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Renzi: la sinistra è più grande dei leader che tradiscono – Rai News

28 febbraio 2017

Stop al tesseramento, via al congresso. E Matteo Renzi non si fa attendere, attaccando frontalmente. “La sinistra è più grande dei singoli leader che decidono per i fatti loro quando andare e quando restare, tradendo gli ideali della ditta”. La ditta, un copyright di Pierluigi Bersani. E a lui è diretto l’affondo di Renzi, a lui e a quanti lo hanno seguito nell’esodo dal Partito Democratico verso il Movimento per la Democrazia e il Progresso. Pur non citandoli mai è a loro che pensa quando, davanti ai militanti del suo circolo fiorentino, ammette di avere avuto parecchie difficoltà a farsi riconoscere come portatore degli ideali di sinistra: “La storia della sinistra, non ha un nome e un cognome”, sottolinea.Parole che arrivano nel giorno in cui i gruppi del Mdp sono tenuti a battesimo nelle Aule del Parlamento. I numeri parlano di 14 senatori e 36 deputati. La maggioranza, stando così le cose, non dovrebbe essere a rischio, anche perché Roberto Speranza ha ribadito la linea della responsabilità del nuovo soggetto politico. Ma se il candidato alla segreteria Renzi sceglie la strada dello scontro, un suo competitor si dice pronto a lavorare per fare rientrare gli scissionisti: “Se diventerò segretario, cercherò di riunire il centro sinistra, dal centro del cattolicesimo democratico alla sinistra. Ma cercherò anche di riportare a casa la scissione voluta dal segretario uscente”, promette Michele Emiliano. Ex segretario a cui Emiliano, pur senza nominarlo, consiglia di “preoccuparsi” per quanto emerge dall’inchiesta riguardante gli appalti Consip: “Io sono un testimone, non sono preoccupato. Ci sono altri che si devono preoccupare per quella indagine, non io. Chiedete ad altri candidati segretario perché persone a loro così vicine sono sottoposte ad indagini”.Tra i due litiganti, però, a godere è il terzo: Andrea Orlando ha infatti incassato l’importante endorsement del ministro ai rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. “Il mio candidato è Andrea Orlando perché riconosco in lui l’intenzione, ma anche la capacità personale e caratteriale, di costruire quello che c’è dietro il segretario”, spiega Finocchiaro. “La mia intenzione è quella di continuare a lavorare a un campo in cui anche chi se n’è andato possa tornare a riconoscersi, non con un’alleanza, ma per un progetto comune”. Parole che Orlando sottoscrive auspicando di tornare ad essere “fratelli coltelli” con i fuoriusciti dal Pd, ai quali riconosce qualche attenuante: “Penso che D’Alema abbia delle grosse responsabilità. E penso anche che chi se ne va sbaglia sempre. Ma penso anche che le cause di questa lacerazione sono più profonde, perché noi non abbiamo solo perso queste persone che hanno deciso sbagliando di promuovere questa scissione. Abbiamo perso tanti militanti, tanti iscritti, tanti elettori nel corso di questi anni, quella è la scissione che mi preoccupa di più”.

Sorgente: Renzi: la sinistra è più grande dei leader che tradiscono – Rai News

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