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Usa, per il killer di Fort Lauderdale non esclusa la pista terrorismo – Repubblica.it

Il giorno dopo l’uccisione di 5 persone nell’aeroporto, parla il capo dell’Fbi di Miami: “Santiago è atterrato qui per colpire”.

L’uomo non era nelle liste di interdizione di volo e non avrebbe avuto litigi. Rispettate le procedure per il trasporto armi. Obama: “Tragedie troppo frequenti”

Esteban Santiago è atterrato in Florida appositamente per colpire nell’aeroporto di Fort Lauderdale. Il giorno dopo la sparatoria che ha provocato la morte di 5 persone, George Piro, l’agente speciale che guida l’ufficio Fbi di Miami, ha spiegato che non è esclusa la pista terroristica. Il 26enne ha agito da solo, ha precisato Piro, aggiungendo che i feriti sono sei, tre dei quali sono in condizioni stabili e altri tre sono ricoverati in terapia intensiva. Le cinque vittime sono state identificate ma la loro identità non è stata ancora rivelata. “Il mio cuore è con tutti coloro che sono stati colpiti ieri”, ha detto Il governatore della Florida, Rick Scott, dopo aver visitato i feriti e ha aggiunto che si sta “lavorando per capire esattamente cosa sia accaduto”.

La pista del terrorismo. “Abbiamo terminato l’interrogatorio del sospetto, che resta detenuto nella prigione della contea di Broward”, ha detto Piro sottolineando l’assenza di testimonianze che rivelino alterchi a bordo dell’aereo o al ritiro bagagli, prima della sparatoria. L’agente dell’Fbi ha detto ai giornalisti che Santiago ha collaborato con gli investigatori durante l’interrogatorio che è durato diverse ore nella notte. “Abbiamo interrogato circa 175 testimoni, abbiamo recuperato registrazioni video, prove sul posto e continueremo a indagare su tutte le piste possibili. Non escludiamo nulla – ha aggiunto – per il momento continuiamo a esaminare la pista terroristica come potenziale motivazione per questo attacco”.

Tuttavia una fonte dell’Fbi ha riferito al Washington Post che durante l’interrogatorio Santiago non ha detto nulla che possa far pensare ad un motivo politico o legato al terrorismo. Altre fonti federali hanno riferito al New York Times che l’uomo potrebbe aver udito voci nella sua testa che gli hanno ordinato di compiere atti violenti.

Rispettata la procedura per il trasporto della pistola. Cittadino americano con origini in New Jersey e a Porto Rico, Santiago era stato destituito in agosto dalla Guardia nazionale dell’Alaska dopo essere stato degradato. L’uomo, diventato padre a settembre, era partito in aereo da Anchorage, in Alaska dove vive, diretto in Florida via Minneapolis. Quando è sbarcato a Fort Lauderdale ha ritirato la sua valigia e si è chiuso in bagno dove ha preso la pistola e l’ha caricata. Poi è uscito e ha cominciato a sparare sulla folla.

“Molti portano armi in aereo”. I viaggiatori possono portare armi in aereo negli Stati Uniti se sono scariche, chiuse in un apposito contenitore e riposte nei bagagli che vengono controllati. Possono essere portate anche munizioni, che devono rimanere chiuse nel bagaglio. All’aeroporto di Anchorage, Santiago non aveva destato sospetti, ha detto al Washington Post Jesse Davies, capo della sicurezza dello scalo, secondo il quale sono molti i passeggeri che trasportano armi. “Siamo un grande stato di cacciatori, quindi ce ne sono tante”, ha affermato.

“Nessuna interdizione”. Anche Piro ha sottolineato che il 26enne ha rispettato tutte le procedure legali previste per il trasporto della sua arma, una pistola semiautomatica di 9 millimetri. “Sembra che abbia agito da solo, ma come ho detto, siamo solo all’inizio delle indagini”, ha ammonito Piro.

Problemi mentali. Stando a quanto riferito dai familiari, Santiago aveva problemi mentali. Lo scorso novembre si era recato in un ufficio dell’Fbi ad Anchorage e aveva dichiarato agli agenti che un’agenzia d’intelligence americana lo stava controllando e che lo forzava a guardare video dell Isis, aggiungendo di sentire delle voci. L’Fbi aveva allora richiesto alla polizia locale di avviare una valutazione del suo stato mentale.

La zia: “Era cambiato dopo l’Iraq”. Contattata dalla Cnn, una zia di Santiago ha dichiarato che era tornato cambiato dopo una missione in Iraq, nel 2011. “La sua testa non stava bene – ha detto Maria Ruiz Rivera – a volte sembrava normale, ma altre volte sembrava perso. E’ cambiato dopo l’Iraq – ha aggiunto la donna – parlava di tutta la distruzione e della morte dei bambini. Aveva visioni tutto il tempo”.

Il dolore di Obama. “Questo tipo di tragedie è successo con troppa frequenza negli anni in cui sono stato presidente”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, criticando le politiche sul possesso di armi da fuoco nel suo Paese. In un’intervista all’emittente Abc, Obama non ha parlato di terrorismo e ha aggiunto che “nelle prossime 24 ore si conoscerà esattamente ciò che è accaduto e quale fosse la motivazione”. Il presidente è così tornato a criticare la politica delle armi negli Stati

Uniti, che non è riuscito a cambiare negli otto anni alla Casa Bianca a causa dell’opposizione del Congresso. “Semplicemente – ha aggiunto – voglio dire quanto sconsolati siamo per le famiglie colpite. Il dolore, la pena e la commozione che attraversano devono essere enormi”.

Sorgente: Usa, per il killer di Fort Lauderdale non esclusa la pista terrorismo – Repubblica.it

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