tout court, poi può essere rinnovata solo per i successivi 6 mesi, ma tale rinnovo è subordinato all’iscrizione al Centro per l’Impiego per certificare lo stato di disoccupazione. Ma il Centro per l’Impiego non iscrive i richiedenti asilo senza residenza e non può iscrivere i richiedenti asilo con c.f. numerico provvisorio (che veniva rilasciato dalla Questura qualche mese fa). Quindi può succedere che alcuni richiedenti asilo abbiano l’esenzione solo per due mesi. In ogni caso, bene che vada, l’esenzione è riconosciuta solo per 8 mesi, mentre invece la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale è molto più lunga (anche anni), e non a causa del richiedente asilo, ma a causa dei tempi e dei ritardi nella procedura. Questo comporta che le spese sanitarie siano a carico degli enti gestori dei CAS e, circostanza che si traduce nel fatto che molte prestazioni sanitarie non vengono effettuate ai danni dei richiedenti asilo (per esempio prestazioni dentistiche).

Tutto ciò è aggravato dal fatto che il codice ERA attribuito alla fascia di reddito minima non può essere rilasciato a chi ha fatto ingresso nell’anno in corso o nell’anno precedente per l’impossibilità di autocertificare il reddito prodotto all’estero.

Tutto questo caos e questi disfunzionamenti fanno parte del modello di accoglienza Toscano, del modello Rossi.

  • Residenza: alcuni Comuni (non il Comune di Firenze) fanno delle resistenze a concedere la residenza ai richiedenti asilo, mentre è un loro diritto, a causa del timore di ritrovarli in carico ai servizi sociali territoriali. Modello Rossi!

  • Sostanzialmente i CAS garantiscono vitto, alloggio e minima assistenza legale, quindi la sopravvivenza, mentre tutto il resto è rimesso alla buona volontà degli operatori (corsi di italiano, corsi di formazione, tirocini, le famose attività di volontariato, attività sportive, ecc.)

  • Per quanto riguarda il fulcro del Modello Rossi, ovvero le piccole strutture diffuse sul territorio si evidenziano le seguenti circostanze:

  1. Tali strutture derogano alle norme igienico-sanitarie e sulla sicurezza (in riferimento ai servizi igienici in rapporto al numero delle persone accolte, agli impianti non a norma, all’assenza di estintori, ecc.)

  2. Presenza di alcune strutture grandi e con molte persone accolte (anche più di 90!)

  3. Molte strutture sono concesse agli enti gestori in comodato d’uso gratuito, quindi la retta prevista a persona, viene percepita al netto delle spese di locazione, ma a questo non corrisponde un miglioramento delle condizioni di vita o un aumento dei servizi.

Si dà atto che in queste strutture gli utenti vengono inviati dalla Prefettura.

  • Situazione dei lavoratori degli enti gestori:

  1. in particolare le cooperative sociali ricorrono a lavoratori giovani o stranieri (questi ultimi impiegati soprattutto nelle portinerie), categorie facilmente ricattabili. Mossi dall’iniziale slancio emotivo verso i “bisognosi” richiedenti asilo, che li porta inizialmente ad accettare sacrifici richiesti dall’ente, quali trattenersi oltre l’orario di lavoro, movimentare carichi (attività che non rientra nella loro mansione e per la quale non hanno ricevuto la formazione obbligatoria), trasportare gli utenti da un luogo ad un altro anche con i propri mezzi di trasporto, ecc., questi lavoratori si ritrovano in una situazione di sfruttamento a cui è difficile poi sottrarsi.

  2. Inoltre si registra un bassissimo tasso di sindacalizzazione (pochi sono gli iscritti fra i lavoratori)

  3. I lavoratori non ricevono formazione, se non quella obbligatoria derivante dal testo unico sulla sicurezza, spesso svolta, non a caso, da enti collegati a quello di appartenenza

  4. Al momento dell’assunzione non sono informati dell’esistenza dell’RLS (Rappresentante dei lavori per la sicurezza)

  5. C’è un ampio ricorso ai contratti a chiamata

  • Si segnala, infine, la promiscuità in cui sono collocati i minori stranieri non accompagnati, che spesso sono ospitati in strutture CAS per adulti (mentre per legge devono essere collocati in strutture solo per minori), con la motivazione della emergenzialità.

Sorgente: Situazione dei C.A.S. (centri di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo) a Firenze – 02.2017 | Rifondazione Firenze

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2 Comments

  1. A proposito:
    http://frontierenews.it/2017/01/di-come-la-sinistra-italiana-ha-abbracciato-rossobruni-e-xenofobi/

    L’articolo è da aggiornare perché Boghetta ha abbandonato il PRC, ma il problema, fuori e dentro Rifondazione, è di proporzioni ben maggiori di quanto l’articolo rilevi.

