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Samsung: batterie causa degli incendi del Galaxy Note 7 – Il Sole 24 ORE

Il giallo del Galaxy Note 7 ha un colpevole accertato in via definitiva. A provocare rischi di surriscaldamento e incendio non sono stati difetti di

hardware o software specifici dello smartphone, ma problemi di design o di manifattura delle batterie. Lo ha annunciato oggi, in una conferenza stampa, la Samsung Electronics, rendendo note le conclusioni sia del team aziendale di esperti (che ha testato oltre 200mila esemplari) sia di tre società indipendenti di analisi e controllo qualità.

Il problema alle batterie originarie (prodotte dalla affiliata Samsung SDI) riguardava soprattutto la tolleranza troppo bassa del vano in cui erano collocate all’interno dello smartphone, mentre quello alle batterie di sostituzione (realizzate da Amperex Technology) riguardava difetti nella produzione, che evidentemente era stata accelerata in modo troppo rapido, a scapito del controllo qualità. Una coincidenza quasi incredibile dunque: due batterie difettose, per ragioni diverse, prodotte da due diversi fornitori. Il responsabile della divisione telefonia mobile, Koh Dong-Jin, ha quindi sottolineato che non esistevano problemi riguardanti altri aspetti del Galaxy Note 7. Si è poi scusato con tutti gli utenti e ha affermato che questo problema rappresenta una «chanche per rafforzare la sicurezza delle batterie agli ioni di litio non solo per noi, ma per tutta l’industria». I controlli di qualità sulle batterie d’ora in poi saranno effettuati con ben otto procedure.

Dopo il lancio del nuovo prodotto “flagship” della Samsung nell’agosto scorso, aveva cominciato a evidenziarsi un difetto delle batterie, che tendevano a surriscaldarsi o addirittura a incendiarsi. Il problema si era aggravato in quanto anche i dispositivi con cui il gruppo si era offerto di sostituire il prodotto originario avevano cominciato a mostrare un problema analogo. Alla fine, la società era stata costretta a ottobre a ritirare del tutto dal mercato il Galaxy Note 7 e a sospenderne la produzione. Circa il 4% dei modelli (120mila unità) non sono stati ancora riconsegnati.

Secondo alcune stime, l’onere finanziario per il gruppo si attesta intorno ai 5,3 miliardi di dollari, spalmato in bilancio su più trimestri. Tuttavia Samsung ha sorpreso il mercato preannunciando utili superiori alle attese nel quarto trimestre 2016, in rialzo di circa il 50% rispetto a un anno prima, grazie al buon andamento di altre attività come semiconduttori e display.

D’altra parte, il gruppo è coinvolto nello scandalo politico che sta scuotendo la Corea del Sud e ha provocato l’impeachment della presidente Park. Il leader di fatto del conglomerato, Jay Y. Lee, è scampato per poco all’arresto, richiesto da una speciale commissione inquirente in quanto il gruppo ha finanziato l’amica della presidente finita al centro dello scandalo.

La conferenza stampa di oggi si inserisce nella campagna in corso per recuperare la fiducia degli utenti, in vista del lancio del nuovo flagship, il Galaxy S8, e di un altro Note. È comprensibile che la società – dopo il clamoroso infortunio forse legato anche alla volontà di anticipare il nuovo iPhone della Apple – non voglia accelerare i tempi del lancio dell’S8, che quindi non sarà presentato al Mobile World Congress di Barcellona.

Sorgente: Samsung: batterie causa degli incendi del Galaxy Note 7 – Il Sole 24 ORE

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