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Terremoto – Gentiloni: “Il Governo non ha paura della verità. Ora ognuno faccia il suo dovere” | l’Unità TV

Il Presidente del Consiglio cita Ignazio Silone: ” E’ nelle nostre mani evitare che passata la disgrazia questa si trasformi in ulteriori ingiustizie”

In piedi per le vittime, per le popolazioni colpite dal maltempo e dal terremoto e per i soccorritori. L’aula del Senato ha accolto con un applauso la manifestazione di solidarietà, commozione e vicinanzacon cui il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha iniziato la sua informativa a Palazzo Madama.

Un intervento molto sentito, anche se poco partecipato visto l’assenza di molti senatori, a poche ore da quello che il Presidente ha definito come un evento davvero senza precedenti: “A Rigopiano c’è stata una coincidenza micidiale che non si ricorda davvero a memoria d’uomo” con “una nevicata di dimensioni eccezionali e le scosse del terremoto”.

Nonostante le tante difficoltà Gentiloni ha però voluto ringraziare fortemente il lavoro Protezione civile: “Davanti alla concatenazione degli eventi in una crisi senza precedenti il dispiegamento delle forze è stato molto rilevante: dalle 4-5mila persone del 16-17 gennaio alle oltre 11 mila impegnate ieri e questo per raggiungere le frazioni isolate e soccorrere le persone in difficoltà con 3581 interventi di soccorso via terra e 32 elicotteri con oltre 300 missioni. A Rigopiano sono state dispiegate 200 persone il massimo possibile”. I numeri che ci devono rendere orgogliosi perché “abbiamo mostrato una capacità di reazione del sistema all’altezza di un grande Paese, non a caso abbiamo un sistema di Protezione civile all’avanguardia: non è di destra o sinistra, di questo o quel governo, è un patrimonio italiano che dobbiamo tenerci stretto”.

Nonostante questo però Gentiloni annuncia che arriverà presto, già la settimana prossima, un decreto “ma nessuno immagini che sia un ritorno indietro. Sarà un passo avanti molto mirato nei suoi obiettivi. Eviterà l’accumulo di ritardi che si potrebbero verificare nei prossimi mesi”. “Le risorse ci sono: 4 miliardi nella legge di bilancio e altri ci saranno come ho anticipato personalmente al presidente della commissione europea Jean Claude Juncker”, ha puntualizzato il premier al Senato

 

Poi il Presidente affronta la questione delle polemiche sugli aiuti che hanno imperversato sui giornali: “Se ci sono stati ritardi e responsabilità saranno le inchieste a chiarire. Il governo non teme la verità che serve a fare meglio e non ad avvelenare i pozzi. Io che condivido la ricerca della verità, non condivido però la voglia di capri espiatori e giustizieri anche perché la storia è lesta a trasformare i giustizieri in capri espiatori”.

 

“Oggi è il momento della responsabilità – ha concluso -le leggi ci sono, gli indirizzi ci sono: ciascuno faccia il proprio dovere, questo è il modo migliore per dimostrare agli italiani colpiti che non sono soli e che lo Stato è con loro”. Gentiloni ha terminato la sua relazione a Palazzo Madama citando poi “un grande abruzzese”, Ignazio Silone, che “ammoniva con parole amarissime sulle conseguenze del terremoto che era fenomeno abituale nelle sue terre: passata la paura la disgrazia si trasforma in occasione per l’ingiustizia“. “E’ nelle nostre mani evitare che, passata la disgrazia, questa si trasformi in ulteriore ingiustizia – ha concluso -. Lo abbiamo fatto in tanti luoghi del nostro Paese, lo faremo anche in queste regioni del centro Italia”.

Sorgente: Terremoto – Gentiloni: “Il Governo non ha paura della verità. Ora ognuno faccia il suo dovere” | l’Unità TV

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