Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Usa. Trump: fermati rifugiati in volo per gli Usa, primi ricorsi – Nord America – ANSA.it

Primi contraccolpi dell’ordine esecutivo con cui ieri sera Donald Trump ha sospeso temporaneamente con effetti immediati tutti i rifugiati e le persone provenienti da sette Paesi a maggioranza islamica: quelli che erano gia’ in volo per gli Usa sono stati fermati e detenuti agli aeroporti di arrivo. Sul decreto di Trump avvocati e gruppi per la difesa dei diritti umani stanno attivando azioni legali.

Tra i casi segnalati dal Nyt uno riguarda due rifugiati iracheni fermati allo scalo di Ny: Hameed Khalid Darweesh, che ha lavorati per conto del governo Usa in Iraq per 10 anni e Haider Sameer Abdulkhaled Alshawi, giunto negli Stati Uniti per ricongiungersi alla moglie, che ha lavorato come contractor per gli Usa, e il giovane figlio. Gli avvocati che li rappresentano hanno gia’ presentato ricorso e avviato le procedure per una possibile class action. Anche vari gruppi per la difesa dei diritti umani stanno affilando le armi per una battaglia legale.

Iran, applicheremo principio di reciprocità – “La decisione del governo degli Stati Uniti di colpire il popolo iraniano è un affronto a tutte le persone di questa grande nazione”, per questo il governo iraniano “per proteggere la sacralità e la dignità di tutti i cittadini dell’Iran in patria e all’estero” e “per proteggerne i diritti”, “attua il principio di reciprocità”. Lo rende noto un comunicato del ministero degli Esteri iraniano diffuso questa sera e anticipato dalla tv pubblica Irib.

Nel suo ordine esecutivo per impedire l’ingresso di terroristi islamici negli Stati Uniti, il presidente americano ha sospeso per 120 giorni il programma di ammissione di tutti i rifugiati e fino a ulteriore comunicazione l’ingresso di quelli siriani. Per quest’ultimi nel provvedimento non sembra esserci a safezones (zone di sicurezza).

VIDEO

Il presidente americano Donald Trump ha in programma oggi colloqui telefonici con il premier giapponese Shinzo Abe e con quello australiano Malcolm Turnbull. Sale così a cinque il numero di leader stranieri con cui Trump si sentirà nella giornata odierna: il tycoon aveva già in agenda telefonate col presidente russo Vladimir Putin, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande.

Il presidente francese, Francois Hollande, ha invocato “fermezza” da parte dell’Europa nei confronti del presidente americano Donald Trump. A Lisbona per il vertice dei paesi mediterranei dell’Europa, Hollande – citato dai media francesi – ha parlato delle dichiarazioni fatte da Trump dalla sua investitura, aggiungendo che l’Europa deve “rispondere” con “fermezza”.

Tycoon a May: la Brexit una cosa fantastica

Ue, Europa resta aperta – La Commissione Ue non commenta le ultime decisioni di Trump che ha chiuso ai rifugiati da sette Paesi islamici, ma una portavoce ricorda che il presidente Juncker ha più volte ripetuto che “l’Europa è e rimane aperta a chi scappa dai conflitti o dal terrorismo, indipendentemente dalla loro religione”.

Trump ha tagliato di oltre la metà il numero dei rifugiati che gli Stati Uniti prevedevano di accettare quest’anno, portandolo a 50mila.

Nel suo giro di vite per difendere gli Stati Uniti dall’ingresso di terroristi islamici, il presidente americano Donald Trump ha sospeso con effetto immediato il programma Visa interview waiver, che consentiva ai cittadini stranieri titolati di chiedere il rinnovo del visto senza affrontare il colloquio personale con le autorità diplomatiche Usa.

Rohani, non è tempo di alzare muri tra nazioni  – “Oggi è tempo di riconciliazione e convivenza, non di erigere muri tra le nazioni”. Lo ha affermato il presidente dell’Iran, Hassan Rohani, intervenendo a Teheran al 17/o convegno della Federazione mondiale delle associazioni delle guide turistiche (Wftga). “A quanto pare è stata dimenticata la caduta, anni fa, del muro di Berlino”, ha continuato Rohani facendo evidente riferimento alle iniziative del presidente americano Donald Trump e all’idea di un muro alla frontiera con il Messico. “Se ci sono delle pareti tra le nazioni – ha aggiunto il presidente iraniano – dovrebbero essere demolite”.

imi ricorsi – Nord America – ANSA.it

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *