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Solidarietà e uguaglianza – m@cwalt – un colpo di remo

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uncolpodiremo – Solidarietà e uguaglianza – di m@cwalt

Ma come è facile vedere persone che si dicono solidali con e verso le vittime di naturali e imposte tragedie, sforzi e drammi eccezionali di regioni e popoli lontani. Così lontani dagli occhi e dal cuore che vedo e sento sperticate manifestazioni di cordoglio e solida solidarietà, tra due euro di telefonata d’aiuto & coperte caritas che accolgono scuse e calore lontani. E il più è fatto sussurrano tra un bingo e spese inutili i buoni cittadini osservanti.

Si inviano appelli e preghiere tali da rendere sordi il dio o gli dei preposti, come ciotola raminga di frati scalzi e percosse auto-flagellanti in nome di una solidarietà che il più delle volte è pulciosa e pervicace prodotto di paure ancestrali, senso di colpa e ineluttabile destino degli sfigati.

Da almeno 30 anni una nuova ideologia ..s’avanza, é l’ideale del consumo che smaschera ricchezze nuove e poveri in abbondanza. L’Istat colorata ci dice che sono parecchi e in aumento, i quali guardano alle nuove opportunità e agognano legarsi ad essa per veloci miglioramenti esistenziali, anche se è dura con i contratti fermi a 5 euro di paga oraria e la mancanza assoluta di prospettive giovanili. Ma c’è un gratta&vinci per tutti naturalmente.

In un altro tempo le ambizioni erano fortemente legate all’avanzamento sociale che le ideologie dell’800° proponevano.

Il “sole dell’avvenire” cantava di lotte e riscatto della classe lavoratrice, quel proletariato che nessuno riconosceva fin quando i partiti di sinistra sbattendo pugni chiusi per le strade e nei posti di lavoro erano giustamente seguiti da una classe che molto lavorava e poco guadagnava.

Il boom degli anni ’60 di cui molti si riempono la bocca è nato da dimostrazioni, scioperi e lotte che hanno cambiato i rapporti di forza, nelle fabbriche e nella società civile. Negli istituti scolastici la solidarietà e la partecipazione a queste lotte sembrava essere l’unica speranza per creare nuovi posti di lavoro e mantenere quello che era stato raggiunto in un ottica di crescita comune.

Bastarono i governi conservatori del miliardario anni ’80 a piegare i sindacati al “benessere della Nazione”, i destini alti della patria ridondanti e le grandi nuove delocalizzazioni furono il novello sfruttamento neo-liberista per distruggere quanto era stato fortemente voluto e affermato dai “poveri lavoratori”.

Ma gli affari sono affari fin dalla nascita delle società umane e hanno fatto in fretta i proprietari e l’impresa a riprendersi quel predominio che sembrava trapassato dalle Canzonissime con lotteria a forza italia alalà, così somigliante a slogan calcistici che sembrano aver rimbambito sindacati e partiti di lotta & di governo… purtroppo anche l’omologazione avanza.

E così a noi tutti ci son rimasti qualche muro e alcuni vecchi slogans politici urlati come hooligans da stadio al posto della speranza, e la conta delle serva vede la nascita della Borsa d’Affari dell’uno e il concetto di solidarietà nell’Uguaglianza dell’altro. Attacco e difesa come campo di battaglia nello scontro secolare tra servi & padroni.

Com’è facile oggi dirsi e sentirsi solidali verso e contro tragedie e drammi lontani, quella raccolta di firme e di fondi dove poter sentirsi vicini a popoli lontani che permette spesso di mantenere quelle distanze per non coinvolgersi troppo strettamente, ma anzi riconoscenti di una omologazione più che di una effettiva uguaglianza.

Più difficile partecipare e spesso più comodo rimanere alla finestra chè quando si avvicina troppo, quella richiesta e quell’impegno, nasconde interessi ed egoismo privato che è stato territorio di colpa e religione – muta mutandis, che per secoli è stato territorio di colpa religiosa a cui ha posto rimedio e concretezza l’elemosina cristiana o la misericordia islamica.

Gli ebrei come altri popoli affidano la solidarietà all’aiuto di razza, suscitando voci ed eco razzista così evidente nei cancelli di Auschwitz

E quel povero vicino a noi abbagliati dall’egoistico desiderio di ricchezza futuro proprio non riusciamo a vederlo e ringraziamo l’ente sussidiario che andrà molto pietosamente ad occuparsene. Amen

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Sorgente: Solidarietà e uguaglianza – m@cwalt – un colpo di remo

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