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Strage di Istanbul, caccia al killer. L’Isis rivendica l’attentato – Rai News

Otto persone fermate. Ancora ricercato l’attentatore. Condanna del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per l’assalto al Reina club. L’Isis rivendica la responsabilità dell’attacco. Viminale: livello minaccia non cambia Tweet Istanbul (GettyImages) Strage di Istanbul, è ancora caccia al killer. L’Isis rivendica l’attacco Istanbul, è caccia al killer di capodanno. La cronaca dell’inviata di Rainews24 Lucia Goracci Attacco terroristico in una discoteca di Istanbul, 39 morti Bombe contro la polizia allo stadio di Istanbul: 29 morti e 166 feriti Dopo Istanbul, Obama promette di intensificare la lotta all’Isis Istanbul, i soccorsi ai sopravvissuti Reina club, luogo dove i vip si incontrano sul Bosforo Attentato a Istanbul, 69 feriti 02 gennaio 2017 È arrivata questa mattina la rivendicazione dell’Isis della responsabilità dell’attentato mentre continua in Turchia la caccia all’uomo per scovare il killer che la notte di Capodanno ha assaltato la discoteca Reina di Istanbul, provocando la morte di 39 persone. Nella rivendicazione, l’Isis minaccia altri attacchi. Il gruppo terrorista definisce la Turchia “apostata” e “serva dei crociati”. Lo riferisce la tv curda Rudaw. Secondo il premier turco Binali Yildirim, il terrorista potrebbe essersi mischiato alla folla in fuga dal locale per scappare e far perdere le tracce. Fermati 8 sospetti Isis coinvolti in attacco Almeno 8 sospetti militanti dell’Isis sono stati fermati oggi dalle unità antiterrorismo della polizia di Istanbul per un presunto coinvolgimento nell’attacco, ma la caccia all’attentatore prosegue. Lo riporta il sito di Hurriyet. “Killer legato all’Isis, vicini all’identificazione” Oltre a “volto e aspetto” del presunto militante dello ‘Stato Islamico’ autore della strage, gli inquirenti ne avrebbero accertato anche la “nazionalità”: lo afferma il canale televisivo ‘CnnTurk’, e il quotidiano ‘Haberturk’ precisa ulteriormente che costui sarebbe originario dell’Asia centrale, ma non delle Repubbliche ex sovietiche dell’Uzbekistan o del Kirghizistan, come riferito in un primo momento, bensì dello Xinjiang, regione autonoma della Cina nord-occidentale abitata dagli uiguri, etnia che parla una lingua simile al turco e di fede musulmana, già nota come Turkestan Orientale. Avrebbe inoltre 25 anni. Le autorità turche sono comunque vicine all’identificazione del killer, dopo aver raccolto sul luogo dell’attacco le sue impronte digitali e aver definito un identikit di base. Lo ha detto il vicepremier di Ankara, Numan Kurtulmus. L’attentatore in fuga, tra l’altro, è stato ritratto in alcune immagini delle telecamere di sorveglianza. Per il quotidiano Hurriyet, l’autore della strage potrebbe essere legato alla stessa cellula che a giugno colpì l’aeroporto Ataturk, causando 47 morti. In un articolo di fondo dello stesso quotidiano, Abdulkadir Selvi scrive che la Turchia ha ricevuto il 30 dicembre infomazioni di intelligence dagli Usa in merito a possibili attacchi a Istanbul o ad Ankara nella notte di Capodanno, ma senza alcuna segnalazione di particolari obiettivi. Nel frattempo, un uomo la cui foto era stata diffusa su internet e che era stato descritto come il presunto killer si è rivolto alla polizia con un avvocato, presentando una denuncia contro i siti web che hanno condiviso la sua fotografia. L’uomo, Ramazan Isan originario del Kazakistan, ha spiegato di essere arrivato a Istanbul per lavoro e di non aver avuto alcun ruolo nell’attentato, ha riferito Hurriyet. Identificate 38 delle 39 vittime, nessun italiano Le autorità turche hanno identificato 38 delle 39 vittime. Lo riferisce l’agenzia statale Anadolu, secondo cui almeno 27 sono gli stranieri, in maggioranza sauditi (5). Tra le vittime identificate, anche tre libanesi, tre iracheni, due giordani, due tunisini, due marocchini, due indiani, e uno ciascuno da Kuwait, Libia, Israele, Germania, Belgio, Canada, Russia. Le vittime sono 25 uomini e 14 donne. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha confermato che non ci sono italiani tra le vittime della strage. Viminale: livello minaccia non cambia Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha riunito oggi pomeriggio al Viminale i Vertici nazionali delle Forze di Polizia e dei servizi di Intelligence, per un aggiornamento sulla minaccia terroristica di matrice internazionale alla luce dei gravissimi fatti di Istanbul. Lo riferisce il Viminale in una nota. “Nel corso dell’incontro è stata fatta un’attenta e approfondita analisi dello scenario internazionale, sottolineando che l’attenzione rimane altissima ma il livello della minaccia non cambia per l’Italia – si legge nella nota -. Continua ad essere impiegato un dispositivo di sicurezza fondato, da un lato, su un intensa attività di intelligence per interventi di prevenzione e, dall’altro, sul controllo del territorio, con il coinvolgimento di tutte le forze in campo”. “Il Comitato di analisi strategico antiterrorismo (Casa) è riunito permanentemente con l’obiettivo di garantire, anche in questi giorni di festa, il massimo impegno per la sicurezza e la tranquillità degli italiani” conclude la nota. Onu, condanna del Consiglio Sicurezza Intanto, nella notte, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato “con forza l’attentato terroristico barbaro e orribile” e hanno ribadito che “ogni atto di terrorismo è criminale e ingiustificabile, indipendentemente dalla motivazione, da dove e da chiunque venga commesso”.

 

Sorgente: Strage di Istanbul, caccia al killer. L’Isis rivendica l’attentato – Rai News

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