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Terrorismo in Italia, «Allerta droni e auto fino al 6 gennaio». Procura apre inchiesta: è rivelazione segreto ufficio

l fascicolo di indagine della Procura di Udine in merito alla diffusione della nota della Polizia di frontiera di Tarvisio su un allarme del Viminale. Circolata su Whatsapp, si è rapidamente diffusa in Rete

di Redazione Online

La Procura della repubblica di Udine ha aperto un fascicolo d’indagine con l’ipotesi di reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Un’inchiesta aperta in seguito alla diffusione di una nota della Polizia di frontiera di Tarvisio (Udine) in cui il Viminale allertava le forze dell’ordine su un possibile attacco terroristico di matrice islamica in Italia tra il 2 e il 6 gennaio.

La foto in Rete diventa virale

Sotto la lente è finita l’immagine che fotografa la circolare della ‘Zona Polizia Frontiera per il Friuli Venezia Giulia e Ufficio di Settore Polizia Frontiera Terrestre’ datata 1 gennaio e che ha come oggetto la dicitura «Attacco Terroristico di matrice islamica». Una comunicazione alle forze del territorio che doveva restare riservata e che invece è diventata di dominio pubblico. L’immagine, secondo la prima ricostruzione, ha iniziato a circolare su whatsapp, poi è diventata virale e si è diffusa in Rete senza più alcuna possibilità di fermarla. «Una volta inviata una foto, un video o un commento, scritto o sonoro – spiega il Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo – questi escono dalla disponibilità di chi li ha creati e possono essere divulgati con migliaia di canali diversi. Non si può più tornare indietro, e soprattutto l’autore è e rimane identificabile».
Sull’indagine c’è il massimo riserbo, ma le parole di De Nicolo lasciano intendere che il responsabile potrebbe essere prossimo all’identificazione.

Sorgente: Corriere della Sera

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