    Ad esempio, il citato Simone Gimona, segretario della federazione bolognese e membro del Comitato Politico Nazionale di Rifondazione, appartiene al gruppo dei contributori alla pagina di Fronte del Popolo ( https://www.facebook.com/groups/1076551472426687/?ref=group_cover&order=&member_query=Gimona&view=members ), nonostante egli sembri perfettamente cosciente che si tratta di un gruppo terzaposizionista di ispirazione previana ( https://www.facebook.com/frontelpopolo/photos/a.255565634811119.1073741828.255505811483768/391679411199740/?type=3&comment_id=391700004531014&reply_comment_id=391738957860452&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R4%22%7D alcuni commenti ostili a Fronte del Popolo e alle loro posizioni contro i “migranti economici” sono stati cancellati ), anche perché la ricchezza di post xenofobi e di accostamenti tra Farage e grandi rivoluzionari come Chávez sulla loro pagina lascia pochi dubbi sulla loro ideologia trasformista, ben evidenziata da un post in cui si esaltano contemporaneamente (!) il Terzo Reich e la DDR nel gruppo dei contributi ( https://www.facebook.com/groups/1076551472426687/permalink/1238075026274330/ ). Anzi, pare anche grato ( https://www.facebook.com/simone.gimona/posts/10212392603873101?comment_id=10212392669634745&reply_comment_id=10212392672434815&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R1%22%7D&__mref=message_bubble ) al proprio quasi-concittadino sanlazzarese Dario Giovetti, per lui “Darione”, amministratore della pagina di Fronte del Popolo, per aver pubblicato il suo post, cui ovviamente la cricca di Giovetti dà un’interpretazione Yes Borders contro il proletariato del Terzo Mondo.
    Ora, per chi non conoscesse Fronte del Popolo e Dario Giovetti, basti notare come questi lavori per Il Mondo Nuovo, una delle tante pagine con l’effigie di Giano che guarda a… destra e a sinistra tra i “likes” della pagina di Fronte del Popolo. Ora, Il Mondo Nuovo @azionecult è, insieme a La Via Culturale, Giano Bifronte, Oltre la Linea, una delle tante reincarnazioni e preincarnazioni di Azione Culturale, un’associazione dedita alla rielaborazione “delle grandi ideologie del Novecento” ( http://ilribelle-iperblog.rhcloud.com/azione-culturale-news/ :è chiaro quale sia l’altra di queste ideologie) fondata ( http://www.lultimaribattuta.it/43295_azione-culturale ) da Alessandro Catto che scrive per Il Giornale.
    Ma, d’altra parte (vedere il suo “mi piace” qui: https://www.facebook.com/ugo.boghetta/posts/1008704035832830?comment_id=1009289979107569&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R9%22%7D ), Gimona o non conosce la sintassi italiana (e quindi è inadatto ad essere dirigente nazionale o locale di un partito in Italia) o considera la migrazione un delitto (e migrare non può essere da parte di nessun altro che di chi migra).
    I terzaposizionisti previani di Fronte del Popolo, Gimona li invita persino alla festa di Rifondazione a Bologna ( https://www.facebook.com/groups/1076551472426687/permalink/1329957477086084/?comment_id=1330281297053702&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R0%22%7D ) ad un dibattito in cui probabilmente il più compagno è… Scaglione.

    Ed il problema è che questa gente si candida pure, rischiando di essere votata, come questo Leonardo Cribio del PRC presentatosi alle comunali milanesi del 2016 per Milano in Comune che sul proprio diario Facebook ci espone le sue posizioni su:

    – ONG che salvano vite:
    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1968025510133627
    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1963650373904474?comment_id=1963673343902177&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%22%7D&pnref=story
    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1977437515859093

    – Marine Le Pen, di cui condivide questo video in cui l’idolo francese dei “rosso”-bruni esprime le proprie posizioni xenofobe:
    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1929042327365279

    …e la quale egli considera meno peggio di Macron:
    https://www.facebook.com/nico12.666/posts/10212165487548024?comment_id=10212165550309593&reply_comment_id=10212166327209015&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%22%7D&pnref=story

    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1971150813154430
    E coloro che sono contro le guerre senza dire una parola contro i fili spinati?

    – Immigrazione (perché non manda un curriculum a Libero?):
    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1924075361195309

    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1971174463152065?pnref=story

    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1980839425518902?pnref=story (si noti che Luigi Ciancio lavora per il blog neofascista Oltre la Linea, reincarnazione di Azione Culturale di Alessandro Catto: https://www.facebook.com/luigi.cianciocelex/about?lst=100016515488597%3A100002704609186%3A1495536153 )

    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1988380361431475?pnref=story

    ed infatti a Cribio piacciono post di Ciancio come questo:
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1042078019225675&set=a.575871359179679.1073741826.100002704609186&type=3&theater
    (“finito il video, resta il problema dei morti”, “cari” miei Ciancio e Cribio)

    – Etnicizzazione gitanofoba della cronaca dalla TV spazzatura: https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1903885686547610

    – Manifestazioni contro Trump: https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1971354429800735

    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1982403508695827?comment_id=1982412088694969&reply_comment_id=1982424245360420&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R9%22%7D

    – Critiche neanche troppo velatamente da destra a Laura Boldrini:
    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1984705095132335

    – “Mondialismo”, come dicono a destra (sempre da Luigi Ciancio):
    https://www.facebook.com/leo.bi.5682/posts/1984940018442176

    Si notino i commenti di gente pesantemente razzista che vengono tollerati dal Sig. Cribio.
    Ora, Cribio è famoso per quell’uscita sulle foibe che gli costò le dimissioni da consigliere comunale. Tuttavia, se avesse espresso le sue posizioni davanti ad un brigata titina, magari davanti a dei partigiani jugoslavi di origine romaní, ho l’impressione che una visita speleologica in qualche anfratto del Carso se la sarebbe guadagnata.

  2. Il commento e stato girato a chi molto probabilmente non e conoscenza di tutto questo ….grazie

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