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Verso le elezioni – «Io ricandidato? Decide il centrosinistra» | Il Secolo XIX

Genova – Anno nuovo, stesso Doria. «Io sono al lavoro per il centrosinistra. La mia ricandidatura? È un tema che riguarda le forze del centrosinistra. Io ho voluto indicare i punti su cui costruire una proposta amministrativa, perché esiste un popolo che si riconosce in questa coalizione, nonostante le difficoltà dei partiti. Ma non è un menu à la carte, si deve prendere tutto, lo sviluppo come la difesa del sociale e della solidarietà».Marco Doria chiude il 2016 da sindaco di Genova e, per l’ennesima volta, si rifiuta di chiarire se si ricandiderà o meno. Volenti o nolenti, tutti i partiti del centrosinistra (e i potenziali candidati) dovranno ancora fare i conti con lui. Che si pone come “garante” della coalizione e di un programma all’insegna della continuità.Un bilancio di mandatoNella sua ultima (?) conferenza stampa di fine anno da sindaco Doria, circondato da metà dei suoi assessori (quelli non in ferie), ha ribadito quelli che considera i principali successi della sua amministrazione nel 2016, ma ha spesso fatto riferimento alla situazione di Genova nel 2012, quando la sua giunta si insediò. Cinque anni in cui la “macchina” comunale ha perso quasi un migliaio di dipendenti e 160 milioni annui di trasferimenti dallo Stato. «Ma abbiamo tenuto i conti in ordine e abbassato il debito del Comune di 120 milioni», ha rivendicato il sindaco. «Senza tagliare i servizi sociali o il trasporto pubblico». Su quest’ultimo punto gli utenti forse avrebbero da ridire ma l’assessore Anna Maria Dagnino ricorda che le linee di Amt «coprono il 95% delle strade cittadine e non avviene in tante città italiane».Fiore all’occhiello dell’amministrazione i numeri del turismo, che ha rimarcato l’assessore Carla Sibilla: «Dal 2011 al 2015 la crescita di presenze a Genova tra strutture ricettive e case vacanza è stata da 1,4 milioni a 2 milioni. Abbiamo oggi 750mila visitatori all’anno nei musei e quasi 600mila per palazzo Ducale, con un incremento in 4 anni del 40%. È il segno di una città che è davvero diventata turistica e ha superato la stagionalità».I progetti per il 2017Ma al di là della rivendicazione del lavoro fatto il sindaco cerca anche di dare segnali di prospettiva, per la città: la conferma del ”Patto per Genova” sottoscritto con l’ex governo Renzi va in questo senso. «Non ci sono ripensamenti su quei 110 milioni, a gennaio incontrerò il ministro Claudio De Vincenti che aveva già seguito, da viceministro, la definizione degli stanziamenti. E faremo il punto anche programmatico per l’utilizzo di quei fondi». Nel piano, ricorda il sindaco, sono inclusi 30 milioni per il trasferimento di Ingegneria ad Erzelli, 13 milioni per i lavori del Blueprint, 4 milioni per le piscine di Voltri, Pra’ e Nervi, 10 milioni per l’acquisto di autobus. Inoltre, sempre tra gli appuntamenti dei prossimi mesi, il sindaco ha ricordato il trasferimento imminente per il Mercato del pesce di piazza Cavour: «è impensabile pensare di tenerlo lì con l’80% della merce che arriva su gomma. Ha molto più senso un posto vicino all’uscita dell’autostrada come Ca’ de Pitta». Parole che fanno pensare ad un trasferimento definitivo e non temporaneo come sembrava in estate. Per quanto riguarda il Carlo Felice, Doria annuncia che non ci saranno nuovi stanziamenti da parte degli enti pubblici e che «nei prossimi due anni dovrà essere eliminato un disavanzo di 2,5 milioni di euro».Le frecciate a destra e M5SUn Doria di fine mandato ma quasi da campagna elettorale per come ha attaccato, senza nominarli, gli altri schieramenti politici: «Chi è contro Erzelli, il Blueprint, le riparazioni navali, i collegamenti veloci con Milano, chi dice no a tutto tifa per il declino di questa città», chiaro il riferimento ai Cinquestelle. E qualche cartuccia sulla Regione governata da Giovanni Toti l’ha sparata anche l’assessore alla Protezione civile Gianni Crivello (peraltro indicato da più parti come il più accreditato, tra gli assessori, a fare il salto da candidato sindaco): «Nel 2016 abbiamo dato il via al grande cantiere del terzo lotto del Bisagno, nel 2017 avvieremo anche quelli sullo Sturla e l’appalto per lo Scolmatore. Ci sono tantissime risorse stanziate ed è merito del Comune, del governo e della precedente amministrazione regionale, non solo di chi si fa notare con gli slogan».Insomma, per la giunta Doria i prossimi e ultimi sei mesi saranno già in campagna elettorale, anche solo per difendere il lavoro fatto. Ma non si sa per chi dovranno fare il tifo.

Sorgente: Verso le elezioni – «Io ricandidato? Decide il centrosinistra» | Liguria | Genova | Il Secolo XIX

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