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Soros: l’euforia in Borsa sta finendo, Trump «potenziale dittatore»  – ilsole24ore.com

ilsole24ore.com – Soros: l’euforia in Borsa sta finendo, Trump «potenziale dittatore» –dal nostro inviato

DAVOS – «L’euforia tra gli investitori in borsa, dopo la vittoria di Trump, finirà e l’incertezza prenderà il sopravvento». Questa la previsione di George Soros, finanziere e presidente del Soros Fund Management, famoso tra gli investitori per una speculazione portata avanti con successo negli anni 90 contro la sterlina e la lira, nel corso di un incontro riservato al Seehof a margine del World economic forum a Davos. Soros,secondo il Wall Street Journal, ha perso quasi 1 miliardo di dollari a seguito del rally del mercato azionario americano spinto dalla vittoria a sorpresa di Trump nel mese di novembre. Ma ora che succederà?

«L’incertezza è al suo picco e l’incertezza è il nemico di ogni investimento a lungo termine» ha detto Soros . «I mercati stanno andando molto bene e stanno ancora celebrando, ma quando la realtà prevarrà tutto questo finirà».

Soros è diventato più pessimista subito dopo l’elezione di Trump. Ma la Borsa Usa è salita sulle aspettative che le politiche di Trump amplificheranno gli utili societari e l’economia nel suo complesso.

«Theresa May non resterà a lungo»
Soros vede troppe incertezze nel futuro, come ad esempio la Brexit, che secondo il finanziere americano di origini ungheresi farà nuove vittime politiche. «Theresa May non rimarra a lungo in sella del Paese».

Trump? Impostore, imbroglione, potenziale dittatore»
Su Donald Trump non ci sono mezzi termini. Secondo Soros è «un impostore, un imbroglione, un potenziale dittatore». Il Congresso americano deve fare fronte comune e l’Europa reagire: «sono tempi difficili». Soros, alfiere della

società aperta, ha polemizzato con il governo ungherese di Victor Orban che ha chiuso alcune Ong finanziate con i suoi fondi, ha ricordato che «Trump non pensava nemmeno di vincere». L’Europa deve «reagire di corsa di fronte ai suoi attacchi», altrimenti «rischia la disintegrazione». Infine Pechino, dove il presidente Xi Jinping sta cercando di far rimanere la Cina una società chiusa, un processo di cui potremmo verificare l’esito solo tra due anni, «La guerra commerciale che Donald Trump farà alla Cina spingerà Pechino e l’Europa a rapporti più stretti».

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Sorgente: Il Sole 24 ORE

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