Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Trump-May, patto su Isis e commerci. Ma Putin divide ancora l’Atlantico – La Stampa

lastampa.it – Trump-May, patto su Isis e commerci. Ma Putin divide ancora l’Atlantico. Grande sintonia nel primo incontro alla Casa Bianca: “Insieme batteremo il terrorismo”. La premier: lui crede al 100% nella Nato. Il presidente: la Brexit è una cosa meravigliosa – paolo mastrolilli, inviato a new york

La nuova alleanza tra gli Stati Uniti di Donald Trump e la Gran Bretagna di Theresa May è nata ieri nello Studio Ovale della Casa Bianca, davanti al busto di Churchill tornato al suo posto d’onore, ma non è ancora completa.

LEGGI ANCHE – Se la Lady spinge Donald al realismo  

L’accordo è forte sulla collaborazione commerciale; la lotta all’Isis e al terrorismo, ora che il Presidente americano sembra disposto a rinunciare alla tortura; e il ruolo della Nato per la stabilità globale, anche se qui è stata la May a prendere l’impegno per entrambi. L’intesa invece resta incerta sul rapporto con la Russia, perché Theresa non vuole togliere le sanzioni fino a quando gli accordi di Minsk saranno applicati, mentre Donald è più disponibile verso Putin; e in generale sul futuro dell’Europa, perché il capo della Casa Bianca sembra quasi più entusiasta della Brexit dell’inquilina di Downing Street, considera l’Unione europa «una consorteria» di lenti burocrati, e dà la netta impressione di essere favorevole alla sua totale disgregazione, in favore del ritorno ai rapporti di forza bilaterali con i singoli Stati. Quanto al Messico, che si è infilato nel vertice perché ieri mattina Trump ha parlato al telefono col collega Nieto, i due presidenti hanno cercato di spegnere la miccia diplomatica accesa giovedì. Si sono «diplomaticamente» accordati di non essere d’accordo sulla costruzione del muro nè sul suo pagamento.

LEGGI ANCHE – A Washington nasce l’asse Trump-May: “Ridiamo prosperità ai nostri popoli”  

May era venuta per rilanciare la «relazione speciale» sul modello del rapporto tra Reagan e Thatcher, sperando di trasformarla in un asse bilaterale con cui guidare l’Occidente, dopo l’uscita dalla Ue. Il primo punto nell’agenda era iniziare a negoziare un accordo sugli scambi bilaterali, anche se un vero trattato commerciale non potrà essere firmato prima di due anni, cioè quando la Brexit sarà completa. Su questo l’intesa ci sarà, non solo perché Donald riverisce le origini britanniche di sua madre, ma soprattutto perché tra i due Paesi c’è un trilione di investimenti reciproci da salvaguardare. Discorso simile per la lotta al terrorismo, dove la premier ha detto che «abbiamo discusso come potenziare insieme la lotta all’Isis». Trump ha già chiesto al capo del Pentagono Mattis di colpire con più forza, eliminando alcuni limiti imposti dalla volontà di evitare i «danni collaterali», ma sul contrasto al terrorismo pesava la sua apertura all’uso della tortura, che la legge britannica non consente. «Io – ha detto ieri il capo della Casa Bianca – penso che funzioni, mentre Mattis è contrario. Su questo non siamo d’accordo, ma lascerò a lui la decisione».

Trump aveva preoccupato l’Europa dicendo che la Nato è obsoleta, ma ieri May deve averlo convinto che resta essenziale. Quanto meno lei, parlando a nome di entrambi, ha detto che «il Presidente appoggia l’Alleanza al cento per cento», senza essere smentita.

I problemi, o le intese che vanno ancora rifinite, cominciano con la Russia. Theresa è stata netta: «Le sanzioni devono restare in vigore, fino a quando gli accordi di Minsk non saranno applicati», cosa che include restituire all’Ucraina il controllo dei propri confini. Donald, che oggi avrà la sua prima telefonata con Putin, è stato più aperto, pur spostandosi verso il realismo: «Se andassimo d’accordo, ad esempio nella lotta all’Isis, sarebbe un vantaggio. Non so se accadrà, magari no, ma prima devo parlarci». In altre parole, se Vladimir offrisse qualcosa di concreto in Medio Oriente, lui potrebbe chiudere un occhio sull’Ucraina.

Donald le parla, il buonumore di Melania Trump cala all’improvviso

La distanza invece resta ampia, se non incolmabile, su Bruxelles. May deve procedere con la Brexit, che non aveva sostenuto in pubblico durante il referendum, ma non detestava in privato. Però non è convinta che la disgregazione sia nell’interesse di Londra e Washington. Trump invece pensa che «la Brexit è meravigliosa», e la Ue «una consorteria» che blocca lo sviluppo. Meglio perderla, dunque, e puntare sulle alleanze bilaterali come con Londra.

 Raid e nuove alleanze, ecco la strategia anti-jihadisti , giordano stabile (inviato a beirut)

Sorgente: Trump-May, patto su Isis e commerci. Ma Putin divide ancora l’Atlantico – La Stampa

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

adwersing